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Fano: Aspettando il Lisippo: 600 reperti tornano in Italia, cresce l’attenzione verso il traffico internazionale di manufatti storici

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Seicento reperti archeologici che erano stati venduti illegalmente agli Stati Uniti sono tornati in Italia. La riconsegna martedì, e si tratta di tutti oggetti e manufatti che erano stati trafugati e poi rivenduti. Nulla a che vedere, dunque, con la tribolata storia dell'Atleta Vittorioso, la statua del Lisippo che da anni Fano spera di riottenere dal Getty Museum di Malibù, probabilmente di uno dei reperti più importanti tra quelli presenti Oltreoceano e che sono finiti al centro di una diatriba giudiziaria internazionale.

Non è dunque un caso che la stampa - nazionale e non - citi proprio il Getty definendolo 'il museo dei tombaroli', ricordando come la sua storica curatrice finì sotto processo in Italia per traffico di reperti rubati. Nel caso del Lisippo non si discute di certo di un furto, bensì della legittimità della transazione che ha fatto finire l'ambita statua negli Stati Uniti.

Getta dunque una luce nuova sulla questione la restituzione di martedì dei 600 reperti dagli States all’Italia. Lo si potrebbe interpretare come un nuovo segnale di attenzione da parte delle autorità, di un passo in più lungo il tormentato percorso che potrebbe far tornare il Lisippo nella Città della Fortuna.

Al momento a fare ritorno in patria sono stati mosaici, monete e altre statue, per un valore complessivo di 60 miliardi di euro. Reperti rubati e recuperati grazie alle indagini condotte dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, da diverse procure italiane e da quella di New York, oltre al dipartimento di sicurezza nazionale statunitense. Una spallata al commercio illegale di reperti storici, la prova che forse qualcosa stia cambiando. Una speranza in più per i fanesi, anche alla luce della sentenza della Corte di Strasburgo, che di recente ha respinto all'unanimità il ricorso del Getty. Il museo di Malibù si sarebbe infatti voluto opporre alla richiesta del governo italiano di confiscare e restituire l'Atleta Vittorioso pescato in acque fanesi. Ma ora lo scenario è completamente cambiato.





Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2024 alle 19:33 sul giornale del 30 maggio 2024 - 146 letture






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