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Pesaro: Sciopero dei lavoratori Enel: mobilitazione in Piazza del Popolo per la sicurezza e gli investimenti

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Questa mattina, in Piazza del Popolo a Pesaro, si è tenuto un importante presidio organizzato dalle associazioni sindacali del settore elettrico. L'evento ha visto la partecipazione attiva dei lavoratori del Gruppo Enel, supportati da Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, e Uiltec-Uil, manifestando con determinazione le loro preoccupazioni e richieste.

Tra le voci protagoniste dell'iniziativa, abbiamo ascoltato il segretario generale della Flaei-Cisl Marche, Dalverio Dafne, e Riccardo Gabrielli, del coordinamento regionale Filctem-Cgil Marche.

Dalverio Dafne ha spiegato il motivo della mobilitazione: "Oggi scioperiamo non per una questione salariale, ma per salvaguardare il sistema energetico nazionale, della regione Marche, e anche di questa città." Questa dichiarazione evidenzia un problema sistemico che va al di là delle singole richieste economiche dei lavoratori. Si tratta di garantire la continuità e la qualità del servizio elettrico, fondamentale per il funzionamento del Paese.

Una delle principali preoccupazioni dei lavoratori è l'outsourcing delle attività cruciali, come le manovre all'interno delle cabine e le ispezioni. Dafne sottolinea che le imprese di appalto non mantengono gli standard qualitativi richiesti per un servizio elettrico sicuro ed efficiente. Inoltre, si evidenziano carenze negli investimenti nella rete elettrica della regione Marche, nonostante i fondi disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Enel sembra preferire mantenere gli impianti fermi o con una produzione minima, anziché investire nell'innovazione e nella transizione verso energie più sostenibili.

Riccardo Gabrielli del coordinamento regionale Filctem-Cgil Marche ha sottolineato ulteriormente le preoccupazioni dei lavoratori riguardo al futuro del servizio elettrico. "Non ci sono basi rivendicative o corporative alla base della nostra protesta, ma scioperiamo per gli investimenti che devono andare sul territorio per l'occupazione e per la sicurezza del servizio elettrico." Questo messaggio chiarisce che la mobilitazione non è solo per il benessere dei lavoratori, ma anche per garantire la sicurezza dell'intero sistema elettrico e degli operatori.

La richiesta di maggiore attenzione da parte delle istituzioni è stata evidenziata durante l'intervista. Il prefetto è stato informato delle richieste dei lavoratori, e si spera che queste vengano segnalate al governo affinché possano essere prese in considerazione nelle decisioni riguardanti Enel e il settore energetico nazionale.

Lo sciopero dei lavoratori del Gruppo Enel nelle Marche non è solo una protesta per questioni salariali, ma una mobilitazione per la sicurezza e gli investimenti nel sistema elettrico. È un richiamo all'importanza di mantenere alti standard qualitativi e di sicurezza in un settore cruciale per lo sviluppo e il benessere del Paese.



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Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2024 alle 14:36 sul giornale del 09 marzo 2024 - 226 letture






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