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Un accordo importante, che sosterrà la ripartenza delle imprese, per tornare in attività in piena sicurezza e che aiuterà anche a imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale generale già in corso: si tratta del documento d’intesa firmato da Confartigianato Ancona - Pesaro e Urbino e Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo con Federfarma Marche, che prevede la possibilità di vaccinazione per le imprese e i loro dipendenti nelle farmacie associate.



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Moda e wedding sono in ginocchio. La pandemia ha inferto un colpo durissimo ad uno dei comparti di punta della nostra economia. I dirigenti imprenditori di Confartigianato Marche della moda e del wedding guidati dal Presidente regionale Giuseppe Mazzarella hanno incontrato il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, per rappresentare le problematiche di questi settori.


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Dopo le prime considerazioni a caldo, avvenute alla firma dell’intervento, l’associazione ha deciso di andare in fondo e fare un’attenta analisi della situazione. Rapportandosi ai dati reali per un quadro certo dell’incidenza del Dl Sostegni sul territorio, grazie al supporto del suo Servizio fiscale. Le proiezioni sono tutt’altro che positive.



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A distanza di un anno il bilancio è pesante e il futuro sempre più incerto. La crisi da Covid - 19 ha destabilizzato un’ampia gamma di imprese: il 28,9% delle micro e piccole imprese delle Marche, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, quest’anno dovrà far fronte a rischi operativi e di sostenibilità dell’attività. Un dato che conferma il grave stato di sofferenza del settore che va ad aggiungersi alle 1.188 imprese marchigiane perse nel 2020, 548 quelle artigiane.



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Guardare al futuro, diffondere la cultura del lavoro artigianale, valorizzando le tradizioni del nostro territorio e aiutando il dialogo tra aziende e scuola. Sono da sempre gli obiettivi di Confartigianato, portati avanti con maggior vigore in periodo di Covid, nel segno della formazione e dei giovani.


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Il Covid pesa sulle imprese dei giovani ma il coraggio non viene meno neanche nell’annus horribilis della pandemia. Sono 11.149 le imprese giovanili attive al 31 dicembre 2020 nelle Marche ( dati Camera di Commercio, Infocamere), l’anno precedente erano 11.775. Si registrano cali generalizzati in tutti i settori, un trend negativo che accomuna gli ultimi 5 anni con un decremento delle imprese under 35 di oltre 3.000 aziende.


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Le oltre 2.500 imprese del settore benessere delle Provincie di Ancona e Pesaro Urbino chiedono alle istituzioni di poter lavorare. L’impossibilità di spostamenti fuori comuni per i clienti in una eventuale zona arancione e l’incertezza solita legata al colore della Regione sempre in bilico fra il giallo e l’arancione non permette alle imprese di lavorare, dichiara Luca Casagrande, responsabile della categoria benessere di Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino.


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Le misure di distanziamento sociale, le restrizioni alla mobilità e la chiusura delle attività per contrastare la pandemia, hanno generato una straordinaria crisi di domanda, con un calo delle vendite al dettaglio nel 2020 del 5,4%, combinazione di un aumento del 3,7% delle vendite di beni alimentari e di una caduta del 12,2% dei prodotti non alimentari. L’analisi è dell’Ufficio Studi di Confartigianato.




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Il settore agroalimentare sta cercando di resistere alla crisi dovuta alla pandemia. Come tutti i comparti e nonostante la capacità di resilienza, le difficoltà sono evidenti. Il nostro made in Italy è un’eccellenza a livello mondiale, un patrimonio economico, sociale e culturale tramandato da generazioni e frutto del ‘saper fare’.



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Confartigianato Trasporto Persone della provincia di Pesaro e Urbino ha riunito gli imprenditori del settore Pullman da Turismo per una analisi dell’andamento economico, che è purtroppo risultata devastante per il fermo di tutti i mezzi da un anno. Gli imprenditori intervenuti, tutti esercenti nel territorio di Pesaro e Urbino, hanno infatti rappresentato la grave difficoltà in cui versano e sono costretti a tenere i propri dipendenti in cassa integrazione con aziende che rischiano la chiusura.