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Macerata: abbandona un borsone poi reagisce ai carabinieri, denunciato mediatore culturale marocchino

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E' di tre denunce e un arresto il bilancio dei servizi svolti nei giorni scorsi dai militari della Compagnia di Macerata.

Nel corso della sera dello scorso 14 maggio, un borsone sospetto abbandonato da diverse ore nel centro cittadino ha avuto come conseguenza la denuncia in stato di libertà di un mediatore culturale di 59 anni di origini marocchine. Quando l’equipaggio del nucleo radiomobile, su segnalazione di un cittadino, è intervenuto per controllare il borsone, l'uomo, in preda ai fumi dell’alcool, ha iniziato ad inveire contro di loro, offendendoli e rifiutando di fornire le proprie generalità, opponendo anche resistenza quando i carabinieri si sono visti costretti ad accompagnarlo in caserma per poterlo compiutamente identificare.

Dopo diverso tempo, quando la "sbronza" è stata quasi smaltita, il 59enne è diventato più collaborativo, fornendo le proprie generalità ed esibendo i propri documenti di riconoscimento. Al termine delle procedure, è stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per il rifiuto di indicare le proprie generalità.Dopo lo "spettacolo" inscenato lungo una delle principali strade cittadine, i carabinieri non potevano esimersi dal contestare allo straniero l’ubriachezza molesta, violazione che prevede il pagamento di una sanzione amministrativa pari a 102 euro.

Un altro controllo operato sempre dai militari della nucleo radiomobile la notte del 19 maggio scorso, in via Martiri della Resistenza, sempre a Macerata, ha portato alla denuncia di 40enne di origini peruviane, per il rifiuto di fornire le proprie generalità. Anche in questo caso l’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta allo smodato uso di alcolici, ha rifiutato di fornire un suo documento di identità, situazione che però è migliorata presso gli uffici della caserma dove lo straniero è stato condotto per essere generalizzato. Al termine delle procedure di identificazione il 40enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria per essersi rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità e gli è stata contestata la violazione amministrativa prevista dall’articolo 688 del codice penale (ubriachezza molesta).

Il controllo effettuato, invece, dai carabinieri della stazione di Monte San Giusto, nel corso della giornata di sabato scorso, ha consentito di rintracciare un cittadino rumeno, residente nella provincia di Potenza, con diversi precedenti contro il patrimonio. Per questo motivo il 47enne è attualmente gravato da un foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Monte San Giusto, divieto al quale, con ogni evidenza, ha deciso di non ottemperare. L'uomo è stato quindi immediatamente denunciato all'autorità giudiziaria e successivamente allontanato dalla città.

L’arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Corridonia risale, invece, al pomeriggio di venerdì 18 maggio: a seguito dell’ordinanza di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali con conseguente carcerazione, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto un 46enne, gravato da precedenti di polizia. L’uomo, originario della provincia di Frosinone, dovendo espiare la pena inflittagli dalla Corte di Appello di Roma il cui termine è previsto per il mese di novembre 2027, è stato preso in custodia dai carabinieri di Corridonia e tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo. Infine, sono stati segnalati dai carabinieri della locale stazione alla Prefettura di Macerata per uso non terapeutico di sostanza stupefacente tre giovani trovati in possesso di 3 grammi di hashish nei pressi degli impianti sportivi di Cingoli.



Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2024 alle 18:29 sul giornale del 22 maggio 2024 - 24 letture






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