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comunicato stampa

Indagine edilizia, ANCE Marche: "Nel 2024 difficile la conferma dei risultati positivi della seconda metà del 2023"

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“Sono preoccupato perché il contraccolpo per lo stop al superbonus sarà importante e vedo anche che sono tornate le restrizioni bancarie:

guardando al 2024, non credo che sarà possibile confermare i risultati positivi che hanno caratterizzato la seconda metà dell’anno scorso, anche a causa delle modifiche nei provvedimenti legislativi riguardanti il comparto abitativo e dell’evoluzione del PNRR”. Così il presidente di ANCE Marche, Stefano Violoni, commentando i risultati dell'indagine semestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche in collaborazione con ANCE Marche e con Intesa Sanpaolo su un campione di aziende edili associate. Nel semestre luglio-dicembre 2023, la produzione è risultata in aumento del 7,3% in termini reali rispetto al secondo semestre 2022. Scende al 32% (35% nella precedente rilevazione) la quota di operatori che prevede aumenti dell’attività produttiva nei prossimi semestri, mentre sale al 18% (contro 15% della precedente rilevazione) la quota di operatori che prevedono attività in calo.

Tutti i principali comparti hanno registrato incrementi, seppure di diversa intensità. Riguardo all’edilizia abitativa, la crescita ha toccato il 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ha interessato tutti i principali comparti, con un aumento della componente pubblica (5,4%) e un aumento più evidente della componente privata (7,3%), che interessa sia la componente in conto proprio (12,1%), sia quella in conto terzi (10,0%), sia, infine, quella convenzionata (1,4%). L’edilizia non abitativa (i fabbricati non residenziali) è cresciuta del 2,6%, dato che riflette le incertezze sulle prospettive di medio termine che interessano molti settori dell’industria regionale. In aumento del 15,4% i lavori pubblici: in linea con il dato quantitativo, le indicazioni delle imprese confermano il permanere di un buon clima congiunturale anche nel corso del semestre luglio-dicembre 2023, seppure in presenza di forti condizionamenti legati a specifici provvedimenti nazionali.

Nel secondo semestre 2023 i livelli occupazionali sono complessivamente aumentati del 3,7%. Secondo le stime di Confindustria Marche, l'occupazione è aumentata del 5,1% per gli operai e del 2,0% per gli impiegati. Alla dinamica osservata nel mercato del lavoro è corrisposta una crescita del monte ore lavorate rispetto al secondo semestre 2022 (2,6%). Nello stesso periodo, le ore di CIG autorizzate sono risultate 141 mila, contro le 342 mila del primo semestre 2023; gli interventi complessivi, in flessione del 3% rispetto al secondo semestre del 2022, sono risultati concentrati per intero nella componente ordinaria.

Sul versante del lavoro, scende la quota di imprese con difficoltà nel reperimento di manodopera (82,2% delle aziende intervistate contro 84,6% della precedente rilevazione), mentre sale al 16,8% (15,4% nel precedente semestre) la quota di imprese che ha registrato condizioni normali.

Sul fronte del credito, sale ancora la quota di intervistati per i quali l’accesso al credito è risultato difficile (43,5% contro 41,0% del primo trimestre 2023). Sale anche, dal 62,3% al 69,9%, la quota di operatori che ritiene elevato il costo del denaro.

L’indagine evidenzia, infine, il permanere di un livello ancora elevato dei ritardi nei tempi medi di pagamento (94 giorni), seppure inferiore di quello rilevato nella precedente rilevazione (97 giorni). Elevati e in crescita i tempi di rilascio dei permessi di costruire (156 giorni contro 140 della rilevazione del primo semestre 2023).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2024 alle 15:29 sul giornale del 11 aprile 2024 - 104 letture






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