counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Fermo: “Progetto Respiro”: Fermo avrà un Centro Antifumo per aiutare tabagisti di ogni età a smettere di fumare

3' di lettura
70

Fermo – Il Centro sarà attivo da gennaio e situato in Via Vallescura di Capodarco. Offrirà un servizio di consulenza sui rischi e sul percorso di cura per chi volesse usufruirne. Gli utenti saranno affiancati da uno psicologo e uno pneumologo.

A presentare il progetto il Dott. Giorgio Pannelli, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’AST di Fermo, che afferma: “Abbiamo deciso di dedicarci al problema del tabagismo, i dati ci dicono che prima della pandemia il numero dei fumatori era in forte diminuzione, al contrario del quadro post pandemico che vede una forte inversione del trend. dopo il Covid abbiamo il 2% in più di fumatori (un quarto della popolazione italiana) – spiega Pannelli – in questo centro andremo ad aiutare fumatori di ogni età, cercando di far desistere soprattutto i più giovani. Nella nostra regione il 30% dei maschi e il 31% delle femmine fumano già a quindici anni”.

“Progetto Respiro” nasce grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, il progetto fa capo all’AST di Fermo, ma vede la luce anche grazie al terzo settore, e all’appoggio ad una agenzia di comunicazione, per riuscire a raggiungere attraverso i social il target specifico dei ragazzi tra i 18 - 35 anni. Il progetto è coordinato dalla Dott.ssa Sabrina Petrelli, che a tal proposito spiega: “Abbiamo realizzato un brand del progetto, la ditta esterna ha elaborato il logo e le immagini. Le parole chiave sono competenza, serietà, accoglienza, esperienza, e rapporto con gli utenti empatico. Dovremo essere affidabili, disponibili, vicini il più possibile al paziente. Oltre alla dipendenza da fumo, andremo a lavorare sulla promozione del fattore educazione, a trasmettere le life skills, per stimolare al cambiamento verso scelte di salute, ed evitare patologie fortemente legate al fumo”.

L’associazione Arcobaleno è quella che di fatto attiverà il centro a Capodarco, rappresentata da Elia Africani, coordinatore dipendenze patologiche. “L’obiettivo è intervenire sulla fascia di età indicata perché è più semplice, ovviamente affiancheremo anche cinquantenni che capiscono di avere un problema di dipendenza. Per i giovani il tabagismo viene spesso confuso con collante sociale, si inizia a fumare per essere in qualche modo accolti gli altri coetanei. Vogliamo quindi intervenire per tempo per evitare problematiche patologiche una volta adulti”, così Africani.

“Agire sui giovani serve per evitare conseguenze peggiori quando l'età crescerà – dichiara la direttrice sanitaria Simona Bianchi - Le patologie che si accompagnano al fumo sono spesso invalidanti con pesanti effetti sulla qualità della vita. Diventano poi gravi quando si trasformano in malattie tumorali e non è che fumando la sigaretta elettronica la situazione sia molto diversa, la parte preventiva è dunque fondamentale. Se poi oltre al singolo riusciremo a portare al centro gruppi di ragazzi che trascinano il singolo a certi comportamenti, avremo centrato l'obiettivo. Confidiamo in una risposta positiva del territorio”.

“lo pneumologo sarà a disposizione di tutti, soprattutto quando l'età si alza e si evidenziano già patologie. Per i più giovani il servizio del Centro Antifumo si propone di intervenire per capire i valori su cui si fondano condotte legate al fumo e generare punti di vista alternativi. Il nostro obiettivo è disincentivare più che curare. Abbiamo la disponibilità dei locali, a gennaio il centro sarà operativo, con reperibilità quotidiana e appuntamenti spalmabili nell’arco di 2, 3 settimane”, chiosa Africani.

Per informazioni Per informazioni, tel. 0734.683907.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2023 alle 17:28 sul giornale del 01 dicembre 2023 - 70 letture


Alessia Palloni




qrcode