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I requisiti ci sono tutti e Montegiorgio è nella rete delle" Città del tempo delle Marche".

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Al primo incontro dei Comuni che appartengono a questo Progetto, svoltosi domenica 14 aprile nel prestigioso Teatro Piermarini a Matelica, Montegiorgio era rappresentata dal Presidente della sede locale dell’Archeoclub d’Italia APS Francesco Pasquali, che si è fortemente impegnato perché al paese venisse riconosciuto il meritato titolo.

Montegiorgio è stata ammessa a far parte della rete delle “Città del tempo delle Marche”, cioè di quei Comuni che nel loro territorio vantano la presenza di strumenti della misurazione del tempo, come antichi orologi meccanici da torre, meridiane ed anche botteghe di costruttori. Un Patrimonio di grande valore culturale di cui Montegiorgio è ricca, anche se sconosciuto ai più. Infatti il Comune non solo vanta la presenza di quattro orologi da torre a partire dal 1700, ma anche quella nel suo territorio dei Fratelli Orsolini, costruttori di macchine orarie monumentali già nella seconda metà del 1800, di cui esistono ad oggi testimonianze, sia a Monte Urano che presso il Museo dell'Orologio di Montefiore dell'Aso
.Forte di questa ricchezza, nel mese di febbraio l'Amministrazione Comunale montegiorgese aveva deliberato l'adesione al progetto Città del Tempo, caldeggiato anche dalla locale sezione Archeoclub con lo scopo di tutelare e valorizzare questo patrimonio.
Al primo incontro dei Comuni che appartengono a questo Progetto, definito a tutela del tempo nelle Marche, svoltosi domenica 14 aprile nel prestigioso Teatro Piermarini a Matelica, Montegiorgio era rappresentata dal Presidente della sede locale dell’Archeoclub d’Italia APS Francesco Pasquali, che si è fortemente impegnato perché al paese venisse riconosciuto il meritato titolo di “Città del tempo”.
"L'incontro è stato interessante e, alla presenza degli amministratori locali e dei delegati dei comuni che fanno parte di questa rete, si sono succeduti gli interventi di prestigiosi relatori che hanno spaziato tra mitologia, storia, astronomia- racconta Pasquali- Il passo successivo a questo riconoscimento sarà ora quello di portare a conoscenza ed alla visione di tutti, questo nostro patrimonio sconosciuto e nascosto”.



Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2024 alle 11:25 sul giornale del 21 aprile 2024 - 118 letture






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