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comunicato stampa

Ecoforum, per Legambiente nelle Marche servono gli impianti di riciclo

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Si è tenuto questa mattina presso la sala conferenze della Provincia di Ancona l’Ecoforum Marche, alla sua ottava edizione.

L’iniziativa realizzata da Legambiente e patrocinata dalla Provincia di Ancona, in collaborazione con l’ATA Rifiuti di Ancona, si è posta l’obbiettivo di stimolare la Regione Marche ad una gestione sostenibile dei rifiuti urbani prodotti attraverso lo sviluppo dell’economia circolare.

All’evento hanno partecipato gli stakeholder del settore dei rifiuti, amministrazioni e cittadini che hanno posto le loro osservazioni sulla tematica dell’economia circolare: dalla governance, all’impiantistica, fino all’annosa questione delle discariche, che se nella provincia di Macerata non si riesce a realizzare, nella provincia di Pesaro Urbino se ne vorrebbero fare in continuo (magari prendendo anche i rifiuti di altre provincie). Sono seguiti quindi molti interventi che hanno esposto nel corso della mattinata i modelli più sostenibili che la Regione Marche dovrebbe seguire.

“Da anni raccontiamo di una regione virtuosa come le Marche che supera stabilmente il 70% di raccolta differenziata regionale, ma oggi non basta più – dichiara Marco Ciarulli Presidente di Legambiente Marche – per sviluppare un modello di economia circolare concreto bisogna fare dei passi avanti, sul fronte della prevenzione della produzione dei rifiuti (ad oggi grande assente nelle politiche locali e regionali, con una media di produzione procapite di rifiuti che supera i 500kg all’anno per abitante) e al fianco di questa priorità inserire gli impianti di riciclo, necessari per ridurre i conferimenti in discarica. Questi impianti oggi sono necessari perché se da un lato abbiamo imparato a differenziare bene, dall’altro dobbiamo dare una seconda vita a questi rifiuti che troppo spesso finiscono in discarica, con buona pace dell’ambiente. Le Marche hanno tutte le caratteristiche per diventare la fabbrica delle materie prime seconde, ma devono fare un passo avanti perché questo stallo rischia di essere controproducente con quanto di buono fatto in questi anni.”

Gestire bene i propri rifiuti è insomma una modalità di generare una sostenibilità economica come ha ricordato l’associazione nel convegno, dove sono state presentate quelle che secondo Legambiente Marche sono le buone pratiche di economia circolare.

“Abbiamo delle buone pratiche che vogliamo raccontare perché se le mettessimo a regime in tutto il territorio regionale potremmo effettivamente definirci virtuosi quando si parla di gestione dei rifiuti – ha dichiarato Marzia Mattioli Direttrice di Legambiente Marchea partire dall’impianto di produzione di Biometano dalla frazione dei rifiuti organici del gruppo Astea, il primo nelle Marche, che aiuterà finalmente una Regione che da troppi anni invia circa il 30% dei proprio rifiuti organici fuori dal suo territorio. Grazie a questi impianti siamo in grado di produrre energia pulita e compost di qualità. Se a questi impianti affiancassimo un buon servizio di gestione della raccolta differenziata, che vede il modello Porta a Porta al centro di tutto, riusciremmo a far decollare l’economia circolare nelle Marche.

Al termine del convegno sono stati premiati anche i Comuni Rifiuti Free (quei comuni che oltre a superare il 65% di raccolta differenziata riescono a mantenere una produzione pro capite di rifiuti urbani sotto i 75kg all’anno) e i Comuni Costieri che superano il 75% di raccolta differenziata.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2024 alle 17:18 sul giornale del 10 aprile 2024 - 146 letture

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