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A Fano l’8 marzo si fa ‘capitale’: tra libri e teatro, tre eventi su ‘Maria Risorta’ e la forza delle donne

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Il sentimento di una moglie, di una madre, di fronte al mare. L’ansia, il senso di attesa e di responsabilità. Il coraggio, l’intraprendenza, la consapevolezza di essere perno e motore di una famiglia da tenere insieme. C’è tutto questo e molto altro nel programma delle iniziative legate all’8 marzo, vera e propria anteprima dell’edizione 2024 di Impronte Femminili. La Festa della Donna, quest’anno, assume un doppio valore, perché incastonato nella settimana fanese di Pesaro Capitale della Cultura. L’amministrazione comunale la celebrerà, tra le varie iniziative, anche attraverso una presentazione libraria d’eccezione e due spettacoli che mantengono al centro la figura femminile, il suo potere e la sua essenza.

“Si tratta di una programmazione mirata a cui abbiamo lavorato per circa due anni - ha precisato l’assessora alle pari opportunità Sara Cucchiarini -, e il risultato sono tre appuntamenti con un filo conduttore: la Maria Risorta di Giulio Grimaldi, anche per celebrare i 150 anni dalla sua nascita, un traguardo raggiunto lo scorso anno”. Eventi che intendono ricordare – per dirlo con la presidente del consiglio comunale Carla Cecchetelli – l’identità portolotta della città, ma soprattutto “il ruolo delle donne nel passato, e mostrare un segno di riconoscenza nei loro confronti”.

Venerdì 8 marzo si comincerà con la presentazione – alle 18 30 nel foyer del Teatro della Fortuna – della ristampa dell'opera di Grimaldi (‘Maria Risorta’, appunto), testo ormai introvabile al punto da non venire più nemmeno dato in prestito nelle biblioteche. Dato alle stampe nel 1908, Maria risorta è il nome del peschereccio di Salvatore, protagonista di una travagliata storia d'amore che fornisce a Grimaldi il pretesto per ritrarre in modo minuzioso la vita di un'intera comunità di pescatori. A prendersi la briga di dargli una seconda giovinezza è la Alter Erebus Edizioni. Un libro che – a detta della curatrice della riedizione, nonché libraia Francesca Tombari – va assolutamente letto. Dialogheranno insieme a lei la stessa Cucchiarini, lo storico Daniele Diotallevi e l’editore Nicholas Ciuferri.

“Nel ribatterlo mi sono accorta di quanto Grimaldi parlasse delle donne – ha commentato Tombari -, ed è questo uno dei tratti salienti di questo libro molto richiesto in libreria”. Al momento sono 350 le copie stampate, al prezzo di 20 euro. “Questo – ha proseguito la curatrice - è un romanzo che racconta la povertà, l'amore, la solitudine, la disperazione di un angolo di mondo lambito dal mare che dà vita, sostentamento e morte. Vi sono gli uomini che rischiano la vita ogni giorno che si disperano per una pescata andata male, per il vento che trasforma una giornata di sole in una terribile e sciagurata. Vi sono donne che, sole, sono in grado di fare tutto per la famiglia per i figli e per i mariti non presenti, donne che lavorano, che saldamente ferme a terra vivono una vita di stenti e complicità con altre donne. Il libro di Grimaldi racconta di un'epoca lontana di cui non dobbiamo dimenticarci, di passioni, amori e inganni tutt'altro che lontani.” Si tratta di “un risveglio editoriale verso un’opera letteraria identitaria – ha detto ancora Cucchiarini – che ha raccontato e dato voce a chi voce non aveva avuto: i pescatori dell’Adriatico e le loro donne”.

A seguire, sempre a teatro, lo spettacolo ‘Storie d'amore e di mare’, spettacolo e concerto su adattamento di Giuseppe Franchini e la regia di Carlo Simoni, sempre ispirato al romanzo marinaresto 'Maria Risorta' di Grimaldi e già andato in scena durante la Festa del Mare dello scorso anno alla Darsena Borghese. Al centro, chiaramente, ancora il ruolo della donna nella marineria, allo stesso tempo un elemento di coesione familiare ma anche di spirito imprenditoriale. Questa volta la messa in scena perderà la sua connotazione immersiva, in quanto si parlerà di marineria, sì, ma non più in un ambiente portuale, bensì tra le mura di un teatro. Sarà la scenografia a recuperare quelle atmosfere attraverso delle foto d’epoca. Non solo, si prevede una vesta rinnovata e completa dello spettacolo, impreziosito dal Coro Polifonico Malatestiano che - per dirla con Franchini – “commenterà con le sue voci i brani del racconto. Il porto è un mondo fatto di sofferenze e di fatiche, e che tende a scomparire. Noi lo vogliamo ricordare”. Emblematico è il sentimento delle donne di fronte a un mare in tempesta, un’immagine che riassume allo stesso tempo le inquietudini e la forza che soltanto il mondo femminile sa esprimere.

Orgoglioso del lavoro fatto anche lo stesso Simoni. “Ho riletto il romanzo – ha detto –, poi ho lavorato per dare corpo e immagine ricostruendo quanto letto. Fare teatro non è come leggere un libro nella propria camera. Il pubblico non si deve mai stancare, questo è il mio compito e la mia vita. Abbiamo voluto raccontare una grande storia fanese – ha proseguito -, partendo da un’opera da cui si potrebbe anche trarre un film. Con una Rai diversa vi si potrebbe fare anche qualcosa di grande per la tv. Al cuore vi è il mare, che è meraviglia e pericolo. Si vivranno storie d’amore, regolari o meno, storie nate nelle taverne, le ansie delle mamme e non solo”.

Il teatro si fa così sempre più un riferimento per la città e per i giovani, come ricordato anche dalla presidente della Fondazione Teatro della Fortuna Catia Amati. A riprova di questo è il terzo appuntamento immaginato per la Festa della Donna. Si tratta di una commedia – in scena sabato 16 marzo alle 21 - scritta e diretta da Elena Tonelli, una produzione IF dal titolo ‘Maria Risorta. Il protagonismo delle donne nella marineria fanese’, interpretato dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Torelli di Fano e Pergola e del Liceo Nolfi Apolloni, con i canti del Coro Spi Cagli.

Per gli spettacoli teatrali del’8 e del 16 marzo è previsto un biglietto posto unico di 10 euro (ridotto per i giovani) disponibile al Botteghino del Teatro della Fortuna (0721-800750, botteghino@teatrodellafortuna.it) e su www.vivaticket.com.





Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2024 alle 18:26 sul giornale del 27 febbraio 2024 - 242 letture






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