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comunicato stampa

USB: resta la piaga delle liste di attesa

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Come USB Marche abbiamo rappresentato la necessità della attuazione degli atti di Indirizzo Aziendale delle Aziende sanitarie che non possono non prevedere la dotazione minima dei posti letto e dei reparti che in questi anni abbiamo perso, che porta evidentemente a una mobilità passiva che gli atti Regionali intendono giustamente diminuire, della re internalizzazione delle strutture/servizi che attualmente sono appaltate a partire dalle ADI assistenza domiciliare integrata dalle RSA dalle strutture residenziali e semiresidenziali delle fragilità come la salute mentale e altro.

La piaga delle liste di attesa inaccettabili che sono per lo più inaccessibili e il cittadino che può è costretto a rivolgersi a strutture private o intramoenia e questo è certificato da documenti che attestano la spesa out of Pocket sempre maggiore.
Questo si rende necessario per dare effettiva attenzione all'atto di indirizzo che e alla riforma sanitaria recentemente emanata che prevede la presa in carico del cittadino in tutte le sue fasi sanitario riabilitativo e sociale oltre che si prevenzione.

Così come è urgente è imprescindibile attivazione con assunzioni stabili nel SSR della figura dell'Infermieri di famiglia e/o di comunità e di altre figure sanitarie e socio sanitarie.

Abbiamo sottolineato la necessità di assunzioni mentre nelle aziende assistiamo a perdita di risorse umane, partendo dalla stabilizzazione di tutti i precari e da un piano straordinario di assunzioni stabili
Non è accettabile che la nostra regione Marche ha speso, come dalla relazione della Corte dei Conti Marche, per il personale pubblico meno 12 mln di euro rispetto al tetto di spesa imposto a livello nazionale che già è insufficiente a coprire il diritto alla salute dei cittadini
Non possiamo più accettarlo

Ogni riforma sulla carta può essere efficiente ma senza personale nelle strutture sanitarie, a partire dagli Ospedali, casa della.salute, ospedali di comunità ecc. la sanità pubblica muore e come USB non possiamo accettarlo dato che la salute è un diritto Costituzionale e non un privilegio.
USB Marche



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2024 alle 10:56 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 94 letture






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