counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Ostra: scoperta piantagione di cannabis con una filiera che partiva dall'Abruzzo, sequestrate 13.000 piante

2' di lettura
1858

Una piantagione di cannabis nelle compagne di Ostra con una "filiera" che arrivava addirittura in Abruzzo. E' quanto scomperto dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona che hanno sequestrato nelle campagne di Ostra e in un vivaio della Provincia di Teramo circa 13.000 piante di canapa ed infiorescenze già essiccate e pronte per lo smercio per un peso complessivo di 14.356 chili.

Grazie alla collaborazione fornita dal personale del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per le Marche e l'Abruzzo della Polizia di Stato, le indagini, coordinate dalle Procure della Repubblica di Ancona e Teramo, hanno consentito di accertare la presenza nelle piante di un THC anche del 20%, ovvero 100 volte superiore al limite quello consentito dalla normativa per la coltivazione della cosiddetta canapa “light”. Dal quantitativo sequestrato di sostanza già essiccata e lavorata sarebbe stato possibile ricavare infiorescenze e foglie essiccate, pronte per la vendita al dettaglio, corrispondenti a circa 54.000 dosi ottenibili di sostanza stupefacente.

Appostamenti e perlustrazioni nelle campagne della Provincia di Ancona hanno permesso di individuare un esteso appezzamento di terreno coltivato da un’azienda agricola, formalmente operante nel settore della “coltivazione di prodotti agricoli in genere”. I finanzieri hanno riscontrato l’esistenza della piantagione e di tutti gli attrezzi utilizzati per la coltivazione dello stupefacente: cisterne d’acqua, un impianto di irrigazione canalizzato per ogni filare e fertilizzanti. Un capannone posto nelle immediate vicinanze del terreno era stato allestito per l’essicazione del prodotto con l’utilizzo di motori elettrici e ventilatori.

Dopo aver proceduto al sequestro ed all’estirpazione delle piante della rimanente piantagione, i Finanzieri di Senigallia, ripercorrendo la filiera, sono risaliti al fornitore delle piante, ovvero un vivaio situato nella Provincia di Teramo dove, sempre con la collaborazione della Polizia Scientifica di Ancona che accertava il superamento dei limiti del THC consentito, procedevano al sequestro delle piante nei vari stadi di coltivazione, prodotto in fase di essicazione e cannabis già essiccata e pronta per lo smercio. Il GIP presso il Tribunale di Teramo ha convalidato il sequestro disponendone la contestuale distruzione.

Le operazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona e di Teramo e hanno condotto alla denunzia a piede libero di due imprenditori agricoli della Provincia di Ancona e del gestore del vivaio della Provincia di Teramo per produzione illecita di sostanze stupefacenti.





Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2024 alle 09:56 sul giornale del 14 febbraio 2024 - 1858 letture