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Sant'Elpidio a Mare: al Giusti “110% uno spettacolo di facciata” fa il pieno di risate con 3 date sold-out

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Piero Massimo Macchini ha presentato presso l'Auditorium Graziano Giusti il suo spettacolo “in costruzione”, portando in scena la sua personale esperienza con il progetto BONUS 110% alla maniera satirica nei confronti della burocrazia italiana e solidale con il pubblico in sala.

In una scenografia piena di attrezzatura che rimanda al mondo dei cantieri edili, si muove un personaggio che si è imbarcato nell'ardua impresa della ristrutturazione. “Rimettere a posto casa muove i sentimenti” dice pieno di entusiasmo, ma ancora non sa quanto sia difficile immergersi nel mondo dei bonus per la ristrutturazione.

In “110% uno spettacolo di facciata” Piero Massimo Macchini prova in mille modi a spiegare il significato del famoso bonus 110 che ha messo in crisi gli italiani, le imprese edili, i geometri e i commercialisti, ma alla fine, come precisa a inizio spettacolo “dopo due repliche ancora non ci abbiamo capito niente”.

Preso dalla disperazione il suo personaggio si muove tra computi metrici, cessione del credito, fatture, eco e super bonus, finendo in psico-analisi e addirittura in un centro di ascolto per superare il trauma della ristrutturazione. Ristrutturare casa è diventata una guerra, e d'altra parte, proprio come suggerisce, “non è un caso che La Casa sia il titolo di una serie di film horror”.

Con l'ironia che lo contraddistingue Macchini condisce lo show di aneddoti personali che spaziano dall'infanzia alla vita di coppia creando un clima in sala di vero divertimento.

Gli spettacoli di Macchini sono solidali: i suoi tanti personaggi partecipano al dramma dell'uomo medio in qualsiasi frangente, costruendo un rapporto attore-pubblico di fratellanza e alleanza. Se il bonus 110 è una guerra “in cui lo Stato è contro di te e ti sta facendo il cappotto”, il personaggio di Macchini è l'amico immaginario che capisce le tue difficoltà facendoti ridere di gusto di qualsiasi sventura.

Il suo caratterista è infatti uno del popolo, uno che si dispera e allo stesso tempo si rimbocca le maniche cercando di capirci qualcosa. Ed è proprio così che si sente chiunque abbia deciso di barcamenarsi nei meandri della ristrutturazione: ci improvvisiamo tutti esperti di cantiere con un cappellino di carta da giornale in testa, pensando di poter risolvere la faccenda con la facilità di un muratore che costruisce una casa, ma dentro di noi sappiamo che in realtà non risolveremo alcunché, concludendo che non abbiamo capito e non capiremo mai.








Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2024 alle 16:37 sul giornale del 21 maggio 2024 - 82 letture






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