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comunicato stampa

Mastrovincenzo (Pd): "Grave difficoltà per le imprese marchigiani, immobile la Giunta Acquaroli"

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Gli ultimi dati di InfoCamere, riportati oggi da Il Sole 24 Ore, evidenziano una situazione molto critica per le attività imprenditoriali nella nostra regione: a differenza dell'intero Paese dove si osserva una sostanziale stabilità (-1,7%), negli ultimi dieci anni nelle Marche si registrano ben 22.000 attività in meno iscritte al Registro delle Imprese.

Le province marchigiane risultano tra le prime venti più colpite, in particolare quella di Ancona (-15,2%) e Fermo (-14,8%). I settori maggiormente in difficoltà sono quelli delle coltivazioni agricole, del commercio e del manifatturiero; in quest' ultimo in particolare si registra il saldo negativo più pesante: -945 imprese iscritte ad Ancona (- 13%), - 930 a Fermo (- 28%), - 1.019 a Pesaro (-22%). Questi numeri, come ben sottolineato da Il Sole 24 Ore, "inevitabilmente si traducono in un impoverimento del tessuto economico locale" e portano spesso a conseguenze occupazionali negative.

La difficile situazione del tessuto imprenditoriale marchigiano è stata messa in evidenza anche dalle organizzazioni di categoria nei mesi scorsi. La CNA ha recentemente sottolineato come negli ultimi dieci anni il sistema produttivo marchigiano abbia perso oltre un terzo delle aziende guidate da under 35, con una diminuzione di 6.429 aziende (-36,6%), che rappresenta un triste primato nazionale. La Confartigianato, in uno specifico dossier di febbraio, ha evidenziato una stima di crescita del PIL regionale dello 0,4% rispetto alla media nazionale dello 0,7%, una diminuzione del tasso di crescita del sistema imprenditoriale e del numero di imprese artigiane, un aumento significativo nel ricorso agli ammortizzatori sociali (moda e meccanica i comparti più colpiti). Confindustria Marche, a novembre, grazie all'indagine trimestrale condotta dal Centro Studi "Giuseppe Guzzini", ha mostrato una flessione della produzione industriale del 5,2% su base tendenziale rispetto all'anno precedente, più evidente di quella osservata a livello nazionale. Questi numeri sono assolutamente allarmanti e rischiano di compromettere lo sviluppo economico della nostra regione.

La Giunta Acquaroli sembra non esserne consapevole ed appare immobile e senza progettualità. Oggi, quindi, ho depositato una interrogazione per chiedere quali interventi specifici si intendano attivare per evitare la chiusura di attività imprenditoriali, rilanciare la produzione industriale e i settori in difficoltà e per invertire questi trend così preoccupanti per la tenuta economica delle Marche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2024 alle 11:21 sul giornale del 12 marzo 2024 - 134 letture






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