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comunicato stampa

Lavori sulla Orte-Falconara, Mangialardi: "Marche sempre più isolate: eppure una soluzione sarebbe stata possibile"

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Maurizio Mangialardi

Da oggi 4 maggio fino all’8 giugno, a causa dei lavori sulla linea Orte-Falconara, raggiungere Roma con il treno dalle Marche sarà un’impresa quasi impossibile.

Saranno soppressi i Frecciargento e per i Regionali i tempi di percorrenza da Ancona aumentano fino a quasi 2 ore. Sarà necessario scendere, prendere un bus sostitutivo, risalire e ripartire: una vera e propria odissea, indegna di un Paese civile. Per raggiungere la capitale, percorrendo poco più di 200 chilometri, sarà necessario impiegare fino a 7 ore con un treno regionale “veloce” che dovrebbe essere, in teoria, un diretto.

Avevo segnalato a più riprese nei mesi scorsi che sarebbero arrivati questi gravi disagi nella circolazione ferroviaria, d’altronde noti da tempo visto che i lavori erano stati previsti e annunciati da RFI con il dovuto ampio preavviso. Avevo sollecitato la Giunta Acquaroli a intervenire: ci sarebbe stato lo strumento più appropriato, nelle forme e nei tempi giusti, ovvero il nuovo bando per la continuità territoriale relativo al collegamento tra l’Aeroporto Sanzio e Fiumicino divenuto operativo dal 1 aprile scorso.

La continuità territoriale, e i relativi costi a carico dei cittadini, dovrebbe servire a colmare proprio questo tipo di gap infrastrutturali. E invece, incredibilmente, mentre dal 1 ottobre 2023 al 1 aprile 2024 con la gestione Aeroitalia era possibile andare e tornare in giornata tra Ancona e Fiumicino, con la nuova gestione Skyalps è previsto un solo volo giornaliero, e dunque è necessario rimanere almeno una notte a Roma. Insomma, si è deciso di tagliare il collegamento per Fiumicino proprio quando ce ne sarebbe stato più bisogno, a causa dei disagi causati dai lavori sulla tratta ferroviaria.

Una decisione assurda, un vero e proprio controsenso: tanto più risulta incomprensibile che si sia invece scelto di mantenere l’andata e ritorno in giornata in aereo per Milano, città che può essere tranquillamente raggiunta grazie all’alta velocità ferroviaria attiva sulla linea adriatica. Purtroppo, i suggerimenti di chi, come me, aveva invitato la Giunta Acquaroli a un ripensamento sull’offerta presentata da Skyalps o quantomeno a una richiesta di modifica sono stati volutamente ignorati: ora a pagare il prezzo dei disagi saranno i cittadini marchigiani ai quali è reso quasi impossibile raggiungere via treno la capitale.



Maurizio Mangialardi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2024 alle 10:56 sul giornale del 06 maggio 2024 - 126 letture






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