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Ancona: Le Marche riscoprono l’eredità di Luigi Vanvitelli con una serie di conversazioni

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La ricorrenza dei 250 anni dalla morte di Luigi Vanvitelli ha riavviato gli studi su un assoluto protagonista dell’arte e dell’architettura italiana del Settecento. Dopo l’appuntamento dello scorso settembre promosso dalla Reggia di Caserta e dall’Università di Napoli ‘Federico II’, l’Università Politecnica delle Marche ha promosso due distinte attività mirate ad un più ampio riconoscimento dell’eredità di Luigi Vanvitelli.

La prima è un progetto di orientamento per le scuole superiori della provincia di Ancona - “A scuola da Luigi Vanvitelli” - che si concluderà con una mostra nella chiesa del Gesù di Ancona a giugno prossimo; la seconda, dal titolo “Conversazioni sull’eredità di Luigi Vanvitelli nelle Marche pontificie”, propone un ciclo di incontri con alcuni tra i massimi studiosi del tema finalizzato ad approfondire i progetti e le opere per le Marche, da Ancona e Loreto, da Pesaro a Fano e a Macerata.

Il ciclo di conversazioni si propone di riaprire gli studi su Luigi Vanvitelli e il suo tempo, di sottolineare il valore della committenza pontificia che ha investito molto su Ancona e sulle Marche e ha lasciato un patrimonio che merita di essere rivalutato e consegnato alle giovani generazioni. Luigi Vanvitelli arriva nelle Marche nel 1733 su invito di papa Clemente XII, che gli affida un’opera straordinaria ad Ancona, la costruzione del Braccio Nuovo del porto e il Lazzaretto. Egli porta con sé gli insegnamenti del padre, il pittore olandese Gaspar van Wittel, e uno straordinario bagaglio artistico e architettonico maturato nell’ambiente romano. Le Marche gli offrono l’occasione di misurarsi con la dimensione del paesaggio e del progetto urbano e con una committenza raffinata. I suoi cantieri – da Urbino ad Ancona a Loreto, Pesaro, Fano e Macerata - diventano i luoghi della formazione delle giovani generazioni di artisti, architetti e costruttori a cui saranno affidate le sue opere quando sarà chiamato alla corte di Napoli nel 1750. Antonio Rinaldi, Carlo Murena e, più tardi, il figlio Carlo e Carlo Marchionni insieme ai committenti di Vanvitelli sono figure, e nuove pagine della nostra storia, che attendono di essere studiate adeguatamente ripartendo dalle carte d’archivio.

“I progetti e le opere di Vanvitelli nelle Marche compongono un itinerario paesaggistico e culturale di grande rilievo – afferma il Rettore prof. Gian Luca Gregori - che merita di essere diffuso e messo a disposizione della cittadinanza e dei visitatori. Le conversazioni non sono rivolte soltanto all’accademia e a specialisti ma vogliono condividere con la cittadinanza e la componente studentesca, anche più giovane, queste pagine della storia della nostra regione”.

“Studiare Luigi Vanvitelli rappresenta un importante tassello nella valorizzazione del ricco patrimonio artistico ed architettonico della nostra Regione – afferma l’Assessora alla cultura della Regione Marche Biondi. Vanvitelli ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto culturale delle Marche e l’impegno della nostra regione è costante per promuovere la conservazione e la diffusione della sua eredità affinché possa continuare a ispirare e arricchire le generazioni future”.

"Accogliamo con interesse l’iniziativa promossa dall'Università Politecnica delle Marche che si pone a corollario delle celebrazioni del 250 anniversario del Vanvitelli – così l’Assessora alla Cultura, Anna Maria Bertini - organizzate dalla Reggia di Caserta e che hanno trovato sede, in un convegno internazionale, presso la Mole Vanvitelliana. Gli appuntamenti promossi dall'Ateneo si allineano verso un approfondimento della conoscenza delle opere del Vanvitelli, celebrandone la genialità e rilanciando l'insegnamento tra le giovani generazioni. La visione eclettica dell’architetto, per alcuni tratti ingegnere, ha ridefinito la “geografia” di Ancona valorizzandone le peculiarità e i punti di forza sociali ed economici.”

Il curatore del ciclo di conferenze Prof. Antonello Alici: “Le Conversazioni segnano un nuovo inizio per la comunità scientifica di Univpm e per la comunità dei cittadini delle Marche. Sono il primo passo di un programma di ricerca più ampio che l’Università Politecnica delle Marche coordina per disegnare una mappa delle città e dei luoghi di Vanvitelli e a promuovere visite guidate. Questo vuol essere un modello di impegno da ripetere con altri protagonisti della storia architettonica delle Marche – dal Settecento al Novecento - da Guido Cirilli fino a Giancarlo De Carlo e Ralph Erskine”.

Il ciclo di incontri si apre simbolicamente il 1° marzo, nella ricorrenza della morte di Luigi Vanvitelli, avvenuta a Caserta nel 1773.

PROGRAMMA

Venerdi 15 marzo 2024

Incontro di apertura

Luigi Vanvitelli paesaggista, architetto, costruttore: idee e opere per Ancona

Fausto Pugnaloni, Università Politecnica delle Marche e Adriano Ghisetti Giavarina, Università ‘G.D’Annunzio’ di Chieti-Pescara


Lunedì 8 aprile 2024

Il contesto romano e la committenza pontificia

Tommaso Manfredi, Università Mediterranea di Reggio Calabria e Giuseppe Bonaccorso, Università di Camerino


Martedì 7 maggio

Il contesto partenopeo Vanvitelli paesaggista e costruttore

Alfredo Buccaro, Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, Riccardo Serraglio, Università di Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, e Danila Jacazzi, Università di Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’

Mercoledì 12 giugno 2024

Luigi Vanvitelli per San Pietro

Federico Bellini, Università di Camerino e Nicoletta Marconi, Università di Roma Tor Vergata


Giovedì 4 luglio 2024

Teoria e Professione al tempo di Luigi Vanvitelli

Werner Oechslin, Stiftung Bibliothek Werner Oechslin, Einsiedeln e Cettina Lenza, Università di Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’

In collaborazione con il Centro Studi Vitruviani di Fano





Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2024 alle 15:15 sul giornale del 02 marzo 2024 - 160 letture






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