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comunicato stampa

Cardiochirurgia di Torrette, Mangialardi (PD): "Alla giunta regionale chiediamo inutilmente interventi da due anni"

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“Far rischiare la vita a una persona perché il reparto Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche non è in gradi di operare. A questo siamo arrivati ad Ancona, dove proprio il reparto di Cardiologia rappresentava fino a pochi anni fa un’eccellenza assoluta a livello nazionale e internazionale.

Purtroppo la drammatica vicenda della donna ucraina affetta cardiopatia congenita, trasferita addirittura in ambulanza in Toscana dopo essere stata portata inutilmente d’urgenza all’ospedale di Torrette, è l’ennesima dimostrazione del totale annichilimento della sanità anconetana e marchigiana. L’aspetto peggiore è l’indifferenza di questo centrodestra, comunale e regionale, per quanto avviene ormai quotidianamente e sotto gli occhi di tutti. L’indifferenza del presidente Acquaroli, che si mostra infastidito dalle critiche che piovono da tempo sulla sua politica e che si permette di tacciare di ingratitudine gli anconetani, dell’assessore Saltamartini, che ha ammesso candidamente durante il consiglio comunale aperto di lunedì scorso che lui risponde solo alla Lega, e addirittura del sottosegretario alla giunta regionale Aldo Salvi, l’ex primario del Pronto soccorso di Torrette a cui era stato affidato il compito di rilanciare la sanità marchigiana, poi sparito dai radar subito dopo l’avvenuta assegnazione dell’incarico da parte della giunta regionale”.

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi.

“Siamo allo sbando totale – attacca Mangialardi – e, purtroppo, non si vedono segnali di una controtendenza. Basti dire che sono due anni che provo con vari atti consiliari a sollecitare interventi alla giunta regionale per la ripresa dell’attività chirurgica e diagnostica della Cardiochirurgia pediatrica. Ma al di là delle tante vuote promesse, nulla è stato ancora fatto per ridurre le liste d’attesa e ripristinare la piena funzionalità del reparto. Questa paralisi colpisce i piccoli pazienti e le loro famiglie, costretti a cercare le cure necessarie fuori dalle Marche, ma anche gli adulti, come abbiamo visto ieri, essendo quel reparto l’unico a poter effettuare interventi chirurgici”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2024 alle 15:27 sul giornale del 02 marzo 2024 - 38 letture






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