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comunicato stampa

Sanità, Mangialardi: "Senza il potenziamento delle strutture pubbliche o un incremento delle risorse siamo di fatto alla totale privatizzazione"

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“Alcuni mesi fa il presidente Acquaroli ci diede degli analfabeti funzionali quando sostenevamo che la politica da lui tracciata andava verso una progressiva privatizzazione della sanità pubblica marchigiana".

"Chissà se pensa la stessa cosa dei tanti cittadini che denunciano come da maggio, recandosi in laboratori analisi convenzionati, sono costretti a pagare per intero le prestazioni pur disponendo delle esenzioni previste dalla normativa. Da giorni sto ricevendo diverse segnalazioni di questo tipo. L’ultima in ordine di tempo, riguarda una persona affetta da diabete, che in un laboratorio di Osimo si è vista chiedere il pagamento di ben 73 euro per esami che di norma poteva svolgere gratuitamente. Il motivo? Glielo ha spiegato direttamente l’operatrice alla cassa: i fondi regionali destinati a questo genere di prelievi sono terminati ad aprile. Purtroppo, torna drammaticamente alla mente il profetico parere redatto dal Collegio dei Revisori dei Conti in occasione dell’ultimo bilancio regionale, secondo il quale ‘la sanità marchigiana, tutt’altro che universale, è per pochi privilegiati, facoltosi, raccomandati e fortunati’”.

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che sulla questione annuncia un’interrogazione all’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini per sostenere il potenziamento delle strutture pubbliche e un incremento di risorse.

“Anche in passato – spiega Mangialardi – i fondi regionali non soddisfacevano sempre le richieste dell’intero anno solare, ma che si sia arrivati a coprire a mala pena i primi quattro mesi è davvero grave. Al mancato potenziamento dei centri prelievi pubblici per renderli in grado di accogliere in tempi brevi il maggior numero possibile di utenti, che pure dovrebbe rappresentare una priorità della politica regionale, si aggiunge quindi l’annullamento dei benefici che i cittadini potevano ricevere ricorrendo al privato convenzionato. Di fatto, con il centrodestra al governo della Regione Marche, chi deve svolgere delle analisi ha tre opzioni: attendere i tempi lunghi delle strutture pubbliche; sborsare di tasca propria, in caso di urgenza, i soldi necessari per gli esami che spesso sono fondamentali per prevenire malattie gravi; rinunciare a curarsi, come purtroppo accade da diverso tempo a un numero crescente di persone che non possono permettersi di pagare certe cifre. Se non è privatizzazione della sanità questa, ci dicano cosa altro è il presidente Acquaroli, l’assessore Saltamartini e il sottosegretario Salvi”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2024 alle 17:17 sul giornale del 15 maggio 2024 - 36 letture






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