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Calcio: il nuovo presidente dell’Alma sfida lo scetticismo degli ultrà, “Pagherò gli stipendi arretrati, conquisterò la vostra fiducia”

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Pagherà gli stipendi arretrati prima che i ragazzi tornino in campo. Assicurerà ai giocatori un tetto durante le trasferte. E sarà presente a tutte le partite, in casa e non. Insomma, stando alle intenzioni, non sarà un Russo-bis. Perché il nuovo presidente dell’Alma Juventus Fano 1906 Salvatore Guida - imprenditore campano da anni residente a Roma, attivo nel campo della ristorazione e del brokeraggio - si è detto un uomo molto introverso, ma nonostante questo, sulle piccole cose (ammesso che siano piccole) ha già parlato in modo chiaro. È partito dalle promesse più spicciole senza creare illusioni, come una salvezza matematica che non passi per i playout, ma sono pur sempre quelle certezze basilari che erano venute a mancare nell’ultima fase della gestione Russo. Poi saranno il tempo, e il campo, a parlare per lui.

Lui che ha assicurato di aver avviato tutte le carte per il passaggio delle quote societarie. “Fino a questa mattina non sapevamo neppure se l’Alma fosse davvero sua”, ha affermato un portavoce dei tifosi ‘moderati’ di Forza Alma, ma Guida ha spergiurato di aver depositato quanto necessario, la scorsa settimana, alla Camera di Commercio, e ha invitato a controllare che non stia mentendo.

Il clima, purtroppo, è però viziato da una sfiducia che trasuda dai volti e dai toni degli ultrà intervenuti alla prima conferenza stampa del nuovo patron, il cui curriculum non sta tranquillizzando i tifosi più attenti. “Vorrei portare serenità – ha detto Guida -, quella che è mancata dopo l’ultimo infelice comunicato di Russo, che annunciando il suo forfait ha alzato un polverone”. Parole forti, da parte di chi è stato additato come un semplice prestanome dell’ex presidente. Circostanza negata da Guida anche con una punta di acredine verso la stampa, aggiungendo che due stipendi arretrati, a questi livelli, non dovrebbero fare così tanto notizia, e che certi malumori sarebbero appunto attribuibili alle esternazioni dell’ex presidente.

“La mia prima offerta è arrivata a maggio dello scorso anno – ha spiegato -, ma Russo l'ha rifiutata. A settembre ci ho riprovato, ma ancora niente. La mia ultima offerta è però di certo stata superiore a quella di 200mila euro resa pubblica dall’amministrazione comunale, anche perché c’erano già in campo offerte più alte di quella. Io sono ricco di famiglia – ha aggiunto -, ma non sono Babbo Natale. Ci perdo 300mila euro se andiamo in Eccellenza, quindi a me interessa sin da subito anche l'aspetto sportivo, di cui si è parlato troppo poco nelle ultime settimane, dando più che altro spazio ai libri contabili e alla mia persona”. Circostanza però smentita dai giornalisti presenti.

Ma se l’aspetto societario è davvero sanato, allora ben venga che si parli del campo. “Ho incontrato il gruppo la scorsa settimana – ha detto il neo patron -, e possono dire che siano tutti dei bravissimi ragazzi. Non attribuisco a loro alcuna responsabilità relativa alla classifica. So per certo che hanno sempre sudato dentro quella maglia, e che alcune sconfitte siano state immeritate. A livello tecnico si poteva fare di più, e il mercato non l'ho fatto io. Stiamo rastrellando ora a mercato chiuso, ma gli svincolati già dallo scorso luglio sono fuori condizione. Gli altri giocatori, intanto, si sono già accasati”.

Guida ha promesso impegno e trasparenza, al di là delle premesse che – si perdoni il facile gioco di parole – non inducono a facili promesse. Non sarebbe neppure nel suo stile, a detta del patron. “Non mi sentirete mai dire qualcosa che non posso mantenere”, ha spergiurato. E adesso che si fa? Si lotta per stare fuori dai playout, “o se dovremo giocarceli li affronteremo per uscirne indenni”.

Alla promessa di trasparenza di Guida si è affiancata la mezza commozione del nuovo direttore generale, l’ex dirigente dell’Ascoli Pierluigi Petritola. “Quella di Fano – ha detto - è una delle piazze più importanti d'Italia per la Serie D. Qui allo stadio sono venute anche 4mila persone per vedere una partita. Ma le società, oggi, sono come delle aziende, e vanno gestite con i numeri. Occorre dunque una gestione oculata, e lo so che le basi sono buone, perché ho assistito ad alcune partite, tra cui quelle contro Ascoli e L'Aquila. In questa, soprattutto, ho visto una squadra motivata, viva nonostante la sconfitta, e con ottime individualità. Ora servono soltanto dei rinforzi veri, pronti a scendere in campo. L'obiettivo di tutta la città è la salvezza, ma si va avanti solo se coesi”, ha aggiunto con voce quasi rotta, chiedendo di sostenere i giocatori, soprattutto i difensori che sono così giovani. “Dal canto nostro – ha proseguito - è giusto che verremo giudicati per quello che faremo. Dovrà parlare il campo, è il risultato che determina l'andamento della società. Di certo non sono venuto a Fano per retrocedere”.

Si è dunque parlato di piccole promesse. A dirla tutta, in una nota rilasciata alla stampa parrebbe invece che si stia già pensando in grande. “La nuova Alma – si legge - creerà una sinergia assoluta tra la squadra, i rappresentanti dell'amministrazione locale e i cittadini. Sarà la squadra di tutta la città divenendone l’orgoglio dei fanesi, ma anche della provincia e di tutte le Marche. Si coinvolgerà il maggior numero di imprenditori locali, inoltre verrà allestito un importante settore giovanile”. A tale proposito si intende organizzare dei tornei che dovranno diventare di importanza nazionale e che genereranno turismo sportivo per tutta la città. “La nuova Alma – si legge ancora - si interfaccerà anche con gli altri sport, come il calcio a 5, la pallavolo, il basket, il rugby, il ciclismo e l'atletica leggera. Una volta raggiunti i traguardi prefissati si allestirà anche una squadra di calcio femminile per disputare il campionato nazionale”.

Tutto questo un passo alla volta. Anche perché, prima di tutto, si deve fare i conti con la palpabile sfiducia delle tifoserie organizzate. “Abbiamo letto cose su di lei per cui non dormiamo la notte”, ha detto un rappresentante dei Panthers. Guida ha tentato di spiegare, affermando di averci rimesso dei soldi nell’’affaire Grosseto’ per restituire la società ai grossetani come da loro richiesto, mentre in almeno uno degli altri casi non avrebbe mai davvero acquistato nulla perché chi di dovere non aveva neppure iscritto la squadra al campionato. “Era venuto a mancare l’oggetto della compravendita”, ha concluso.

“Ora punto a un cammino diverso – ha detto il presidente -, ma è giusto che la fiducia si conquisti durante questo percorso. Io non sono infallibile, e spero che i miei errori non vadano mai a discapito di quel simbolo che voi amate”. Ma anche Forza Alma, seppur con toni più accomodanti, ha rimarcato che “la fiducia è sottozero, anche perché fino a oggi non sapevamo neppure se la società fosse davvero sua”. Per Guida si sarebbe trattato di ‘malainformazione’ non gestita da lui personalmente. In ogni caso gli ultrà chiedono subito chiarezza. “Ho due figli piccoli – ha concluso Guida – a cui sto insegnando la sincerità. Non dirò mai cose che non posso fare. So che mi piacerebbe fare qui almeno un triennio completo, e che voglio riempire il Mancini. Qualora voleste accusarmi di qualcosa, però, prima provate a chiedermi, e io vi risponderò. Io rispetto la curva, la curva rispetti la proprietà”.





Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2024 alle 16:43 sul giornale del 17 febbraio 2024 - 408 letture






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