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Fano: “Mamma, mi servono mille euro”, ma la voce della figlia era stata creata con l’intelligenza artificiale: denunciato 57enne

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Finti vocali di WhatsApp per farsi accreditare del denaro. Sarebbe stata questa la tecnica adottata da un 57enne campano, ma residente a Fano, per truffare una donna convinta di star facendo un bonifico alla propria figlia residente all’estero.

Tutto è cominciato con delle richieste di aiuto economico recapitate al telefono della vittima – una 70enne di Sardara, in provincia del Sud Sardegna – tramite messaggi creati ad arte attraverso applicazioni che sfruttano l’intelligenza artificiale, divenuti potenziale strumento anche per commettere reati, in grado di simulare fedelmente un certo timbro vocale. Anche se non è chiaro come il potenziale truffatore abbia reperito il campione di voce della 27enne, residente nel Principato di Monaco, attraverso cui ‘istruire’ l’applicazione.

La donna, riconoscendo la voce della figlia, ha dunque pensato che quella richiesta fosse vera, e ha così versato i mille euro. Accortasi di essere stata ingannata, ha fatto scattare la denuncia. I carabinieri di Sardara hanno così rintracciato il titolare dell’iban a cui era stato trasferito il denaro, ovvero il 57enne – già noto alle forze dell’ordine - denunciato martedì mattina per truffa aggravata.



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Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2024 alle 20:50 sul giornale del 07 febbraio 2024 - 1886 letture






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