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comunicato stampa

Calano gli infortuni sul lavoro ma aumentano ancora le patologie professionali. Marche seconda regione in Italia

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Nei primi 10 mesi del corrente anno, nelle Marche sono stati denunciati all’INAIL 14.189 infortuni sul lavoro con una riduzione dell’11.4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Disaggregando i dati emerge un aumento di quelli in itinere (complessivi) che passano da 2.160 a 2.304 (+6.7%); da evidenziare la crescita di quelli Senza mezzo di trasporto che passano da 661 a 792 (+19.8%).

11.224 sono di lavoratori italiani (cioè il 79%) e il resto di lavoratori di paesi U.E. e Extra; il 34.26% sono di donne. Il 79.4% accaduti nella Gestione Industria e Servizi (-15.1%); in diminuzione in valore assoluto quelli in Agricoltura che passano da 804 a 791 (-1.6%), ancora in aumento quelli per Conto dello Stato: passano da 1.982 a 2.121 (+7%). Complessivamente nel manifatturiero si registra un aumento a diminuzione del 1.9%.

Nelle Costruzioni si registra un incremento del 5.5% poiché si passa da 1.121 denunce presentate a 1.183.

È confermata la particolare situazione degli infortunati per classi di età poiché tutte registrano una diminuzione ad eccezione delle seguenti coorti: fino a 14 anni che passano da 886 a 1.058 casi (+19,4%), e 15/19 anni da 624 a 699 denunce (+12%).

La Provincia Ascolana conferma dati in decrescita poiché si passa da 2052 a 1.915 denunce (-6.7%).

In diminuzione il numero delle denunce degli Infortuni Mortali, nella Regione, poiché sono 21 contro i 29 dell’anno precedente; 6 accaduti nel settore industriale, 5 in agricoltura; 3 nel terziario; 7 non determinati; gli eventi mortali sono tutti di lavoratori italiani e uomini.

La nostra Provincia registrano due casi denunciati rispetto ai 5 casi dell’anno precedente. Secondo Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering la nostra provincia si colloca al 69°posto nella graduatoria tra le province italiane con un indice del 23.2 riferito al numero di infortuni mortali ogni milione di occupati (indice medio nazionale 29.1).

Circa le MALATTIE PROFESSIONALI, nelle Marche, sempre nel periodo in esame, si hanno 5.596 denunce contro le 4.919 dello stesso periodo dell’anno precedente con una crescita del 13.8%. Prosegue purtroppo la crescita delle patologie di origine professionale.

La nostra resta la seconda regione sia a livello Nazionale, sia nel del Centro Italia, sempre dopo la Toscana, in questa triste classifica.

Il 72% delle denunce sono di uomini di cui il 90% italiani; il 91% della Gestione Industria e Servizi. Dalle patologie denunciate emerge per i settori (IDC-10) una conferma per quelle del sistema nervoso (957 casi), orecchio e apofisi mastoide (264 casi), sistema osteo-muscolare e tessuto connettivo da 3.394 a 3.768 casi +11%. preoccupante è la situazione relativa alle denunce per Tumori (C00-D48) poiché si passa da 37 a 48 denunce (+29.7%).

Nella Provincia di Ascoli Piceno si registrano 650 denunce rispetto alle 557 dell’analogo periodo del 2022, ovvero una crescita del 16.7%.

I dati sono stati elaborati traendoli da Open Data Inail.

COMMENTO

Dai dati elaborati risulta che le denunce d'infortunio sul lavoro, nella regione Marche, presentate all'Istituto, nel periodo in esame, sono in diminuzione; mentre quelli in itinere, andata e ritorno casa lavoro (complessivi), assumono un valore importante poiché passano da 2.160 a 2.304 (+6.7%); così quelli Senza mezzo di trasporto che crescono del 19.8% infatti passano da 661 a 792.

Bianchini ricorda come “i dati confermano la riduzione registrata nei mesi scorsi del 2023 dopo l’impennata dell’anno 2022”.

I settori dove si ha una forte riduzione di infortuni riguarda la Sanità e assistenza sociale, il settore più colpito nel periodo della pandemia; infatti nella Regione questi passano da 1.384 del 2022 a 499 casi del corrente anno.

In aumento le denunce degli infortuni nell’industria alimentare che passano da 158 a 189 (+19.6%); quelli delle materie plastiche (da 202 a 247 ovvero +22.3%); fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (da 33 a 57 casi +72.7%); Riparazione, manutenzione e d’installazione di Macchine e d’apparecchiature da 88 a 107 (+ 21.6%).

Fornitura di acqua - reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 200 a 245 casi +22.5%).

Mentre le denunce d’infortunio Mortale, nel periodo fotografato, sono state 21, nel 2022 erano 29.

Gli incrementi più significativi si riscontrano nel manifatturiero che passa da 3 a 4 incidenti mortali (+33.3%); il settore delle costruzioni conferma il dato dello scorso anno con due decessi.

Come dichiarato in altre occasioni per Bianchini sono dati provvisori e soggetti a modifiche poiché non consolidati trattandosi di denunce.

Inoltre essendo denunce presentate all’Istituto non contemplano gli infortuni di lavoratori che non sono soggetti alla assicurazione obbligatoria.

Rispetto al report sulle Malattie Professionali, è confermata la crescita dopo il calo registrato nell’anno 2022 in particolare nell’ascolano.

Risulta evidente come nonostante i dati presentati come nel lavoro si continua a morire e a subire gravi infortuni per mancanza di In-Formazione, di protezioni, per mancata applicazione delle norme di tutela di chi lavora. La sicurezza è ancora considerata un costo, quando invece rappresenta un investimento economico e sociale.

Sono necessari investimenti mirati sulla formazione, sulle attività ritenute pericolose, sul potenziamento del personale degli SPSAL e dell’Ispettorato del Lavoro che con il DL n.48/2023 ha assunto un nuovo ruolo in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela contro gli infortuni, nonché di aggiornamento del sistema dei controlli ispettivi; nonché sulla promozione di campagne di informazione su questi argomenti.

Purtroppo la sicurezza sul lavoro diventa un tema importante solo a fronte di eventi eclatanti altrimenti c’è un assordante silenzio mentre le morti e gli infortuni non si arrestano.

È opportuno che il Consiglio regionale apra una discussione di merito: dietro infortuni e morti sul lavoro ci sono sempre responsabilità e per queste responsabilità non risponde mai nessuno.

È inoltre necessario che le imprese che violano le norme sulla sicurezza siano escluse da bandi e finanziamenti, come è importante l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2023 alle 16:34 sul giornale del 05 dicembre 2023 - 84 letture






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