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Fano: Elezioni, il PD presenta i suoi candidati: “Abbiamo fatto crescere questa città, dal centrodestra soltanto polveroni”

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Sanità, arretramento ferrovia, ma anche cultura, crescita economica, giovani e impiantistica sportiva. Sono soltanto alcuni dei punti del programma elettorale del Partito Democratico, che all’appuntamento con le urne dell’8 e 9 giugno sarà protagonista con un suo candidato a sindaco: Cristian Fanesi, frontman del centrosinistra in quota dem, che potrà appunto contare anche sui 24 candidati democratici.

La lista comprende nove donne e anche diversi giovani, tra cui anche un ventenne. La priorità dei democratici è ora quella di condividere il proprio progetto di città. “Siamo reduci da un lungo percorso – ha detto il segretario fanese del partito Renato Claudio Minardi -, con le primarie da cui siamo usciti ancora più uniti. Abbiamo una bella squadra, e siamo pronti a vincere al ballottaggio. Il candidato del centrosinistra è espressione di questa occasione democratica che abbiamo offerto ai cittadini, che hanno scelto personalmente chi tenterà di diventare il nuovo sindaco della città. Una Fano che è cresciuta molto in questi dieci anni, anche grazie ai 250 milioni di investimenti. Alle critiche per i ‘troppi’ cantieri rispondo che non sono altro che la prova di un miglioramento in atto. Certo, sono ancora tante le cose da fare, e vogliamo farle insieme”.

Il PD ritiene che l’unico vero avversario sia il candidato del centrodestra Luca Serfilippi, che ricopre tuttora il ruolo di consigliere regionale di maggioranza. Da qui la doppia sfida a lui lanciata dai dem, sul fronte della sanità e dell’arretramento della ferrovia. “Quale futuro per il Santa Croce – ha domandato Minardi - dopo l'eliminazione dell'azienda ospedaliera e le conseguenti dimissioni? Quanti posti letto? Con quale personale si proseguirà, e con quali specializzazioni?”. Il segretario ha ricordato che nelle Marche ben il 9,7% dei cittadini ha rinunciato alle cure, oltre due punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. “Questa situazione è stata creata da chi non vuole bene a Fano né al nord delle Marche”, ha aggiunto Minardi.

Cavallo di questa battaglia sarà il primario di senologia del Santa Croce Cesare Magalotti, che figura tra i candidati del partito. “Vedere l’ospedale in cui lavoro per tredici o quattordici ore al giorno a ‘Fuori dal coro’ mi ha fatto vergognare. Stiamo perdendo medici – ha spiegato -, un problema strutturale voluto, provocato da una programmazione sbagliata. Ora però non si tratta di cercare chi ha rubato la marmellata per primo, ma di ricreare quella marmellata. Mi hanno chiesto di dare una mano, anche se non sono un politico. Resto un chirurgo, ma quando mi guardo allo specchio voglio vederci riflessa una persona che sa di aver provato a cambiare le cose. Perché la situazione non è ancora irrecuperabile, ma se si continua così si raggiungerà il punto di non ritorno. Siamo al limite – ha chiosato -, e presto anche i pazienti se ne accorgeranno”. Ma come detto le sfide del PD a Serfilippi sono due. Oltre la sanità, l’arretramento della ferrovia, a cui secondo Minardi “non si può rinunciare per i giochetti della Regione”.

Il programma dei democratici punta poi sulla cultura, il turismo, il rientro del Lisippo, la romanità e Vitruvio, “il teatro che in questi anni è stato ben gestito e ha raggiunto grandi risultati”. E ancora il nuovo palazzetto, anche per eventi culturali e congressi, il passaggio di proprietà definitivo della Caserma Paolini che parrebbe essere imminente. Senza dimenticare il progetto della nuova Viblioteca Federiciana e la ciclabile lungo l’ex ferrovia Fano-Urbino, su cui “hanno nascosto lo studio di fattibilità in merito all’eventuale riapertura”.

Oltre il programma, la squadra, a cui il candidato Fanesi ha rivolto il suo in bocca al lupo. “Dove c'è il PD c'è il centrosinistra – ha detto -, che sarà protagonista di una battaglia politica importante. Noi siamo gli unici a parlare di certi temi. Siamo gli unici a guardare al futuro, mentre le altre coalizioni sono ancora troppo rivolte verso il passato. Fano deve diventare la città migliore per vivere”. Ecco i nomi in lista: Oscar Ascenzi, Tommaso Bittoni, Carla Cecchetelli, Sara Cucchiarini, Maissa Fall, Alessandro Edoardo Fichera, Giovanni Forte, Alessandra Giagnolini, Cesare Magalotti, Derna Maggioli, Erica Magi, Alessandra Mei, Giovanna Paci, Marilina Pianosi, Barbara Pusineri, Maurizio Tarini, Dimitri Tinti, Gioele Tombari, Enzo Tonelli, Omar Toni, Riccardo Tonti Bandini, Rezart Vela, Gualtiero Zito.

Diversi tra loro hanno preso la parola durante la lunga presentazione. Tra gli interventi anche un focus sulla salute mentale, tema a cui non verrebbero riservate abbastanza risorse, con ripercussioni anche a livello di personale. La stessa Erica Magi, a nome della quota giovane della lista, ha citato la salute mentale come tema importante anche per la sua generazione, che tra l’altro non vuole essere associata soltanto alle feste e alla voglia di divertirsi, ma anche al desiderio di una migliore istruzione e di un lavoro dignitoso.

L’assessora uscente Sara Cucchiarini ha mostrato un certo ottimismo. “Percepisco una fiducia crescente nei confronti della coalizione e del candidato a sindaco – ha detto -, anche perché siamo partiti con calma ma negli ultimi giorni abbiamo costruito una squadra strutturata, e lo dico anche per le liste dei colleghi. Quella del PD è molto forte, con esponenti che sono espressione delle nostre battaglie. Dal centrodestra, intanto, arrivano soltanto bordate che però rimangono nell'aria. Non vorrei dover ancora ripetere dei grandi investimenti fatti per la sicurezza cittadina, tra le assunzioni di nuovi agenti di polizia locale e l’installazione di nuove telecamere, che prima dell’insediamento del centrosinistra erano 4, mentre ora sono 170. In merito a tutto questo polverone sui minori stranieri non accompagnati vorrei poi ricordare che questa situazione è frutto delle politiche di Salvini e della Lega”. Cucchiarini ha poi preannunciato che mancherebbe soltanto la formalizzazione per il trasferimento al Comune della caserma Paolini. “E questo – ha detto – è un risultato del PD”.

Altro assessore, stessa fiducia. “La partita è apertissima – ha commentato Dimitri Tinti -, ora dobbiamo lavorare sulla condivisione del programma, e abbiamo le carte in regola per riuscirci. Il PD è il perno di questa coalizione”. Il titolare della delega al welfare di comunità ha poi dichiarato di essere orgoglioso di quanto fatto finora per il sociale, con investimenti che sono passati da 7 a 12 milioni. Tinti ha poi accusato la Regione di aver fatto delle leggi contro il territorio, e “il consigliere Serfilippi dovrebbe darcene conto”. Dalla presidente del consiglio comunale Carla Cecchetelli sono arrivate puntualizzazioni sull’importanza del sostegno alle attività economiche, mentre altri candidati hanno spostato il faro sull’importanza della cultura e dell’etica della cura come via maestra anche contro il disagio giovanile. Sabato al Politeama ulteriori ragguagli sul programma della coalizione di centrosinistra.





Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2024 alle 09:16 sul giornale del 16 maggio 2024 - 190 letture






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