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comunicato stampa

In Regione la mozione del M5S sulle iniziative a tutela della filiera agricola italiana

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Martedì in Consiglio regionale si discuterà la mia proposta che impegna il Consiglio regionale ad esprimere una chiara e netta contrarietà della Regione Marche nei confronti del CETA e di altri accordi internazionali di libero scambio dei prodotti agricoli, che renderanno ancora più precaria l’agricoltura nazionale e sostanzialmente inutili tutte le norme in materia di tutela della produzione agroalimentare nazionale qualità, danneggiando anche l’estesa produzione biologica e di molti prodotti tipici che caratterizzano la Regione Marche.

Il Movimento 5 Stelle è da sempre vicino al mondo agricolo, e con questo atto si chiede l’impegno della Giunta regionale ad intervenire sul Governo Meloni per interrompere l’iter parlamentare per l’approvazione della Proposta di legge n. 676 presentata il 5 dicembre 2022, proposta che ratifica l’esecuzione dell’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada da una parte e l’Unione europea e i suoi Stati membri dell’altra. Il CETA prevede l’eliminazione di gran parte dei dazi, intervenendo anche sulle misure sanitarie e fitosanitarie poste a tutela della qualità dei prodotti agroalimentari, tra cui il grano canadese, un prodotto molto discusso nel nostro Paese a causa dell’uso esteso del Glifosato come disseccante prima della raccolta, pratica vietata in Italia. Già oggi le associazioni di categoria, come la Coldiretti, denunciano un aumento delle importazioni di grano duro dal Canada, cresciute nei primi due mesi del 2023 del 747%, con conseguente crollo dei prezzi del grano duro italiano, una delle cause principali, e maggiormente condivisibile, delle proteste dei trattori in molti Stati europei, compreso il nostro.Il CETA è stato ratificato da 17 Stati membri dell’UE, ma non ancora dall’Italia, dove è in corso l’esame alla Camera dei deputati, nella Commissione III - Affari esteri.

Poiché nella scorsa legislatura regionale è stata approvata la Risoluzione n.42/2017 ad oggetto: “Contrarietà alla ratifica da parte del Parlamento italiano dell’Accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada - Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), ritengo importante che anche questo Consiglio esprima una chiara e netta contrarietà nei confronti del CETA, un trattato che danneggia gli agricoltori italiani a vantaggio dei grandi commercianti di prodotti agricoli americani e nord europei. La Regione intervenga presso il Governo, “amico” e sovranista solo a chiacchiere, per fermare l’iter di approvazione della legge di ratifica del CETA e per rilanciare serie politiche agricole a sostegno degli agricoltori, come i crediti d’imposta presenti nel pacchetto “Agricoltura 4.0” per accompagnare il settore verso la transizione ecologica, tagliati dal Governo attuale.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2024 alle 16:11 sul giornale del 27 febbraio 2024 - 108 letture






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