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comunicato stampa

Ruggeri: "90 aggressioni al personale sanitario negli ospedali delle Marche"

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Nei giorni scorsi ho presentato una interrogazione in Consiglio regionale affinché il Presidente e l’Assessore competente chiariscano in che modo intendano attuare l’Osservatorio regionale per la rilevazione e la segnalazione di episodi di violenza a danno degli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie, previsto nel Piano Socio Sanitario 2023-2025.

In base all’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie (ONSEPS) pubblicato il 12 marzo scorso, è emerso che nel 2023 i casi segnalati di aggressione al personale sanitario nei pronto soccorso e in corsia sono stati circa 16mila a livello nazionale, di questi 90 sono stati denunciati nella nostra Regione.

Dagli ultimi dati INAIL relativamente al 2022 è emerso che i casi di aggressione e violenza ai danni del personale sanitario e socio-sanitario denunciati e accertati a livello nazionale, sono più di 1.600, un numero in aumento sia rispetto al 2021 sia rispetto al 2020, quando l’accesso alle strutture ospedaliere e assistenziali è stato fortemente limitato a causa dell’emergenza Covid-19. Occorre subito evidenziare che i dati emersi dai due rapporti sottolineano quante di queste segnalazioni non vengono denunciate all‘Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Dai dati emerge che il 37% dei casi di aggressione sono avvenuti presso ospedali, case di cura e studi medici, il 33% nei servizi di assistenza sociale residenziale quali: case di riposo, strutture di assistenza infermieristica e centri di accoglienza; mentre, il 30% nell’assistenza sociale non residenziale, inoltre, ad essere aggredite sono soprattutto le donne, pari a oltre il 70% degli infortunati. Negli ultimi anni ci sono stati diversi episodi di aggressioni soprattutto nei pronto soccorso anche del nostro territorio, tanto che nel 2021 gli operatori sanitari del Pronto soccorso dell'ospedale San Salvatore di Pesaro scesero in campo con una protesta, dopo che in una aggressione furono feriti due infermieri.

Ricordo inoltre che proprio nel mese di febbraio di quest’anno presso l’ospedale San Salvatore di Pesaro c’è stata una ulteriore aggressione nei confronti di una dottoressa durante il turno di notte. Innanzitutto occorre non sottovalutare le aggressioni verbali nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari che sono all’ordine del giorno e che molto spesso non vengono denunciate. Tra le cause di questi episodi c’è sicuramente l’impoverimento del sistema sanitario pubblico, determinato soprattutto dalla carenza del personale.

La soluzione però non può essere solamente inserire dei posti di polizia negli ospedali come era stato già indicato da questa giunta. Per tale motivo ho chiesto al Presidente e all’Assessore competente come intende risolvere il problema della carenza del personale soprattutto nei pronto soccorso/118, guardia medica e ambulatori, servizi ad alto rischio di aggressioni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2024 alle 17:35 sul giornale del 14 marzo 2024 - 44 letture






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