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comunicato stampa

Senigallia: L'Amministrazione fa chiarezza sul ponte Garibaldi, "Qualcuno fa finta di non capire"

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In questi giorni si è riacceso il dibattito sul Ponte Garibaldi, grazie anche ad alcuni apporti di noti architetti locali. Una discussione interessante, purtroppo strumentalizzata dai consiglieri di minoranza e dal segretario del PD locale, che nonostante quanto affermano, ben conoscono la situazione.

I progettisti dell’ANAS hanno infatti precisato che il ponte Garibaldi dovrà essere progettato e realizzato in conformità al Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 17 gennaio 2018 che stabilisce le norme tecniche per le costruzioni delle strutture, tra cui anche quelle relative ai ponti stradali che sormontano corsi d’acqua, come appunto Ponte Garibaldi. Il testo di questa norma, tuttora vigente ed emessa dall’allora Ministro Del Rio, pone alcuni paletti importanti, che hanno determinato la soluzione ipotizzata dai progettisti

1. Circa l’altezza della sede stradale del Ponte Garibaldi
La norma in questione stabilisce che il ponte debba avere un franco idraulico (cioè la distanza tra il livello dell’acqua raggiunto dal fiume calcolata sulla piena di progetto caratterizzata da un tempo di ritorno di duecento anni, studiato dai progettisti e la parte inferiore del ponte stesso) di almeno un metro e mezzo. A questa altezza dovrà poi essere aggiunto lo spessore del ponte, che secondo quanto riferito dai progettisti dell’ANAS non potrà essere inferiore a 70 centimetri. Quindi la sede stradale del ponte dovrà essere molto più alta della precedente e dunque delle strade poste agli argini del fiume.

2. Circa la possibilità di alzare con sistemi idraulici il ponte
La norma in questione stabilisce altresì che il franco idraulico così determinato “non può essere ottenuto con il sollevamento del ponte durante la piena”. Quindi anche la soluzione di innalzamento del ponte tramite sistema idraulico non è percorribile.

3. Circa il posizionamento del ponte
Va infine aggiunto che il ponte non potrà arrivare ai portici così alto, in quanto contrasta con i vincoli monumentali che li tutelano, ecco perché l’unica soluzione percorribile è quella di realizzarlo più a monte di alcune decine di metri rispetto all’attuale, così che possa raccordarsi con Via Cavallotti. E’evidente che la soluzione proposta avrà un forte impatto nella conformazione della città, per questo si sta attendendo di valutare un progetto che oltre al posizionamento del ponte (che in base alle norme citate appare obbligatorio)
dia rappresentazione anche del suo aspetto architettonico e per questo L’Amministrazione Comunale continuerà a confrontarsi con la struttura commissariale e tutti gli altri Enti coinvolti. L’alternativa alla realizzazione del ponte a queste condizioni è semplicemente la non realizzazione dello stesso, scelta che non appare assolutamente percorribile.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2024 alle 15:51 sul giornale del 17 aprile 2024 - 358 letture






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