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Fano: Elezioni, ecco i 24 candidati della Lega. Serfilippi: “Presto anche liste civiche a mio sostegno”

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Sono ventiquattro, tanti sono giovani, e sono diversi quelli che provengono dalla società civile. C’è infatti aria di rinnovamento in casa Lega, in vista delle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno prossimi. Il Carroccio fanese ha infatti già presentato i suoi candidati. Mancano circa due mesi e mezzo, non è ancora arrivata la Pasqua, e in effetti sono stati i primi a svelare le carte. Tutto in linea con l’iperattività che contraddistingue la campagna elettorale del candidato a sindaco di centrodestra – il leghista Luca Serfilippi –, già con l’agenda piena per il suo ‘tour di ascolto’.

A ogni incontro una sala che straborda, “e quando mi incontrano in tanti mi fanno il segno di ‘ok’ con la mano, ecco perché mi vedete sempre sorridente”. Parole dello stesso Serfilippi, a riprova del palpabile entusiasmo che circola intorno al suo nome. Una candidatura che la Lega fanese si è dovuta in un certo senso ‘sudare’. Prima no, poi sì: mancava l’unità nella coalizione, e questo in un primo momento ha frenato la discesa in campo del giovane leghista. “Questo non ci penalizzerà – ha rimarcato il vicesegretario regionale della Lega Marche, nonché presidente della tredicesima commissione alla Camera dei deputati Mirco Carloni -, anzi, l’atteggiamento di Luca è stato quello di una persona umile che ha giustamente ponderato una scelta molto importante. Fare il sindaco è un impegno totalizzante e olistico. Ti assorbe completamente. Quindi grazie a lui per aver accettato. Ci ha messo nella condizione di combattere questa battaglia, che però non abbiamo ancora vinto”, ha evidenziato con una punta di scaramanzia.

Ma chi sono questi candidati? Ecco i nomi, tra parentesi professione e anno di nascita: Riccardo Amato (studente, 1999), Luca Antonioni (commerciante, 1974), Alessandro Bei (bagnino, 2004), Giada Bonatti (impiegata amministrativa, 1981), Luigi Bonsignore (ispettore di polizia in congedo, 1962), Alessandro Brandoni (consluente finanziario, 1979), Francesca Fiorelli (psicologa e imprenditrice, 1976), Chiara Furlani (impiegata amministrativa, 1996), Matteo Garofoli (operatore balneare, 1981), Gianluca Ilari (ingegnere, 1982), Christian Marinelli (libero professionista, 1982), Massimo Mei (pasticcere, 1950), Stefano Mirisola (dirigente sindacale, 1985), Beatrice Morbidoni (imprenditrice, 1969), Luca Navacchia (commerciante, 1969), Maria Selena Ortenzi (impiegata, 1966), Davide Pieretti (organizzatore di eventi, 2002), Elisabetta Ragonesi (infermiera, 1978), Camilla Ravagli (studentessa, 2004), Mario Alberto Rinaldi (bancario, 1990), Alberto Santorelli (consulente assicurativo, 1983), Sonia Tonucci (dirigente, 1961) e Alessio Zenobi (artigiano, 1989).

Una squadra che Serfilippi ha definito motivata e competente, e che ora ha il compito di portare al partito – e alla coalizione – più preferenze possibili. “Io prima ne ho attenute 220, poi 450, infine 1.015. Il vostro obiettivo è quello di battermi”, ha scherzato il candidato ben sapendo di aver raggiunto, in passato, vette non facilmente eguagliabili. Un ‘affetto’ da parte degli elettori che ha indotto il suo partito a un pressing durato mesi fino all’accettazione della candidatura. “Vedo grande entusiasmo ma non dobbiamo cullarci – ha affermato -, e dopo la fase di ascolto presenteremo il nostro programma. L’obiettivo è vincere al primo turno, e non ci interessa chi la spunterà alle primarie del centrosinistra”.

A introdurre l’incontro di presentazione è stata Marianna Magrini, consigliera comunale uscente che non si ricandiderà. Poi ha passato la parola a Enrico Rossi, suo marito, ma soprattutto segretario provinciale del partito, oltre che sindaco di Cartoceto pronto a ricandidarsi. “Faccio i complimenti al direttivo fanese – ha detto – per questo lavoro certosino e faticoso coordinato con tutti i partiti di centrodestra, proprio come sta accadendo in tutti i comuni del territorio in cui si andrà al voto. Il risultato è una squadra composita, pronta a lavorare con te per i tuoi dieci anni da sindaco – ha aggiunto guardando Serfilippi -, con il valore aggiunto dell’esperienza di alcuni ex consiglieri comunali che si ricandideranno. Io sono sempre stato dalla parte di Luca – ha precisato –, che per la sua capacità di fare sintesi, ma anche di rappresentare il civismo, è il candidato giusto per la coalizione”. Secondo Rossi sono due le risposte che la città si aspetta. Da un lato quella di essere visionari e lungimiranti ma non filosofici, ovvero di guardare lontano ma con concretezza. Dall’altro ascoltare le esigenze delle persone e fornire loro delle risposte.

Prima un saluto alla segretaria regionale Giorgia Latini, che con Serfilippi ha un rapporto molto stretto, ma che era assente a causa del grave lutto che ha colpito la sua famiglia la scorsa settimana. Poi a elencare i nomi dei candidati è stato lo stesso Carloni, che si è detto entusiasta di lavorare ancora, dopo venticinque anni, per le elezioni nella sua città. “Ma in funzione di altri – ha sottolineato -, perché qui si è creata una cultura, c’è un ricambio generazionale, e questo è un vero e proprio esercizio democratico. Luca è per me un motivo di orgoglio, e tra noi c’è una lealtà reciproca”, ha dichiarato anche alla luce della sua candidatura al Parlamento Europeo, a evidenziare il fatto che si lavorerà di squadra per i rispettivi obiettivi. Poi l’affondo alla giunta Seri. “Oggi in molti, in modo patetico, cercano di distinguersi rispetto a quanto fatto in dieci anni a loro volta patetici: i ritardi con il Pnrr, le ruspe sotto Pasqua che sottraggono introiti alle attività, le tante opportunità sprecate. Ma qui mi taccio, o consumo oggi la mia immunità parlamentare”, ha concluso Carloni stemperando i toni con una battuta.

Stoccate a parte, nel Carroccio serpeggia un innegabile ottimismo. Archiviata la questione dei tentennamenti iniziali di Serfilippi, ci si chiede se la corsa al municipio del candidato possa essere ostacolata da altri fattori. Come la caduta libera dei voti della Lega nelle recenti elezioni regionali in Sardegna e Abruzzo, ma anche le dichiarazioni dello stesso Matteo Salvini in merito al voto-farsa in Russia. Per Carloni le parole del leader sarebbero state strumentalizzate, e non potranno comunque incidere sul voto locale. “Pensiamo piuttosto a recuperare i rapporti con le città europee – ha detto -, tra cui Rastatt, incazzatissima per la demolizione dell’anfiteatro a lei intitolato”. Sereno anche Serfilippi, che ha anticipato – quasi citando un vecchio refrain dell’ex sindaco Stefano Aguzzi, suo iniziale competitor interno alla coalizione – di voler essere il sindaco di tutti, e anche per questo verranno presentate delle liste civiche a suo sostegno.

La Lega, dunque, tira dritto. Vuole – si legge in una nota – “far uscire la città da un limbo che danneggia l'economia e mortifica i cittadini. Troppe le scelte calate dall'alto e intrise di una visione ideologica lontana dal buon senso e dai reali bisogni dei cittadini. I rendering hanno il solo scopo di illudere, sminuendo il ruolo della politica”. Ribadita anche l’importanza di una filiera istituzionale: se governo, Regione e Comune hanno lo stesso colore politico è più facile reperire fondi. Una logica definita però un ricatto, nei giorni scorsi, da alcuni componenti del fronte progressista rappresentato da Stefano Marchegiani.

Infine un accenno a Pesaro. “Il candidato di centrodestra Marco Lanzi rappresenta un mondo molto vasto che affonda le radici del sociale – ha detto Carloni -, una persona molto impegnata nelle scuole e non solo, e che per noi è una grande opportunità. Un approccio umile, il suo, a differenza del Pd che ragiona come se il suo candidato fosse una sorta di predestinato”.





Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2024 alle 18:53 sul giornale del 26 marzo 2024 - 786 letture






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