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Asili nido, Vitri: “Le Marche rimaste ferme, mentre altre regioni aumentano le risorse per adeguarsi alla crescente domanda”

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asilo nido scuola d'infanzia

Chi afferma che i fondi stanziati dalla Giunta Acquaroli per gli asili nido sono gli stessi della Giunta Ceriscioli, non si rende conto che i tempi sono cambiati e di conseguenza anche le necessità delle famiglie.

Per questo l’Unione europea ha stanziato risorse senza precedenti. A dichiararlo è la Consigliera regionale Micaela Vitri, che aggiunge: “Vorrei ricordare che un anno fa, il 20 dicembre 2022, ho presentato io stessa un’interrogazione in Consiglio regionale, sottoscritta anche da Andrea Biancani, per chiedere alla Giunta Acquaroli di aumentare la compartecipazione del 25% sul fondo statale e mettere in campo azioni concrete per il sostegno dei Comuni e delle famiglie in difficoltà”.

Il Governo Draghi aveva stabilito uno stanziamento di oltre 6 milioni di euro nelle annualità 2021,2022 e 2023 così suddivisi: il 30% per interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle amministrazioni pubbliche; il 60% per il finanziamento di spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione; il restante 10% per interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente e promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali. La Regione compartecipa con uno stanziamento minimo, obbligatorio per legge, di circa 1,5 milione, un ottavo di quello che, ad esempio, investe il Comune di Pesaro in un anno.


Nelle Marche, i posti disponibili sono 8.515 a fronte di una popolazione residente 0-2 anni di 30.428 bambini. Nelle Marche il circuito scolastico riesce dunque ad accogliere solo il 28,4% dei piccoli in questa fascia d’età. Il problema ovviamente è molto più pesante e sentito nei comuni più grandi rispetto ai piccoli. Giulia Marchionni farebbe bene a infornarsi e a rivolgersi ai suoi amici della giunta Acquaroli. Basta guardare all’esempio dall’Emilia- Romagna, che investe oltre 20 milioni di euro, e la Toscana che, grazie al Fondo Sociale Europeo, ha introdotto la gratuità dei nidi d’infanzia per una vasta platea di beneficiari. Sarebbe bene se anche chi è in maggioranza chiedesse a Governo Meloni e Regione di aumentare gli stanziamenti per la fascia d’età 0-6 anni, invece di continuare a farcire il bilancio regionale di mance elettorali.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2023 alle 09:50 sul giornale del 07 dicembre 2023 - 34 letture

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