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comunicato stampa

Voto per i fuorisede, Biancani: "È importante che la Regione solleciti l’approvazione della legge nazionale”

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Discussa in Aula la richiesta, presentata attraverso un’interrogazione, del Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani, affinché anche le Marche, come già fatto da Lombardia ed Emilia Romagna, sollecitino il Parlamento ed il Governo, ad approvare qualsiasi provvedimento normativo ritenuto il più efficace e tempestivo per garantire l’esercizio del diritto di voto agli elettori che, per motivi di lavoro, di studio o di cura, si trovano temporaneamente in un comune diverso da quello di residenza.

L’Assessore ha comunicato che anche la maggioranza concorda sull’importanza di questa norma e si attiverà per sostenerla già dalla prossima Conferenza Stato Regione. “L’obiettivo ottimale – commenta Biancani – sarebbe poter far votare tutti già alle prossime elezioni di giugno 2024, anche se sarà difficile visti i tempi. C’è comunque una proposta di legge ferma in Senato che darebbe 18 mesi di tempo al Governo per fare le norme, anche una sua approvazione rapida sarebbe un enorme passo avanti per la partecipazione dei cittadini al voto”.

"Il tema è molto serio. Purtroppo, ad oggi, il diritto al voto è, di fatto, negato a molte persone, in particolare giovani, che si trovino a risiedere temporaneamente in Comuni diversi da quello di residenza. Il caso più noto sono gli universitari. Ebbene, in Italia è possibile votare se si risiede all’esterno ma non se si è a studiare o lavorare ad esempio a Bologna o Milano, il che è assurdo. Chi vive in una città diversa da quella di residenza deve impiegare tempo e denaro per tornare a casa in occasione del voto. L’unico sostegno è un rimborso economico che non copre nemmeno l’intero costo del biglietto del treno. Una Commissione nominata dal Ministero ha calcolato che tra il 16 e il 18% degli elettori si astiene perché fisicamente impossibilitato a recarsi ai seggi, il cosiddetto “astensionismo involontario”, una buona parte sono proprio lavoratori e studenti, il resto sono anziani con problemi di salute. Sappiamo bene quanto sia alta l’astensione in Italia e quanto questo infici la nostra democrazia, per questo ogni misura che agevoli il voto e riduca l’astensione è quanto mai urgente, soprattutto se parliamo di circa un quinto dell’elettorato”.

"La richiesta di un cambiamento è portata avanti dai giovani stessi, in particolare dal movimento Voto dove Vivo e dai Giovani Democratici, e nel nostro territorio mi è stata sollecitata in particolare da Cora Fattori, coordinatrice regionale di +Europa. Anche grazie alla movimentazione giovanile degli ultimi tempi, in Parlamento, le forze politiche sono già arrivate ad una proposta di legge condivisa ma che è ferma in commissione in Senato. Oltre alla proposta di legge si sta discutendo la trasformazione in legge del Decreto Elezioni, in cui si possono inserire emendamenti su questo tema. I tempi, però, stringono e non si vede un’accelerazione vera sulla questione come abbiamo, invece chiesto con l’interrogazione di oggi, sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal Gruppo PD e meritoriamente accolta dalla Regione”.

“Le soluzioni tecniche utilizzate in altri Paesi sono varie, dal voto postale o in seggi appositi fino al voto digitale. Che nel 2024, quando moltissimi dispongono già dell’Identità Digitale, che consente di accedere direttamente alla gran parte dei servizi della Pubblica Amministrazione, non si riesca a votare dove si vive è assurdo. Devono comunque essere Parlamento e Governo a scegliere lo strumento migliore per risolvere il problema – conclude Biancani - ma serve una presa di posizione da parte di tutte le altre Istituzioni per fare pressione e velocizzare l’iter. Da oggi le Marche si schierano al fianco di altre Regioni nel dare il proprio sostegno a chi ancora non può votare dove vive. Mi auguro che Parlamento e Governo intervengano in fretta, visto che a giugno si voterà per il Parlamento Europeo, da parte mia monitorerò le azioni della Regione e l’iter legislativo in merito”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2024 alle 16:24 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 40 letture






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