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Fermo: I giovani al centro di un progetto di inclusione e formazione: Con “Hob Nob” per avvicinarci ai loro spazi e guardare insieme al futuro

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Fermo - Hob Nob, dall’antica espressione inglese "socializzare mangiando insieme". È un progetto che ha l’obiettivo di relazionarsi con i ragazzi del territorio e cercare di costruire con loro, e per loro, un futuro migliore. Il progetto ha come ente capofila Wega Formazione, ma vede coinvolte anche Cds, Centro Sociale Campiglione, Il Faro, Human Foundation, La Comunità di Capodarco, UniMC, Fondazione O.R.A.F.A.C. e il Comune di Fermo.

<<Il nostro obiettivo è quello di migliorare la vita dei ragazzi e avere un impatto positivo – dice Domenico Baratto, Presidente di Associazione Wega – è stato un lavoro di sinergia. Hob Nob è tra i 28 progetti vincenti che hanno ottenuto fondi da un bando nazionale in cui ne sono stati presentati più di 400>>. L’obiettivo è il miglioramento delle soft/life skills dei ragazzi presi in carico attraverso servizi educativi: potenziamento scolastico e professionale, peer education, percorsi di informazione, laboratori di tecnologie digitali, sportelli psicologici, laboratori di etica e responsabilità sociale, laboratori musicali e teatrali, bibliobus, orientamento e laboratori genitori-figli. Le attività si svolgeranno in tre luoghi aggregativi di Fermo: il ricreatorio San Carlo, il centro sociale di Campiglione e The Tube.

Il progetto nasce per rispondere a bisogni educativi di ragazzi, ragazze e famiglie, e si rivolge ad adolescenti di età compresa tra i 10 e i 17 anni. Anche le famiglie potranno prendere parte alle iniziative di integrazione, socializzazione e inclusione. La sfida è quella di sviluppare un sistema educante stabile attraverso servizi di prevenzione verso il disagio giovanile e i fenomeni di dispersione e devianza.

<<Si parla da anni di emergenza educativa – spiega il giornalista Adolfo Leoni - il progetto è una risposta per adulti e realtà locali. In questi tempi siamo di fronte a scioglimento della comunità, che porta solitudine e paura. Prima il futuro era una promessa, oggi è preoccupazione paura. Servono momenti educanti perché i ragazzi siano in grado di progettare un nuovo modello di vita>>.

<<L’impatto sarà sicuramente visibile nel nostro territorio >> dice il Sindaco Calcinaro, seguito dall’assessore ai servizi sociali del Comune di Fermo Mirko Giampieri: <<Hob Nob è un progetto che come servizi sociali era impossibile rifiutare>>.

Ad oggi i ragazzi che hanno preso parte al progetto sono 30. Mai Fermo aveva avuto una rete così solida per essere “vicini” ai suoi ragazzi, una rete che permetterà al territorio di prosperare. Importante è ancora una volta il ruolo delle scuole, che anche per questo progetto si rendono disponibili ed indispensabili. Tutte le scuole del Comune di Fermo, l’ISC Betti, l’ISC Fracassetti, ISC Da Vinci, l’ITT Montani, il Liceo Scientifico “Onesti”, l’Itet Carducci, il Liceo Annibal Caro, a cui presto si unirà anche l’Ipsia.

<<Abbiamo messo insieme due differenti progetti, fatto fronte comune e ottenuto il finanziamento. Ora oltre all’esito di alcune appendici per il piano finanziario, non rimane che sforzarci e avvicinarci agli ambienti dei nostri ragazzi>> così il dirigente comunale Giovanni Della Casa.

Le attività partiranno in estate e dall’inizio del nuovo anno scolastico.





Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2024 alle 10:21 sul giornale del 29 marzo 2024 - 70 letture


Alessia Palloni




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