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Fermo: Arretrare la A14. Imprenditori a favore

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«Sì, arretrare! La A14 deve trovare una nuova collocazione». È quanto pensano diversi imprenditori di Confindustria Fermo. Giorni fa, sull'argomento è intervenuto Lanfranco Beleggia, titolare della Brosway. In una intervista rilasciata ad una testata giornalistica social ha sposato la causa dell'arretramento, invitando le forze politiche a far presto per salvaguardare le aziende locali e promuovere nuovo sviluppo. Sulla stessa scia di Beleggia si pone oggi Alberto Maria Marziali, imprenditore di Sant'Elpidio a Mare. La «voce», come si definisce, dei mobilieri all'interno di Confindustria non ha dubbi.

«Per ridare fiato alle imprese e alle comunità dell'entroterra fermano l'arretramento autostradale è un passaggio obbligato». Marziali ricorda le parole pronunciate alcuni mesi fa dal presidente dell'ISTAO prof. Mario Baldassarri. L'economista e già vice ministro dell'Economia e delle Finanze ha detto chiaro e tondo che se le Marche non si attrezzeranno con una nuova viabilità saranno tagliare fuori dal nuovo sviluppo nazionale. Esempio positivo, per Marziali, è stata la strada Quadrilatero, che ha collegato velocemente le Marche all'Umbria dando ossigeno a tante imprese.

Del bisogno di un arretramento autostradale si parlava già negli anni '80 quando il deputato Angelo Tiraboschi presentò un progetto di arretramento addirittura da Ancona sino a Teramo. Marziali lo vedrebbe bene da Loreto.

Stessa posizione anche quella di Pino Ciarrocchi, con azienda di inerti e calcestruzzo a Montefiore dell'Aso. «Così – dice – non si può più andare avanti. Il traffico è congestionato. Non si cammina più. La costa è stata rovinata. È un disastro questo sovrapporsi di strada nazionale, autostrada, ferrovia». Quello che Ciarrocchi chiede è quantomeno che la proposta dell'arretramento venga sollevata nelle stanze giuste e se ne parli, la si tenga in considerazione. «Per i costi? Si verifichi, si faccia uno studio. Non bisogna chiuderla così. Anche perché, se la ferrovia arretra come sembra quasi deciso, non si vede il motivo di non pensare anche all'arretramento della A14». Chiamasi economia di scala.

La questione dunque è tutt'altro che archiviata. Molti attendono che Carlo Bonomi, presidente nazionale di Confindustria, atteso per l'assemblea dell'associazione fermana, il primo dicembre al Teatro dell'Aquila di Fermo, insieme al vice ministro Valentino Valentini, dica la sua sulle infrastrutture di cui abbisogna il territorio delle Marche sud.



Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2023 alle 23:25 sul giornale del 01 dicembre 2023 - 250 letture


adolfo leoni




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