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Le misure per il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi con particolare riferimento a ristoranti, trattorie, bar, pasticcerie, pizzerie, gelaterie, sono regolate – in base al Dpcm – da una serie di codici Ateco delle attività stesse.


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Legittime le proteste delle varie categorie di imprenditori e lavoratori penalizzati dal recente Dpcm ai quali la CNA rivolge non solo la propria solidarietà ed appoggio e rinnova il suo impegno a tutti i livelli per attuare modifiche e correttivi ai provvedimenti. Assieme alla protesta, che deve essere sempre civile e pacifica, occorre vedere subito quali sono le misure che il Governo ha già approvato come “ristoro” alle categorie più colpite. CNA di Pesaro e Urbino cerca di sintetizzarle.



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Il Superbonus 110%, un’opportunità imperdibile per imprese e cittadini. CNA di Pesaro e Urbino illustra sinteticamente le novità introdotte da Governo e Agenzia delle Entrate con il cosiddetto “Decreto Rilancio - Legge 77/2020” in materia di agevolazioni fiscali che sostengono la realizzazione di interventi per il miglioramento energetico o sismico degli edifici esistenti.


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Con servizio al tavolo fino alle 24, senza fino alle 21. Cambiano le regole per bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie etc. a causa della ripresa dei contagi da Covid. CNA agroalimentare di Pesaro e Urbino riassume quanto contenuto nel codice di autoregolamentazione aggiornato alle disposizioni previste dal Dpcm del 13 ottobre e alla circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre.



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Un confronto a tutto campo sui temi dell’economia e della piccola impresa. Con la campagna elettorale ormai agli sgoccioli la CNA di Pesaro e Urbino ha voluto incontrare tre dei principali contendenti (in base a quanto emerso fino ad ora dai sondaggi e dalla previsioni), alla carica di Presidente della Regione Marche alle prossime elezioni amministrative regionali in altrettanti faccia a faccia televisivi.



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La CNA di Pesaro e Urbino comunica che la Siae (Società Italiana Autori ed Editori), a seguito della riapertura delle attività economiche e produttive ha deliberato una serie di iniziative a favore degli utilizzatori che hanno già provveduto al pagamento o che devono ancora corrispondere il compenso per Musica d’Ambiente o per altre tipologie di abbonamento ad essa assimilabili.


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Due ore di lavoro in più al giorno e sei clienti in meno: questa la giornata tipo di un acconciatore o di un estetista rispetto a prima che scattasse la chiusura forzata. A fotografarla un’indagine condotta dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Benessere e Sanità su un campione di titolari di centri di acconciatura e di estetica iscritti alla Confederazione. Un campione rappresentativo a livello nazionale per dimensione, specializzazione, localizzazione.



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Da lunedì 18 maggio via libera anche per ristoranti, pizzerie, bar, caffetterie e tutte le attività di somministrazione alimenti e bevande. Finisce il lockdown nelle Marche così come nella vicina Emilia Romagna (salvo blocchi da parte del Governo) e si riparte pur con tutta una serie di accorgimenti, primo fra tutti, la pulizia e sanificazione dei locali.





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E’ una levata di scudi: quella degli operatori e delle operatrici dei centri di acconciatura e di estetica della provincia di Pesaro e Urbino. Una sorta di sollevazione in tutta la provincia dopo la firma dell’ultimo DPCM, con il quale si rinvia al primo giugno la riapertura delle attività che si occupano della cura e benessere della persona.



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Acconciatori e centri estetici, ecco le 7 proposte della Cna La chiusura dei centri estetici e delle attività di acconciatura e i danni causati alla categoria - oltre che dalle chiusure forzate delle imprese anche dal fenomeno dell’abusivismo - hanno trovato fortunatamente tanto spazio sui media. Molte le denunce, le prese di posizione, ma poche azioni sostanziali e, soprattutto, idee e proposte concrete per far ripartire un settore che è stato fortemente penalizzato.


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Da oggi sono diverse le attività che possono tornare ad operare, pur nel rispetto delle norme di sicurezza. Ferme restando tutte le disposizioni per attività autorizzate nei precedenti provvedimenti e rientranti nel settore della pubblica utilità e della fornitura di beni di prima necessità (ipermercati, supermercati, negozi alimentari, attività del settore agro-alimentare, etc.).


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L’ultimo piano straordinario del Governo sul fronte economico per fronteggiare l’emergenza sanitaria già denominato “Decreto liquidità”, prevede numerose e importanti misure di sostegno alle imprese e attività economiche, con particolare riferimento all’artigianato e alla piccola impresa. La CNA di Pesaro e Urbino ha provato a sintetizzare le misure predisposte dal Governo e illustrate appena ieri sera dal premier Conte.



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Dal mondo del cinema arriva un aiuto concreto all’emergenza sanitaria del Coronavirus. L’idea parte dalla provincia di Pesaro e Urbino, una delle più colpite dal Covid-19. A metterla a punto un’azienda associata a CNA Pesaro e Cinema e Audiovisivo Marche, specializzata nel settore cinema nella costruzione di sistemi per la movimentazione avanzata di videocamere (le cosiddette Steadicam): la SmartSystem di Fano.



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Vendita di generi alimentari e prima necessità sono a rischio per assenza di mascherine. Lo denuncia la CNA di Pesaro e Urbino che questa mattina ha inviato due sollecitazioni urgenti; una alla Giunta regionale delle Marche, l’altra alla Protezione civile delle Marche per denunciare una situazione paradossale.



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Le nuove disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sull’emergenza Coronavirus, ora estese a tutta Italia, rimarcano provvedimenti che in provincia di Pesaro e Urbino erano già stati adottati da domenica. La CNA di Pesaro e Urbino, nell’intento di informare i propri associati, le imprese e i cittadini cerca di riassumerli in dettaglio.



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La crisi Coronavirus, oltre al turismo, al commercio e alla produzione, sta mettendo in ginocchio anche quello dell’intrattenimento e della cultura. Musei, spettacoli in teatri e locali pubblici e sale cinematografiche chiuse. Un danno enorme per un settore che basa tutto sugli incassi dei biglietti e sulle entrate ai botteghini.