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comunicato stampa

M5S, proposta di legge statutaria contro il trasformismo politico: "Penalizzare chi tradisce la fiducia degli elettori per propri interessi"

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Marta Ruggeri

Uno dei maggiori mali della politica italiana, e la nostra regione in questo senso non fa eccezione, è senza dubbio quello del trasformismo politico.

Per questo motivo ho deciso di presentare una proposta di legge statutaria che punta a penalizzare attraverso delle norme mirate chi tradisce la fiducia degli elettori che lo hanno sostenuto in quanto portatore di un progetto politico preciso, e che poi, invece, finisce per perseguire i suoi interessi personali. La proposta di legge statutaria depositata, ispirata a norme già introdotte nel regolamento del Senato della Repubblica nel 2017 e poi rinforzate con successive modifiche approvate nel 2022, stabilisce che i consiglieri regionali che lasciano il gruppo consiliare a cui appartenevano al momento della loro elezione devono decadere dagli eventuali incarichi a cui sono stati eletti in Ufficio di presidenza dell’assemblea consiliare o all’interno delle commissioni consiliari permanenti. Tali modifiche allo statuto, che, una volta approvate, dovranno essere coordinate con il regolamento del Consiglio regionale rappresentano - in linea con quanto già in vigore nella più alta assemblea legislativa nazionale, il Senato della Repubblica - una forma di sanzione nei confronti di quei consiglieri che decidono di cambiare gruppo consiliare nel corso della legislatura. Infatti, la proposta di legge statutaria prevede che tali consiglieri decadano dai ruoli a cui sono stati eletti in Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa o nelle commissioni consiliari permanenti laddove decidano di cambiare il gruppo consiliare a cui appartenevano al momento dell’elezione, e questo proprio perché eletti in quei ruoli come espressione di quei gruppi che hanno deciso di lasciare.

Il testo della proposta di legge statutaria si compone di quattro articoli. Il primo stabilisce per i consiglieri componenti dell’Ufficio di Presidenza dell’assemblea consiliare che cessano di far parte del gruppo al quale appartenevano al momento dell’elezione la decadenza dall’incarico, escludendo tale disposizione solo nei casi in cui la cessazione sia stata deliberata dal gruppo di provenienza o nei casi di scioglimento o fusione con altri gruppi consiliari. Il secondo articolo applica la previsione della decadenza prevista nell’articolo 1 anche ai consiglieri nominati alle cariche di Presidente e Vicepresidente delle commissioni consiliari permanenti. Il terzo specifica l’invarianza finanziaria di questa legge statutaria, da cui non devono, dunque, derivare nuove oneri finanziari a carico del bilancio regionale. Il quarto articolo, infine, chiarisce i tempi di decorrenza delle disposizioni statutarie previste, specificando che esse entreranno in vigore a partire dalla prossima legislatura.



Marta Ruggeri

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2024 alle 15:23 sul giornale del 08 febbraio 2024 - 92 letture






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