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Castelferretti: inaugurate le casse di espansione dei fossi San Sebastiano e Cannetacci. Signorini: "Giornata storica"

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Sono state simbolicamente inaugurate nella mattinata di oggi le casse di espansione realizzate per trattenere l’acqua a monte di Castelferretti, in modo da evitare l’esondazione dei fossi che ne delimitano l’abitato.

Un traguardo atteso da tempo, sottolineato su iniziativa dell’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi insieme ai sindaci di Falconara e Camerata Picena, Stefania Signorini e Davide Fiorini, al consigliere comunale Clemente Rossi, ai tecnici e ai dirigenti del Consorzio di Bonifica e dell’Autorità di Bacino.

Il sopralluogo di oggi alla cassa di espansione del fosso San Sebastiano, completata insieme a quella del fosso Cannetacci per proteggere dalle alluvioni l’abitato di Castelferretti, ha permesso di constatare nel concreto le opere realizzate per scongiurare il rischio di esondazione dei due corsi d’acqua. «Questa è una giornata storica – è il commento del sindaco Stefania Signorini – perché si portano a compimento interventi per rendere sicure aree che spesso sono state messe in ginocchio dalle alluvioni, come quella di Castelferretti, la zona industriale, quella dell’aeroporto e l’abitato di Fiumesino. La realizzazione delle casse di espansione, appena completata, è un’opera strategica ed è stata fondamentale la sensibilità e la capacità di reperire finanziamenti mostrata dalla Regione Marche e in particolare dall’assessore Stefano Aguzzi, che ha interpretato il concetto di sicurezza in termini di prevenzione. Mancano ancora alcuni interventi, già finanziati e progettati, come i raccordi tra le casse e i due corsi d’acqua. Una volta completate tali opere sarà possibile rivedere la riperimetrazione del Pai, il piano di assetto idrogeologico, che attualmente blocca ogni forma di sviluppo nelle aree considerate a rischio».

I lavori per il completamento della messa in sicurezza idrogeologica del territorio di Falconara, con la realizzazione delle ultime opere, potrebbero partire nel corso dell’estate. Quanto alle due vasche, queste erano state finanziate per 3,1 milioni di euro all’indomani dell’alluvione del 2006, poi il progetto era stato depennato e il passaggio di competenze prima dalla Provincia alla Regione, poi al Consorzio di Bonifica, aveva ulteriormente complicato l’iter per la progettazione e la realizzazione. E’ stata necessaria una vera e propria battaglia da parte dell’amministrazione comunale di Falconara nei confronti degli enti coinvolti per far sì che l’opera venisse di nuovo inserita nel programma per la mitigazione del rischio idrogeologico. Risale invece al 2021, sempre per merito della Giunta Acquaroli, il reperimento di altri 3,8 milioni di fondi statali per realizzare il raccordo tra le casse di espansione, i fossi San Sebastiano e Cannetacci con il canale della Liscia.

In totale l’adeguamento del reticolo dei fossi a protezione di aeroporto, zona industriale, abitati di Castelferretti e Fiumesino ha comportato un investimento di 18milioni di euro.

Gli interventi erano cominciati con due gruppi di opere sui fossi San Sebastiano, Cannetacci, Rigatta e sul canale della Liscia, finanziati con risorse europee, statali, con fondi del Consorzio e con un contributo di Rfi di 640mila euro. Tali opere hanno permesso di mettere in sicurezza l’area aeroportuale e l’abitato di Fiumesino e di eliminare le interferenze tra il fosso della Liscia e il nuovo tracciato della linea ferroviaria Orte-Falconara.

In particolare è stata ampliata la sezione del canale della Liscia, con zone rivestite in calcestruzzo armato e sono state eliminate alcune interferenze. Il fosso Rigatta è stato dirottato nello stesso canale della Liscia e quindi nell’Esino.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2024 alle 14:23 sul giornale del 17 aprile 2024 - 140 letture






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