counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > ATTUALITA'
articolo

Fano: Gaza, flash mob in Piazza XX Settembre: “Cessate il fuoco” [FOTO]

2' di lettura
124

“Fermate le armi, qui si rischia di cancellare un’intera generazione”. Sono parole delle manifestanti – riconducibili a diverse associazioni del territorio – che giovedì pomeriggio si sono riunite in un flash mob in Piazza XX Settembre a Fano. Il loro grido riguarda la guerra a Gaza, ed è unanime: “Cessate il fuoco”.

A pochi metri dall’inaugurazione della sede elettorale di Cristian Fanesi, almeno una quindicina di donne si sono ritrovate in nome della pace. Tra loro esponenti di Donne in Nero, La Lupus in Fabula, Al Fihtyat, Bottega Equosolidale Fano, Donne in cammino per la Pace di Pesaro e Alternativa Libertaria.

“Siamo da sempre nelle piazze per le battaglie in cui crediamo – ha spiegato Carla Panaioli di Donne in Nero -, e oggi siamo qui per chiedere che le armi di Israele si fermino. Chiediamo la fine di questo inutile massacro. Occorre recuperare il dialogo affinché si arrivi a una soluzione. Il nuovo attacco a Rafah è soltanto un nuovo massacro, un continuo rinviare un confronto che potrebbe già esserci. Chi ci guadagna sono soltanto i produttori di armi”.

Kanba Hafida (Al Fihryat) ha invece evidenziato come le vittime siano spesso donne e bambini. “Vogliono cancellare un'intera generazione, il nostro futuro – ha affermato -, mentre il mondo resta a guardare, compresi i Paesi arabi”. Un immobilismo che riguarderebbe innanzitutto l’Onu, “paralizzata dall’inutile diritto di veto” secondo Panaioli. “Anche l’Europa sta facendo una figuraccia – ha aggiunto -, e tra vent'anni, quando avremo più consapevolezza di quanto stia accadendo, porteremo dei fiori sulle tombe delle vittime. Le grandi guerre sono sempre cominciate così, ma nessuno studia più la storia”.

Le manifestanti hanno poi tenuto a sottolineare come il destinatario della loro protesta non sia il popolo ebreo, ma il suo governo. “Pensare che queste manifestazioni siano contro gli ebrei fa comodo a qualcuno, poi le persone tendono a crederlo davvero, ma non è così”, ha concluso Panaioli.





Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2024 alle 21:48 sul giornale del 13 maggio 2024 - 124 letture






qrcode