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comunicato stampa

Urbino: Ca' Romanino e il patrimonio di De Carlo si dematerializzano e si promuovono grazie al Ministero della Cultura

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La Fondazione Ca' Romanino ha vinto il bando TOCC indetto dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia nell'ambito del PNRR “Transizione digitale organismi culturali e creativi".

La procedura pubblica era volta a selezionare i migliori progetti di "transizione digitale" proposti dagli enti culturali in vari settori. La Fondazione è risultata tra le poche selezionate nel settore architettura e design (solo un'altra nelle Marche).

Il progetto ha un valore complessivo di Euro 53.730,00 di cui 37.205,00 mila finanziati dallo stesso fondo.

Il progetto è stato pensato fin dall'inizio come uno strumento di impatto culturale sul territorio di Urbino, mediante la valorizzazione patrimonio costruito e progettato dall’Arch. Giancarlo De Carlo durante i 50 anni di lavoro ininterrotto su Urbino.

Si tratta di un'opportunità concreta per la Fondazione per mettere a sistema tutto il lavoro fatto negli ultimi anni e, finalmente, portare fuori il suo patrimonio, oltre la casa.

Le attività pensate sono messe in relazione dalla digitalizzazione, che in questo contesto assume due forme sostanziali, che perseguono entrambe l’obiettivo di apertura del sapere intorno al lavoro di De Carlo a Urbino da realizzarsi entro aprile 2025. La prima digitalizzazione che immaginiamo riguarda l’attività di ricerca, che diventa così condivisa tra gli studiosi interessati al lavoro di De Carlo e, allo stesso tempo, per l’intera comunità. Per raggiungere questo primo obiettivo, stiamo già lavorando alla realizzazione di una piattaforma - già denominata "Atlante De Carlo" - che ha quale scopo ultimo quello di avviare uno scambio continuo con tutti gli attori interessati, stimolando incontri e dibattito sia online che offline.

Inoltre, dato che la funzione della Fondazione è quella di prendersi cura e proteggere il patrimonio custodito all’interno dell’abitazione Ca’ Romanino, il secondo lavoro di digitalizzazione riguarda la creazione di un catalogo digitale degli oggetti di arredo, degli elementi decorativi e dei testi/vinili/disegni presenti all’interno della casa di proprietà della Fondazione. L’archivio digitale che verrà creato sarà strutturato come un database online, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di ricerca, incrementare le risorse e rendere i documenti accessibili e più facilmente consultabili. Inoltre, è pensato come strumento tecnico per la progettazione della manutenzione programmata dell’intero patrimonio.

Quest'ultima attività sarà seguita dalla start-up arturo srl, società che si occupa di gestione e conservazione del patrimonio attraverso l’impiego di strumenti digitali.

Tutto questo porterà alla creazione di nuovi prodotti culturali, fruibili a più livelli ed in grado di fornire, allo stesso tempo, supporto alla conservazione e alla diffusione del patrimonio di De Carlo a Urbino.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2024 alle 16:39 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 112 letture






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