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Fano: Primarie centrosinistra, oltre 150 persone alla presentazione del programma: “Vinceremo con il dialogo e l’entusiasmo”

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Centocinquanta persone a sedere più tante altre in piedi. Sala Pedinotti di Palazzo Martinozzi gremita, lunedì pomeriggio a Fano, per la presentazione del manifesto programmatico delle primarie del centrosinistra, appuntamento pre-elettorale fissato per il prossimo 7 aprile. In circa un’ora e mezza si è fatto luce su diversi aspetti di una visione condivisa dai quattro rappresentanti della coalizione, tutti assessori uscenti che - senza rinnegare quanto fatto finora - hanno raccontato alcuni frammenti della città che vorrebbero costruire negli anni a venire.

Il popolo del centrosinistra potrà scegliere tra Etienn Lucarelli (Noi Civiche Fano), Cristian Fanesi (Partito Democratico), Samuele Mascarin (In Comune e Sinistra Italiana) e Cora Fattori (+Europa). Chi vincerà sarà il candidato a sindaco della coalizione, con la promessa del supporto degli altri tre. “Non siamo e non saremo gli uni contro gli altri – ha subito chiarito Lucarelli -, perché siamo qui per proseguire insieme, ognuno raccontando un mondo diverso. E non è tanto questione di essere assessori, ma di essere rappresentanti di quei mondi. Ognuno di noi merita di arrivare fino in fondo, per il percorso fatto e per l’esperienza maturata. Si è fatto tanto per i servizi educativi e per quelli alla persona, senza dimenticare la riqualificazione della città. Merito dei fondi Pnrr? Se ne abbiamo ottenuti tanti è perché c’erano le persone giuste nel posto giusto, con noi a pressarli ogni giorno. Siamo consapevoli delle nuove sfide, dalle crisi economiche e sociali in corso. Per affrontarle dovremo guardare al percorso fatto e riuscire ad andare oltre”.

Ma prima ci sono le primarie. “Sarà un passaggio molto importante per affrontare le destre – ha rivendicato ancora il promotore Mascarin -, il cui candidato Luca Serfilippi è stato scelto da Ancona. Qui invece sceglieranno i fanesi, e lo rivendico con orgoglio. Le tante persone qui presenti rappresentano un bel segnale, ma questa battaglia la vinceremo soltanto con l’entusiasmo, altrimenti il confronto sarà difficile. Nelle prossime settimane costruire un’alleanza sui temi con i cittadini, consapevoli che serva un cambio di passo genreazionale, uno sguardo nuovo e nuove energie”.

Di entusiasmo ha parlato anche Fanesi. Ha ricordato quello espresso dalla piazza dieci anni fa, per la vittoria di Massimo Seri. “Sono convinto che ritroveremo quell’entusiasmo per una fase politica nuova”, ha detto, evidenziando come “dalle primarie emergerà un candidato stimato, e non una persona costretto dal suo partito e dal presidente della Regione”. Fanesi ha fatto anche un accenno alle alleanze. Lui, probabilmente l’unico che si era detto disposto a fare un passo indietro per allargare il campo, lunedì ha di nuovo teso una mano verso i progressisti, che correranno da soli rappresentanti dall’ex vicesindaco – oggi esponente di Azione – Stefano Marchegiani. “Se vincerò io – ha dichiarato Fanesi – riaprirò il confronto con chi ha fatto delle scelte diverse”. Dai conflitti esterni a quelli interni, contro cui le opposizioni hanno spesso puntato il dito. “Il centrosinistra è litigioso? Fa parte del processo di sintesi in un regime democratico”, ha sottolineato Mascarin.

A proposito di divisioni, sono proprio le primarie ad aver diviso le strade di centrosinistra e progressisti, da questi ultimi considerate divisive e su cui hanno posto un veto rivelatosi poi incrollabile. Per Cora Fattori, invece, si tratta di esprimere un’unica visione di città ma con sfumature individuali. “Sappiamo che il lavoro sarà duro – ha detto -, ma noi ci non ci risparmieremo. Non faremo promesse impossibili. Come dico a mia figlia, non esiste il favoloso mondo degli unicorni e degli arcobaleni. Ma dovremo partire prima di tutto dall'efficientamento della macchina pubblica, l’unico modo per realizzare i programmi è questo. Dovremo attuare una digitalizzazione, almeno parziale. Dovremo imparare dagli errori e procedere con nuove progettualità”. Fattori ha poi parlato di uno degli ambiti per cui detiene anche la delega di assessora. “L’ambiente – ha aggiunto – è un tema da declinare in modo moderno e operativo. Non è mai in antitesi con lo sviluppo, così come l’Europa non è una matrigna cattiva. Occorre un Green New Deal, che ha una valenza anche sociale, andando oltre il concetto di transizione ecologica”.

Mascarin ha poi rivendicato quanto fatto finora. “Per qualche anno – ha detto - abbiamo spalato le macerie del centrodestra. Poi abbiamo lavorato per migliorare i servizi. Penso a quelli educativi, per cui ho la delega, migliorati per estensione e qualità. La nostra refezione scolastica è riconosciuta come una tra le migliori d’Italia, ma non è questo il punto. Oggi ben trecento bambini in condizioni di difficoltà economica mangiano gratis nelle nostre mense: questo, per me, è il centrosinistra”. Per Mascarin, d’ora in poi si dovrà fare i conti con possibilità più contenute. “Gli enti locali – ha sottolineato - dovranno fare i conti con risorse minori. Noi dobbiamo farlo già oggi, per via di alcune scelte penalizzanti da parte della Regione. Ma la città chiede sempre più servizi, e di qualità. Se non li contrarremo e se li sapremo innovare faremo la differenza, e si vivrà meglio come comunità. La solidarietà è qualcosa di concreto, non un principio. I servizi educativi sono importanti anche per l’intera vallata. Fano è il naturale punto di sintesi per diversi territori, e dovrà diventarlo anche per i servizi alla persona”.

Non da meno la sanità, che secondo Mascarin “qualcuno ha fatto sparire dal dibattito, ma è un tema che vogliamo fare nostro, e su cui costruire le prossime alleanze. Per un periodo lo si è usato per attaccare sistematicamente il centrosinistra, ora che in Regione c’è il centrodestra è casualmente scomparso dai radar”, ha detto con una punta di sarcasmo, evidenziando come il Santa Croce “sia sempre più un grande pronto soccorso, quando occorrerebbero investimenti in un contesto che ci penalizza a livello di contenitori e di contenuti”. “Silenzio assordante” è invece come Lucarelli ha definito l’atteggiamento di che dovrebbe avere a cuore gli interessi della città, soprattutto di fronte a una pianificazione regionale dei posti letto ospedalieri che pare voler penalizzare Fano, e contro cui il sindaco ha da poco fatto ricorso al Tar. Per Lucarelli si rischia anche una fuga di professionisti della salute verso il privato e verso strutture pubbliche limitrofe.

Poi lo sviluppo della città. “Crescere non significa soltanto aumentare la ricchezza – ha dichiarato Fanesi -, ma ci sono aspetti sociali da considerare. Occorrono nuovi spazi per le relazioni, che abbiamo già pianificato. Servono community hub, spazi condivisi nei quartieri. Dovremo andare avanti con il bel progetto della nuova biblioteca Federiciana, dovremo trasformare la caserma Paolini in un’agorà gemella rispetto a Piazza XX Settembre. Dovrà proseguire anche il percorso per realizzare una senior housing all’ex convitto Vittoria Colonna, in una città con sempre più anziani soli e non autosufficienti”. Tra le prospettive di Fanesi anche quella di un nuovo palazzetto dello sport, utile anche per dei convegni. Ma l’attuale vicesindaco rivendica soprattutto la fine, che si presume ormai prossima, dello scempio edilizio nell’area dell’ex zuccherificio. “Spero che presto, anche prima delle elezioni, vedremo cadere quegli scheletri. Lì dove sorgerà un polo logistico, metteremo finalmente la parola fine a quanto fatto dalla miope giunta Aguzzi, che ha permesso di realizzare quella struttura per assecondare alcuni grandi costruttori”. Per Fanesi si è riusciti a rianimare il porto, attraverso investimenti e dragaggi di emergenza. Bene anche l’arretramento della ferrovia, che cambierà la città creando nuovi spazi sul lato mare. “La vicinanza all’autostrada – ha spiegato – la renderà più funzionale anche per l’entroterra e per le grandi aziende del territorio che necessitano anche di trasporti alternativi”.

Tornando ai quartieri, Lucarelli ha sottolineato come sarà importante istituire i consigli di quartiere per avere delle figure che possano interfacciarsi con l’amministrazione, importanti per la gestione dei territori ma anche per la sicurezza. L’assessore ne ha fatto anche una questione di metodo. “Occorre una transizione culturale – ha detto -, ognuno deve capire che bisogna aiutarsi, e starà a noi creare le condizioni per poterlo fare. Dovremo partire dal dialogo. Il centrosinistra vince quando non si chiude nei palazzi”.
Un accenno alla cultura è infine stato fatto da Fattori, titolare della relativa delega, che citando Mattarella ha sintetizzato come la cultura sia “un filo che tesse tutto”. A suo dire “il prossimo sindaco dovrà essere espressione della coalizione di centrosinistra, composta da persone capaci e valide”. Per Mascarin ci sono tutti i presupposti per proseguire, purché con coerenza rispetto alle parole espresse in campagna elettorale. “Con noi non ci sarà un uomo solo al comando, ma il rappresentante del popolo”, ha detto, mentre per Fanesi “chi governerà dovrà farlo in condizioni diverse rispetto a quelle attuali, dovrà chiudere i cantieri già avviati e imparare a fare di più con meno risorse”. Lucarelli ha infine invitato a consultare il programma del centrosinistra, che tocca anche tanti altri punti. “Il prossimo sindaco – ha concluso – dovrà rappresentarne la degna sintesi”.





Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2024 alle 15:06 sul giornale del 06 marzo 2024 - 288 letture






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