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Fano: Teatro Romano, arriva la svolta: finanziamento milionario dal ministero per la realizzazione del museo

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Romanità, ora si fa sul serio. Da sempre brand cittadino, con il finanziamento ottenuto attraverso un bando ministeriale questa volta si potrà procedere a passo spedito. Sei milioni e mezzo di euro: è la cifra riservata a Fano per aver vinto un bando che unisce il ministero delle infrastrutture e trasporti a quello della cultura. Una somma considerevole che consentirà davvero alla città di fare passi da gigante con il suo Teatro Romano, e dare vita a un museo dalle caratteristiche potenzialmente uniche.

Grande soddisfazione tra le stanze dell’amministrazione comunale, alla notizia dell’ingente finanziamento ottenuto grazie a un progetto di rilievo che è frutto della collaborazione tra l’assessorato alla cultura e quello ai lavori pubblici di cui è titolare Barbara Brunori. “Sono tasselli che danno sempre più valore alla città”, ha detto il sindaco Massimo Seri rivendicando la creazione, insieme alla giunta, di un grande disegno che ha portato Fano a un’evoluzione culturale di peso. “Abbiamo da sempre investito sulla romanità – ha spiegato l’assessora alla cultura Cora Fattori -, abbiamo valorizzato i vari ritrovamenti per poi metterli a sistema”.

Grazie ai 6,5 milioni di euro verrà realizzato il polo museale dedicato a Vitruvio e alla Romanità, a partire da quell’ex Filanda Bosone – incastonata tra Corso Matteotti e l’area di scavo in cui si paventa il ritrovamento della basilica vitruviana – acquisita da un privato anni addietro. “Il tempo è galantuomo – ha detto ancora Seri -, e questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante che esprime la bontà della nostra strategia. Un lavoro certosino iniziato con l’area in questione in via De Amicis”. Nell'immediato Fano avrà a disposizione 800 mila euro, “mentre i restanti 5,7 milioni – ha chiarito Fattori - arriveranno gradualmente. Si tenga conto che il finanziamento scadrà nel 2029: spenderemo queste risorse in modo intelligente”.

Entusiasta anche il consigliere comunale con delega al teatro romano Stefano Marchegiani, che ha ricordato come siano sette le aree di scavo individuate dalla sovrintendenza. “It's a beautiful day – ha esordito in inglese -, anche perché non era scontato il primo posto nel bando, segno della concretezza della proposta inviata. Questo è un museo dalle potenzialità straordinarie. Dovremmo riflettere, però, su che tipo di museo vorremo fare, ricordandoci di coniugare le nostre caratteristiche, da Vitruvio al Lisippo, dialogando anche con grandi musei come il Getty”. L’idea, ribadita anche dal sindaco, è di avviare un colloquio con il museo di Malibu che possiede attualmente la statua originale dell’Atleta. L’intento è di realizzare una riproduzione fedele del Lisippo in attesa che si sblocchi la controversia internazionale per il ritorno dell’Atleta. Quello vero, s’intende.

“L'obiettivo – ha insistito Seri – è fare una cosa unica nel suo genere, senza scimmiottare nessuno. Il museo sarà dinamico e interattivo. Pensiamo inoltre a un’archistar per la progettazione, che in altri casi ha portato le nostre idee alla ribalta nazionale”. Il tutto, chiaramente, in chiave culturale e turistica. “Potremo mettere in rete i diversi musei – ha spiegato ancora Marchegiani -, quello romano con quello dedicato a Carnevale e creatività, oltre al museo della marineria in fase di realizzazione”. Un modo per destagionalizzare il turismo, con l’auspicio di far diventare Fano sempre più meta di visitatori e, in prospettiva, di studenti in gita.





Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2023 alle 00:33 sul giornale del 13 dicembre 2023 - 56 letture

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