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comunicato stampa

Urbino: L'Università di Urbino aderisce a UNICORE, il progetto dell'UNHCR che da un'opportunità di studio ai rifugiati

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L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha aderito alla sesta edizione del progetto UNICORE - University Corridors for Refugees, coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati e reso possibile grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Caritas Italiana, della Diaconia Valdese, del Centro Astalli, della Fondazione Finanza Etica e di Gandhi Charity.

L’obiettivo è quello di offrire, a 68 studenti rifugiati, la possibilità di proseguire il percorso accademico in Italia frequentando un programma di laurea magistrale della durata di due anni.

Complessivamente sono 250 le borse di studio messe a disposizione dal programma a partire dal 2019 fino ad oggi, 39 gli Atenei italiani che partecipano all’iniziativa e 9 i Paesi di provenienza ammessi. Gli studenti, attualmente rifugiati in Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe, saranno selezionati sulla base del merito e della motivazione e arriveranno in Italia a settembre 2024. Il bando resterà aperto dall’1 marzo al 15 aprile 2024.

“Un Ateneo attento alle dinamiche politiche, sociali ed economiche - commenta il rettore, Giorgio Calcagnini - non può non aprirsi anche alle grandi questioni del pianeta. Aderire per la seconda volta all’impegno dell’UNHCR significa fare la nostra parte garantendo percorsi universitari a coloro che rischiano di vederseli preclusi. Un’azione, tra l’altro, in sintonia con la strategia ipotizzata dal Piano Mattei, intitolato ad uno dei nostri grandi conterranei, Enrico Mattei, capace di intravedere nella cooperazione una soluzione ai tanti problemi che hanno un impatto dirompente nel contesto europeo. La nostra adesione sta anche a significare il ruolo fondamentale dell’istruzione e dunque delle Università per lo sviluppo e la crescita”.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia ONU per i Rifugiati è di 20 anni la durata media di esilio delle persone costrette a fuggire da guerre e persecuzioni. Il 76% dei rifugiati vive inoltre in Paesi a basso e medio reddito, dove “troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti".

“Il progetto UNICORE - spiega una nota diffusa dalla rappresentanza UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino - nasce per rispondere a queste sfide, offrendo ai rifugiati l’opportunità di arrivare in Italia in sicurezza e dignità per proseguire gli studi, e ricostruire il proprio futuro, aspirando a una professione in linea con le proprie potenzialità e i propri desideri. Mira, inoltre, a contribuire al raggiungimento di un tasso d’iscrizione all’educazione terziaria dei rifugiati del 15% entro il 2030”.

Per maggiori informazioni consultare il sito universitycorridors.unhcr.it.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2024 alle 19:36 sul giornale del 02 marzo 2024 - 118 letture






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