counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CULTURA
articolo

Fermo: Porto San Giorgio: abilismo e anti-abilismo, se ne parla alla libreria La Perdigiorno

3' di lettura
38

È stato presentato il libro "Felicemente seduta" di Rebekah Taussing, docente nell'università del Michigan e del Kansas, in cui tiene workshop sulla disabilità, sull'identità e comunità delle persone disabili.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice al femminile le plurali, apre il discorso dell'abilismo, ovvero quell'atteggiamento di discriminazione nei confronti di persone disabili che presuppone una mentalità in cui il corpo disabile non viene contemplato. È proprio su questo punto che intervengono le attiviste Marta Migliosi e Margherita D'Ignazio.

"La parola abilismo non è stata ancora interiorizzata – dicono – infatti non esiste ancora come parola nella lingua scritta e in quella parlata si fa difficoltà a capirne il significato. Una delle peggiori definizioni è quella che prevede una limitazione delle persone disabili".

L'autrice del libro, tradotta da Beatrice Gnassi, dà una personale visione di abilismo, sostenendo che "se esiste una discriminazione dei corpi non abili, allora vuol dire che esistono dei corpi abili".

Nel retro di copertina si legge: "non dico che ogni discussione femminista debba riguardare le donne disabili, dico che eliminare le donne disabili limita tutte noi", sottolineando tutte.

Il nocciolo del discorso è proprio questo. Una battaglia che riguardi un solo individuo deve essere la battaglia di tutti, lo spiega bene Marta Migliosi, quando dice "la disabilità non è un problema individuale ma una condizione collettiva, una questione di giustizia sociale".

La sola difficoltà nell'atto di salire o scendere da un marciapiede o l'impossibilità di partecipare a manifestazioni pubbliche perché non sono previste le dovute accortezze e non c'è un vero abbattimento delle barriere architettoniche, sono esempi emblematici di quanto l'argomento riguardi l'intera comunità. "Non sono riuscita a partecipare alla marcia del 25 novembre a Roma – racconta Migliosi – perché mancava la sensibilizzazione sul tema disabilità, quella sensibilizzazione che avrebbe spinto alla soluzione della problematica, non vedendola nemmeno come problematica".

Per fare in modo che la società si occupi (invece che si preoccupi) delle esigenze di ogni suo individuo è necessario sensibilizzare sui dovuti temi. "Il valore della comunità è fondamentale – commenta Beatrice Gnassi – ad oggi ci scandalizziamo, a ragione, se una donna viene esclusa in ambito lavorativo in favore di un uomo, eppure non ci impressioniamo se sono i disabili a non essere selezionati per un determinato lavoro, oppure se un disabile non riesce ad entrare in un locale a causa delle barriere".

In una società che spinge ad avere un corpo sempre più performante, il clamore nei confronti di un'ingiustizia subita da un disabile non si palesa, proprio perché è assente la percezione dell'abilismo e soprattutto dell'anti-abilismo.

"Questo libro – conclude la traduttrice – aiuta a far scattare diversi click mentali che aprono le porte della percezione".

Il prossimo appuntamento sul tema grassofobia e razzismo è organizzato per il 15 dicembre con la presentazione del libro "Nera con forme" di marianna the influenza.





Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2023 alle 09:52 sul giornale del 05 dicembre 2023 - 38 letture






qrcode