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intervista

La giovane promessa ginnica Tommaso Brugnami: ‘’Gli Europei Juniores sono uno stimolo per il futuro. Voglio sempre migliorarmi’’

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Vivere Senigallia prosegue gli incontri con i protagonisti del mondo sportivo. In quest’occasione abbiamo fatto quattro chiacchiere con la giovanissima promessa della ginnastica artistica Tommaso Brugnami (classe 2006). Nato ad Ascoli Piceno, di Monte San Vito e tesserato con l’AGGA (Associazione Ginnastica Giovanile Ancona), a fine aprile ha ottenuto i migliori piazzamenti della sua carriera agli Europei Juniores di Rimini. Ci racconta la sua soddisfazione e la sua voglia di migliorarsi. Un ringraziamento all’AGGA che ne ha agevolato il contatto.

Foto di Simone Ferraro (Federazione Ginnastica D'Italia)

Come è nata la tua passione per la ginnastica artistica?

È nata per puro caso quando avevo sette anni. Prima avevo provato molti sport come calcio, nuoto, pattinaggio e tennis, ma nessuno mi aveva mai coinvolto come la ginnastica. È stato amore a prima vista. Da piccolo ero molto agile: facevo ruote, spaccate, ponti e mi arrampicavo ovunque. Grazie a mia zia, che aveva praticato ginnastica in gioventù, ho deciso di provare. Una volta entrato in palestra, mi sono subito innamorato di questa disciplina.

Qual è l’episodio di questa disciplina che ritieni maggiormente significativo per la tua ancora giovanissima carriera?

Ogni gara che ho fatto mi ha regalato tante emozioni, ricordi indelebili e una costante crescita personale. Tra i momenti più significativi, c'è il Mondiale 2023 ad Antalya, dove sono diventato campione del mondo junior a volteggio, ottenendo anche un bronzo a squadre e al corpo libero. Nessun altro italiano aveva mai raggiunto un traguardo simile prima d'ora.

Cosa ti hanno lasciato, a distanza ormai di quasi un mese, gli Europei juniores a Rimini dove hai brillato ottenendo due ori e tre argenti?

Mi hanno dato una grande carica per il futuro. È stata un'esperienza unica e l'ultima da junior, che non poteva concludersi meglio. È stata davvero la ciliegina sulla torta della mia carriera juniores. Prima della competizione avevo grande aspettative , sapevo che potevo fare un ottimo europeo, ma ho cercato di mettere da parte questi pensieri e fare il meglio delle mie possibilità. E così è stato.

Ci fai un commento su come secondo te si sta muovendo il movimento marchigiano per la ginnastica?

Penso che il movimento marchigiano stia andando alla grande. In nazionale ci sono molti atleti provenienti dalle Marche. Basti pensare che circa la metà degli atleti in rosa per le Olimpiadi di Parigi sono marchigiani.

È risaputo che nella ginnastica, come del resto anche in altri sport, un singolo, magari anche banale, errore, può condizionare la tua prestazione e gara finale: come affronti questa pressione?

È vero, un errore può influenzare molto la gara. Noi ginnasti ci prepariamo per mesi per una competizione importante, concentrando tutto in pochi minuti di gara. Cerchiamo di dare sempre il massimo, senza sprecare il tempo di allenamento. Durante la gara, cerco di non pensare troppo ai risultati o ai punteggi. Mi concentro su me stesso e sulle mie performance, isolandomi in una bolla con il mio allenatore.

Come proseguirai il resto della tua stagione?

La mia stagione sarà incentrata sull'aumento delle difficoltà e sulla stabilizzazione degli elementi. L'anno prossimo sarà una grande sfida e darò il massimo per essere competitivo anche contro gli idoli con cui mi troverò a gareggiare. Ora ho in programma la finale del campionato di Serie A e i campionati assoluti italiani.





Questa è un'intervista pubblicata il 25-05-2024 alle 22:43 sul giornale del 27 maggio 2024 - 28 letture



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