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Fano: Sanità, Seri: “Spariti i 50 posti letto per Fano”. Il Comune ricorre al Tar, critiche a Ruggeri e Serfilippi

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Carta canta: dei 50 posti letto promessi al Santa Croce non vi sarebbe più alcuna traccia. In questo modo Fano rischierebbe di diventare la Cenerentola della provincia anche sotto il profilo della sanità. A ravvisare dei preoccupanti segnali in questo senso è il sindaco Massimo Seri, che insieme al resto della giunta ha annunciato di aver preso dei provvedimenti a riguardo. Nel mirino il decreto ‘pareri’ della Regione, un documento che mette nero su bianco l’assegnazione dei nuovi posti letto. Ottanta quelli destinati a Pesaro, sede della futura ‘Cotignola 2’. Sarebbero spariti dalle mappe, invece, quelli destinati a Fano. Il Comune non ci sta, e ha chiesto un accesso agli atti per comprendere più da vicino cosa stia accadendo. Soprattutto, ha presentato un ricorso al Tar per evitare che Fano diventi la vittima sacrificale di un sistema sanitario deficitario che richiede da tempo un corposo – ed equo – potenziamento.

Alla base del ricorso vi sarebbe l’assenza di dati relativi a fabbisogni e dotazioni. Voci di corridoio vorrebbero poi il rinvio di certe importanti decisioni a dopo le elezioni. Da qui la reazione fanese. “In questi anni abbiamo ascoltato fiumi di parole – ha tuonato Seri -, a cui però non stanno seguendo dei fatti concreti. Il decreto regionale 229/2023 del 28 dicembre assegna 80 posti a Villa Fastiggi. Ieri l’ultimo giorno utile per intervenire, cosa che abbiamo deciso di fare. Secondo la nostra analisi c’è infatti il fondato sospetto che, mentre a conti fatti Pesaro guadagnerà 33 posti letti, quelli promessi a Fano siano già svaniti nel nulla. Questo perché è già stato sforato il tetto massimo prestabilito per il territorio provinciale, ed è difficile immaginare che verranno sottratti dei posti ad altri per darne qualcuno a noi”.

La questione ha già assunto una connotazione politica. “Trovo curiosi certi comportamenti – ha proseguito Seri -, come quello della coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, la fanese Marta Ruggeri, che è sempre pronta a fare polemiche strumentali, ma quando il consiglio comunale di Pesaro ha votato all’unanimità la variante di Villa Fastiggi, con l’appoggio dei pentastellati, non ha battuto ciglio. Dovrebbe piuttosto impegnarsi a tutelare maggiormente gli interessi della sua città”.

Ne ha fatto una questione politica anche l’assessore Samuele Mascarin, che ha scoccato una freccia verso Luca Serfilippi. “Il candidato a sindaco di Fano scelto da Acquaroli – ha detto – non dovrebbe limitarsi a fare dei selfie con lui. Dovrebbe piuttosto chiedergli dei chiarimenti sulla situazione sanitaria fanese. È infatti legittimo credere che gli interessi della nostra comunità siano stati sacrificati, perché qui i conti non tornano”. Mascarin ha poi puntato il dito contro il consiglio monotematico sulla sanità dello scorso 7 dicembre, svoltosi a Fano alla presenza di Acquaroli e dell’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini. “Dopo cento giorni ancora nessun segnale – ha aggiunto -, zero fatti dopo le rassicurazioni ricevute”. Sulla stessa linea la collega di giunta Cora Fattori. “I numeri non mentono – ha detto -, e tutti i nodi verranno al pettine”.

Preoccupato anche l’assessore Etienn Lucarelli, che in tutto questo vede la mancanza di una chiarezza di fondo, e si è detto preoccupato anche per la potenziale fuga dei medici che potrebbe derivare da questa situazione. “Fano merita delle risposte”, ha dichiarato. L’assessore Dimitri Tinti ha invece avuto un sentore di dejà vu. “Trovo un’assonanza con l’episodio relativo all’Asp – ha detto -, un accanimento verso Fano che spoglia il territorio dei servizi essenziali".



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Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2024 alle 18:16 sul giornale del 29 febbraio 2024 - 324 letture






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