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Fano: Primarie, Cora Fattori presenta la sua lista civica: “Comunità, spirito di servizio e buona politica”

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“L’ho vista crescere. È affidabile, seria ma solare. Ama Fano, e avere un sindaco donna sarebbe rivoluzionario”. Così Fabiola Pacassoni – nome e cognome storico del Carnevale – ha introdotto Cora Fattori, candidata alle primarie del centrosinistra del 7 aprile. Segretaria regionale di +Europa, è però al momento con una lista civica per buona parte al femminile che si è presentata ufficialmente alla città domenica mattina nel dehor del Caffè Centrale. Ed è così che si è lanciata verso le primarie, a cui parteciperà insieme a Etienn Lucarelli, Samuele Mascarin e Cristian Fanesi.

‘F’ il nome sintetico della lista. Una lettera, che però non vuole sottintendere la predominante quota rosa tra le candidature (“Abbiamo il problema di avere pochi uomini”, ha detto), ma come iniziale di Fano, purché rigorosamente maiuscola. Che poi è anche l’iniziale del cognome della candidata, ma questa è un’altra storia. L’importante è la sintesi. “Non un aggettivo, ma una lettera – ha spiegato – perché spesso nel meno sta il più”.

Tanti i presenti, tra cui anche rappresentati della giunta come Barbara Brunori, Dimitri Tinti e lo stesso sindaco Massimo Seri. Allestito anche un angolo bimbi, più volte evidenziato con un discreto orgoglio dalla candidata a sindaco di una città che da decenni si è autoproclamata ‘delle bambine e delle bambine’. “E non chiamiamoli minori”, ha evidenziato prima di ricordare come per la mostra sul Perugino si sia pensato prima al catalogo per i più piccoli e poi a quello per gli adulti.

Diversi i curiosi che si sono fermati ad ascoltare Fattori in una mattinata rinfrescata dal vento ma soleggiata, lungo un Corso Matteotti piuttosto frequentato. Benauguranti anche le 150 firme raccolte in sole due ore e mezza durante un banchetto organizzato la scorsa settimana, poi consegnate per ufficializzare la candidatura. “E ora le primarie – ha detto -, che non riguarderanno un solo partito ma tutto il centrosinistra. Da qui avremo il nome per la corsa di giugno. Un nome che vogliamo venga dalle persone, e non da Roma”.

In attesa del verdetto Fattori continua a fare i suoi tre lavori: candidata – appunto -, ma ancora prima assessora e mamma. “Va a letto alle 9 30, ma si alza tra le 4 e le 5 del mattino”, ha affermato Pacassoni come a rimarcare lo stacanovismo di Fattori.

Non ultimi i contenuti. “Chi amministra – ha detto la candidata - deve partire dal ‘per chi’, perché amministrare significa fare servizio. Il Covid ci ha insegnato l’importanza di fare comunità, e occorre incentivare tutte le attività che vanno in questa direzione. Abbiamo fatto ripartire il museo, rendendolo un luogo adeguato in cui fare cultura. I ragazzi hanno bisogno di spazi in cui esprimersi, di laboratori creativi, ma questo vale anche per gli adulti. Non siamo macchine, abbiamo passioni e il bisogno di interagire. Per questo un museo non va inteso come uno spazio sterile in cui appoggiare delle tele. Allo stesso tempo dobbiamo dire no alle cornici d’oro senza metterci dentro la tela giusta”. Per Fattori è importante anche restituire la giusta attenzione ai quartieri e alle famiglie. “Il Paese dei Balocchi – ha aggiunto - è un bell’esempio di come si faccia comunità, evitando che zone come Bellocchi diventino soltanto dei dormitori”.

L’assessora uscente si è poi tolta qualche sassolino dalla scarpa, a partire dal festival sull’economia circolare che si è svolto durante la settimana fanese di Pesaro 2024. “Circonomia – ha detto – ha avuto una rassegna stampa nazionale incredibile. Fano è stata messo in bella mostra. Certo, non sono venute vagonate di turisti, ma c’erano gruppi imprenditoriali internazionali che hanno apprezzato la nostra città, oltre alla presenza delle università e di giovani in prima linea che per una volta non sono stati impegnati soltanto a spostare le sedie, ma hanno portato dei contenuti. E sapete quanto ci è costato il tutto tra entrate e uscite? Appena 6mila euro. Anche per questo credo che certe critiche siano più che altro legate al fatto che siamo in campagna elettorale”.

Altro tema di discussione è la nuova Sala della Cultura all’ex tribunale. “Chi la criticava – ha affermato - è stato tra i primi a farci delle conferenze, e stiamo già risolvendo i problemi di acustica”. Contrarietà erano sorte anche in merito all’efficientamento energetico. “Quando ho presentato certi progetti la Lega si è messa contro, poi è arrivato il Pnrr che ci ha dato ragione. Bisogna saper leggere le situazioni, e non dare aria alla bocca”, ha detto Fattori, che ritiene certe critiche un atteggiamento da “città dei feudi, quando invece dobbiamo fare squadra”. Discorso simile sulle comunità energetiche. “Non ci siamo mossi subito – ha detto – perché saremmo dovuti andare alla cieca. Non mi interessa mettermi il rossetto e tagliare il nastro per due pannelli soltanto per lavarmi la coscienza. Per questo, appena possibile, abbiamo partecipato al bando. Questa è la buona politica, attenta a non rischiare dei buchi in bilancio”.

Da Fattori una strigliata anche alla Regione in tema di sanità. “Per fare una tac urgente – ha dichiarato – non c’è un posto in tutte le Marche. Si è investito tanto nelle scatole, ma mancano i contenuti. Per non parlare dei posti letto. Abbiamo dovuto fare ricorso al Tar dopo che abbiamo saputo degli 80 riservati a Pesaro: essendoci un tetto massimo significa che i 50 promessi a Fano sono scomparsi. Altro problema è la digitalizzazione. Possibile che non abbiamo ancora la cartella clinica elettronica?”.

Fattori ha infine invitato a non dare per scontati certi servizi. Ha ricordato, citando Mascarin, come trecento bambini con maggiori difficoltà mangino gratis nelle mense scolastiche. “Ci aspettano tempi difficili – ha aggiunto -, anche perché ci sono stati tolti dei finanziamenti”.

In conclusione l’appuntamento al 7 aprile, nei dieci seggi allestiti nelle diverse zone della città. Chi vincerà le primarie (qui tutti i seggi) sarà il candidato del centrosinistra nella sfida di giugno contro Stefano Marchegiani per i progressisti e Luca Serfilippi per il centrodestra. E se Fattori non dovesse farcela? “In quel caso tornerò al mio lavoro – ha detto -, con cui guadagno di può e che mi permetterebbe di avere più tempo per la mia famiglia. Se sono qui, oggi, è perché ho passione”.

Foto di Simone Celli e Luca Bisciari.





Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2024 alle 07:31 sul giornale del 25 marzo 2024 - 262 letture






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