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comunicato stampa

Paola Giorgi sul prossimo direttore di Marche Teatro: "Siamo fiduciosi, nonostante i limiti del bando"

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"l bando per la Direzione di Marche Teatro rappresenta una grande occasione di rinascita per il Teatro Marchigiano: sono fiduciosa che verrà fatta comunque una buona scelta, anche se i criteri di selezione precludono scelte innovative e con una reale consapevolezza della situazione del teatro marchigiano e del suo potenziale inespresso, che potrebbe divenire patrimonio proprio per la stessa attività del TRIC, che ha come mission prioritaria la produzione teatrale".

È il commento dell’attrice e produttrice Paola Giorgi al bando, in scadenza il prossimo 25 maggio, finalizzato alla scelta del prossimo direttore di Teatro Marche, selezione che ha già suscitato svariati commenti nel panorama teatrale nazionale, a partire dal fatto che il criterio di avere alle spalle un’esperienza di almeno 5 anni alla direzione di un TRIC (Teatro di Rilevante Interesse Nazionale) escluderebbe già a priori candidature di donne – si contano sulle dita di una mano quelle che in Italia hanno tale requisito – oltre che eventuali candidature straniere, dal momento che viene richiesta anche la cittadinanza italiana e che il sistema dei TRIC è sconosciuto all’estero, dunque nessun direttore di un altro Paese potrebbe aver maturato i 5 anni di esperienza richiesti.

"Di certo sappiamo che il nuovo direttore non sarà una donna e che non sarà uno straniero, cosa che è un peccato perché le contaminazioni sono sempre opportunità di crescita, però possiamo comunque auspicare in una scelta corretta – continua Paola Giorgi – Qualche superficialità nella stesura di questo bando salta all’occhio. Ad esempio le progettualità ministeriali sono triennali: sarebbe stato più opportuno inserire il criterio dell’esperienza per 3 anni, o perché non 6, a questo punto. Sono comunque osservazioni collaterali se si entra nel merito di ciò che accade nelle Marche: Marche Teatro avrebbe, e uso il condizionale non a caso, un ruolo fondamentale nello sviluppo del Teatro nelle Marche, un ruolo che negli ultimi anni non è stato svolto. E questo è un dato di fatto. Mentre la generazione del Teatro Stabile delle Marche a direzione Paolocci/Solari ha potuto contare su un terreno fertile di grandi produzioni, a partire dal 2007-2008 c’è stato un progressivo disinteresse verso la crescita formativa e produttiva del teatro marchigiano, un settore che oggi trova forza e identità nel coraggioso lavoro dei pochi professionisti rimasti e dell’Amat, che ha saputo interpretare le difficoltà del teatro marchigiano e se ne è fatta carico, nel perimetro della sua azione istituzionale".

"Per questo motivo è fondamentale la giusta scelta alla direzione di Marche Teatro – conclude Giorgi - Anche noi, come Bottega Teatro Marche, abbiamo portato avanti, in pochi anni, un grande lavoro, che ci ha fatto scavalcare i confini della nostra amata Regione. Ma il Teatro Marchigiano non può contare solo sull’impegno di alcune realtà, deve essere rifondato l’intero modus operandi, a partire da scelte coerenti ed innovative per realtà importanti come Marche Teatro, per il quale auspico una rinascita che sarà un arricchimento per tutta la comunità".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2024 alle 16:58 sul giornale del 23 maggio 2024 - 148 letture


Bottega Teatro Marche




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