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Pesaro: Luca Nardi stellare, batte il numero 1 del mondo Novak Djokovic

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Luca Nardi

A Indian Wells il pesarese Luca Nardi mette a segno la partita più importante della sua carriera. Il 20enne compie un'autentica impresa al Masters 1000, battendo in tre set il numero 1 del ranking mondiale, Novak Djokovic, con un punteggio di 6-4, 3-6, 6-3.

Il match è stato caratterizzato da oltre due ore di tattica aggressiva e attacchi potenti da parte del giovane talento marchigiano, che ha saputo tenere testa al cinque volte campione del torneo.

Dopo la vittoria, Nardi ha manifestato la sua incredulità lasciando cadere la racchetta e portandosi le mani al volto, prima di salutare Djokovic a rete. In un'intervista rilasciata subito dopo la partita a Tennis Channel, Nardi ha definito l'impresa "un miracolo", esprimendo la sua meraviglia nel battere un avversario del calibro di Djokovic.

Credo che prima di questa notte nessuno mi conoscesse – ha sottolineato Nardi dopo aver firmato solo la sua quinta vittoria in un match del circuito maggiore - Spero che il pubblico abbia apprezzato lo spettacolo. Sono super contento di questa partita. Alla fine non so come sono riuscito a tenere duro. Penso sia stato un miracolo, perché sono un ragazzo di 20 anni, fuori dai primi cento al mondo, che è riuscito a battere Djokovic. È pazzesco. Ho un suo poster sulla porta della camera da letto, ogni sera che vado a dormire vedo Novak. Ce l'ho e penso che lo terrò ancora. Sinner motivo di ispirazione? Di sicuro sto guardando Jannik vincere tutte le partite e sicuramente è qualcosa che mi ha spinto a migliorarmi. Non mi aspettavo di battere il numero 1 del mondo, ma cerco sempre di dare il massimo in ogni allenamento: questo è successo e sono davvero felice”.

Va sottolineato che Djokovic non perdeva contro un tennista al di fuori della top 100 mondiale da ben 16 anni, fino a quando, nel 2008, cadde contro il sudafricano Kevin Anderson a Miami. Questo rende la vittoria di Nardi ancora più significativa, poiché diventa il giocatore con il ranking più basso ad aver mai sconfitto Djokovic, e il quarto più basso in assoluto ad aver battuto un numero 1 del mondo in un Masters 1000.


La partita: Nel primo set subito break per l’azzurro che porta a casa molti punti con la combinazione servizio-dritto. Si vede il lavoro svolto con coach Giorgio Galimberti soprattutto sul servizio e sulla continuità di gioco. Nardi sale sul 4-2 dopo mezz’ora di partita, va detto che non è il miglior Djokovic, di sicuro è uno dei migliori Nardi di sempre.

Nel secondo set il 20enne di Pesaro sale subito 40-0 sul suo servizio, poi subisce il ritorno dell’avversario incartandosi un po’, penalizzato pure da qualche nastro contrario di troppo. Nole non si fa pregare, strappa il servizio all’avversario e sale 2-0. Il match non conosce soste, Nardi scende un filo, ma rimane dentro la partita. In un terzo game da oltre dieci minuti Nardi trova subito il contro-break, convertendo la quinta opportunità nonostante qualche polemica del serbo che cerca la bagarre per fermare l’azzurro e deconcentrarlo. Djokovic serve una seconda che sembra out, però non c’è la chiamata elettronica e Nardi gioca il punto come può all’ultimo istante, dopo essersi fermato per una frazione di secondo e manda regolarmente la palla dall’altra parte. Anche Nole però si ferma, giocando un colpo decisamente comodo per l’azzurro, che firma il contro-break. Apriti cielo, Djokovic sostiene che Nardi si sia fermato disturbando il punto, lunga discussione con l’arbitro di sedia che assegna quindici e game all’italiano. L’effetto bagarre si fa sentire su Nardi, senza fare niente di eccezionale Djokovic si porta sul 5-2, vede svanire due set-point in risposta ma chiude poco dopo col servizio.

Terzo set da favola per il pesarese, perché Djokovic alza il livello, ma lo fa anche l’azzurro. Come nel primo set, a rompere per primo l’equilibrio è ancora Nardi, che sul 3-2 disputa un game di grande qualità e si porta avanti di un break, confermato sul 5-2 senza tremare e con il suo 6° ace, dopo due ore e venti spettacolari Luca (nel terzo set 16 vincenti messi a segno contro i 2 del rivale) mette al tappeto Djokovic e vola agli ottavi di un Masters 1000 per la prima volta in carriera dove mercoledì (probabilmente nella notte italiana) sfiderà lo statunitense Tommy Paul.

Al termine gioia incontenibile nell'angolo di Nardi, che è andato subito ad abbracciare coach Giorgio Galimberti, il vice coach Marco De Rossi ed il preparatore atletico Stefano Barsacchi. Del resto, una fetta di questo exploit è anche merito del lavoro svolto al Queen's Club di Cattolica, quartier generale dell’ex davisman azzurro e del suo staff.



Luca Nardi

Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2024 alle 08:59 sul giornale del 13 marzo 2024 - 3374 letture






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