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Monte Urano: amministrative, Andrea Leoni scende in campo “Siamo la vera alternativa libera a chi ha governato finora”

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È sceso ufficialmente in campo anche il terzo candidato in corsa alle amministrative di giugno, Andrea Leoni. Al suo fianco, gli esponenti di Cambiamo Musica, attualmente alla minoranza dell’amministrazione Canigola, e Germano Craia con Libertà Monturanese. Ancora in via di definizione, tuttavia, la lista completa che lo supporterà.

Le elezioni amministrative monturanesi entrano ufficialmente nel vivo. Dopo l’ufficializzazione della candidatura della sindaca uscente, Moira Canigola, questo pomeriggio, sabato 6 aprile, ha fatto la sua discesa in campo il terzo e (forse) ultimo candidato alle comunali di giugno, Andrea Leoni. Trentanove anni, volto noto dell’associazionismo cittadino nonché dell’attivismo sociale, da qualche anno residente a Montecosaro ma con stretti legami (familiari e lavorativi) con Monte Urano, Leoni conferma con la sua candidatura i rumors che da tempo lo indicavano come papabile candidato dello schieramento guidato da Cambiamo Musica. Pur non avendo ancora una lista definita a supportarlo - su cui si sta ancora lavorando - quel che è certo è che a sostenere il candidato sindaco ci sono al momento Cambiamo Musica, con il gruppo degli attuali consiglieri di minoranza (Massimo Mazzaferro, Michele Melonaro, Martina Susino e Denise Di Marco), e Libertà Monturanese di Germano Craia. Un gruppo che è prima di tutto civico - chiarisce Leoni - ma che, non nega, è sostenuto da partiti politici di centro destra, come Fratelli d’Italia, Lega, e altri gruppi “dell’area politica opposta a quella attualmente all’amministrazione”.

Di fronte a un nutrito pubblico riunito nella sede di Cambiamo Musica, il candidato parte dal chiarire il nome scelto per la propria lista, Cambiamo Insieme. Un nome che è di per sé auto-esplicativo, perché invoca un cambiamento: “vogliamo cambiare, ma per far questo abbiamo bisogno di una comunità attiva che ci dia forza attraverso le idee: per questo cambiamo, insieme”. Il cambiamento invocato da Leoni non va però a distruggere o demonizzare quanto fatto dalla precedente amministrazione, né da settant’anni di amministrazioni di centrosinistra: “non disconosciamo i meriti di questa amministrazione, ma vogliamo stimolare un cambiamento di mentalità: per questo ci presentiamo come la vera alternativa libera a chi ha governato finora, vogliamo portare un cambiamento di indirizzo politico, necessario per un cambio di passo nel governo della città”, ha affermato. Il candidato sindaco accenna quindi al programma elettorale, “fatto di una trentina di punti chiari, concreti e realizzabili, frutto del lavoro di ascolto fatto in questi anni dal gruppo consiliare di minoranza e dall’apporto di Germano Craia”; tra questi, spicca lo spostamento del centro medico in una location più idonea, la diversificazione della zona industriale, il proseguimento dell’IGP per la calzatura, la valorizzazione del centro storico, il social housing, la questione scuola. E poi l’associazionismo, da sempre fiore all’occhiello di Monte Urano, che ha avuto un grande ruolo nel creare il senso di appartenenza e di comunità ma che, specie dopo la pandemia, sta venendo a mancare: “dobbiamo stimolare il senso di comunità, far ripartire il centro storico, sostenere le associazioni: ripartiamo da investimenti semplici ma concreti che possano stimolare una cittadinanza attiva”. Leoni ha le idee chiare anche su uno dei progetti chiave per Monte Urano, quello relativo al Cineteatro Arlecchino: “che ci siano i fondi per demolizione e ricostruzione o meno, il Teatro va riaperto, l’attività del teatro va fatta ripartire”, afferma, “serve un atto di coraggio su molti fronti, questo è quel che è mancato alla precedente amministrazione e che noi intendiamo portare se la cittadinanza ci sceglierà”. E alle accuse di non avere esperienza amministrativa, il candidato di Cambiamo Insieme risponde che non teme la sfida ma che, anzi, “faremo l’esperienza sul campo, grazie alla credibilità della squadra”. Squadra che, sebbene non sia ancora del tutto definita, “conta giovani e professionisti di ogni quartiere”, anticipa Leoni, “per poter rappresentare al meglio l’intera comunità, senza chiedere a nessuno tessere politiche”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2024 alle 20:37 sul giornale del 07 aprile 2024 - 168 letture


Roberta Ripa




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