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Fano: Elezioni, Serfilippi candidato del centrodestra: “Uniti si vince, la coalizione è compatta e si amplierà”

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Dopo un lungo tira e molla anche il centrodestra ha ufficializzato il suo candidato. Nessuna sorpresa: a rappresentare la coalizione – il cui breve ed eloquente claim sarà ‘Per Fano’ – sarà Luca Serfilippi. Fanese 36enne, sarà lui il candidato a sindaco per la Lega (il suo partito), Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc e Civici Marche.

A dar retta alla forma, l’ufficialità è arrivata soltanto giovedì pomeriggio al Botanic di Fano, decisamente troppo piccolo per contenere la folla – popolare, politica e istituzionale – accorsa per sancire un momento che è sembrato contraddistinto da un certo entusiasmo. Di entusiasmo ha parlato anche Stefano Aguzzi. Ex sindaco di Fano e attuale assessore regionale, fin quasi all’ultimo è stato sospinto da Forza Italia verso un terzo mandato. In altre parole, i forzisti hanno tentato di farlo tornare alla guida della città, ma alla fine – complice il presidente della Regione – si è trovato una sintesi verso una figura più giovane.

Anch’egli impegnato in Regione – come consigliere, ma anche come presidente della terza commissione – Serfilippi è stato probabilmente scelto anche per la già dimostrata capacità di calamitare consensi. Partito quasi da outsider, sono state 3350 le preferenze che l’hanno portato ad Ancona. Notevole anche il risultato alle amministrative di cinque anni fa: oltre mille le persone che lo avevano scelto per diventare consigliere comunale. Un primato che aveva fatto il paio soltanto con quello di Samuele Mascarin, recordman della sinistra nella stessa tornata elettorale. Risultati individuali che hanno indotto il suo partito a un pressing durato circa un anno, tra contatti personali, articoli sui giornali, fino al secco ‘no’ di Serfilippi dello scorso settembre. Salvo poi ripensarci.

A convincerlo non sarebbero state soltanto le pressioni esterne, ma anche la consapevolezza di avere intorno a sé un gruppo coeso. Serfilippi non si sarebbe messo in gioco se non avesse visto compattezza attorno al suo nome. Un’unità che pare essere raggiunta, riassunta anche dalla massiccia presenza di rappresentati di partito di ogni ordine e grado – di centrodestra, s’intende – che hanno reso il luogo della presentazione pressoché impraticabile, impedendo di entrare anche a tanti curiosi e simpatizzanti.

“Si apre oggi una fase storica nuova per la nostra comunità – ha arringato il 36enne -, soprattutto perché siamo uniti, e quando il centrodestra è unito vince. Sono anche sicuro che questa coalizione si amplierà. Ci sono già diverse persone che si stanno avvicinando a noi, dal civismo, ma anche dalla sinistra e dai 5 Stelle. Sarà un cammino difficile, ma io sono abituato a dare il 110 percento. Diventare il sindaco della mia città sarà un grande onore. Sono qui per vincere – ha proseguito - e dal 10 giugno governare la città. Si attende un cambio di passo sotto ogni punto di vista. Abbiamo scelto le parole chiave di questa campagna elettorale. Sicurezza, perché io vivo in centro con la mia famiglia e non è possibile avere paura a uscire di casa. Condivisione, perché vogliamo dare ascolto a tutti i cittadini, alle associazioni di categoria, a quelle culturali e sociali. E poi la bellezza, perché abbiamo un patrimonio artistico e culturale straordinario, perciò basta provincialismo, dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo senza continuare a dividerci su tutto”.

Prima di lui una folta carrellata di esponenti di partito ha sviluppato le parole in questione, tutti aggettivi per la Fano che verrà: sicura, condivisa, inclusiva, vivibile, bella. Tra questi anche Aguzzi. Fino a pochi giorni fa un contender, ma che oggi rivendica di averlo piantato lui quel giovane seme che sta cominciato a dare i suoi frutti. Perché nonostante sia giovane, per la politica fanese il 36enne non rappresenta di certo una novità. È tuttora consigliere e capogruppo per la Lega in consiglio comunale – appunto per le mille preferenze di cui sopra -, ma soprattutto dal 2011 al 2014 è stato anche assessore all’ambiente, alle politiche giovanili, all’innovazione e tecnologia. Proprio con Aguzzi sindaco. “L’ho voluto nella mia lista – ha ricordato -, poi come assessore. È un seme che ho gettato io. Luca piace alla città, e può rilanciare Fano, che al netto di quanto si sia riusciti a fare grazie al Pnrr non ha giocato la partita che avrebbe meritato”.

A sostenere Serfilippi è ovviamente soprattutto il suo partito. “Ho desiderato tanto questa candidatura – ha detto il segretario locale della Lega Alessandro Brandoni -, e credo di aver rischiato una denuncia per stalking per quante volte l’ho chiamato. Ora vogliamo far tornare Fano vivibile, una città ripiegata su se stessa nonostante gli slogan, con un grande abbassamento della qualità della vita. La giunta ha perso 20 milioni di euro per la viabilità, e li dovremo recuperare. Vi è anche una grave carenza di attenzione verso agli anziani, in una città che si fa sempre più vecchia”. Tra i temi da lui trattati anche la manutenzione stradale, la mancanza di un nuovo palazzetto e in generale le carenze degli impianti sportivi, a partire dagli annosi problemi dello Stadio Mancini.

A rappresentare il Carroccio a un livello più alto è stata la segretaria regionale Giorgia Latini. “Luca rappresenta l’unità d'intenti di una squadra con capacità e qualità – ha detto -, e chi meglio di un giovane per dare uno sprint alla città? Inizialmente non era così convinto, poi ha compreso la validità della squadra. Presto riceverà anche le congratulazioni di Salvini”. Tra i presenti anche il deputato fanese della Lega Mirco Carloni. “Luca sarà un grande sindaco per Fano – ha detto -, una città che va all'indietro mentre il resto d’Italia corre”.

Tra gli altri intervenuti anche i segretari locali dei partiti della coalizione. “Serve una visione globale di città – ha detto la coordinatrice di Fratelli d’Italia Loretta Manocchi puntando sulle carenze nel terzo settore e nell’assistenza sociale. “Fano non è più sicura – ha invece dichiarato Stefano Pollegioni dell’Udc – per via dei tanti furti e dello spaccio. La Rocca Malatestiana è in mano a persone ubriache e moleste”. Enzo di Tommaso di Forza Italia ha invece rivendicato la trasparenza con cui si è arrivati alla candidatura di Serfilippi. “Le segreterie locali si sono sempre incontrate, anche con quelle provinciali e regionali”, ha detto prima di elencare una serie di presunte mancanze della giunta Seri. È stato però lo stesso Acquaroli a confermare di averci messo lo zampino. “Serfilippi – ha spiegato – è un giovane coraggioso che ad Ancona ha dimostrato di avere le qualità per fare il sindaco. Fano avrebbe potuto scegliere anche altri, ma ad Aguzzi ho chiesto di rimanere a lavorare con me. C’è tanto da fare tra il piano rifiuti, la protezione civile e non solo”.

A prendere la parola, tra gli altri, anche il segretario regionale di Civici Marche Giacomo Rossi, l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Baldelli e il fratello Antonio, deputato nonché suo compagno di partito. Fuori una schiera di persone interessate ad ascoltare, giovani e non.





Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2024 alle 19:20 sul giornale del 23 febbraio 2024 - 250 letture






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