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comunicato stampa

Ruggeri (M5S): "Dalla Regione un rendiconto che certifica la delusione delle aspettative su questa Giunta"

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Marta Ruggeri

Nella discussione sul Rendiconto generale della Regione per l’anno 2022 sono emerse tutte le criticità che i Revisori dei Conti e la Sezione di controllo della Corte dei Conti hanno rilevato nelle loro relazioni, messe a disposizione dell’Assemblea legislativa regionale.

Tra gli aspetti censurabili dell’attività di gestione della Giunta regionale ho evidenziato la scarsa capacità di mettere a terra i programmi di investimento attesi dai cittadini e dagli operatori economici. Mentre i cittadini marchigiani tirano la cinghia, questa amministrazione ha moltiplicato le poltrone in Regione e negli Enti partecipati, con conseguente aggravio di spese ma senza risultati tangibili. Al contrario, abbiamo dovuto registrare le recenti brutte figure dell’Agenzia regionale A.T.I.M. sul fronte aeroportuale e sulla mancata partecipazione al Forum del Turismo.

La spesa per il personale regionale è incrementata rispetto all’anno precedente ed ha abbondantemente superato i 100 milioni di Euro. La Corte dei Conti ha invitato la Regione a razionalizzare la spesa per l’utilizzo di incarichi di consulenza e di collaborazione conferiti a personale esterno, richiamando gli stringenti limiti di legge previsti per l’utilizzo di tali risorse.

Sulla sanità, le percentuali di recupero delle prestazioni non effettuate a causa dell’emergenza pandemica sono nettamente inferiori a quelle previste nell’apposito piano regionale e a quelle della media nazionale, nonostante lo Stato abbia messo a disposizione della Regione 12,8 milioni di Euro espressamente destinati al recupero delle liste di attesa. Peccato che una parte molto significativa di queste risorse sia stata dirottata verso l’uso indistinto, in soccorso dell’equilibrio economico del Servizio Sanitario Regionale. Ritengo questa circostanza grave e sintomo evidente di incapacità di programmazione e di gestione.

La difficoltà a mantenere l’equilibrio economico del servizio sanitario regionale, che incide pesantemente sulla quantità e qualità delle prestazioni, è aggravata dalle spese a carico della Regione per le prestazioni sanitarie richieste fuori regione dai cittadini marchigiani, ovvero la cosiddetta mobilità passiva. La mancata riduzione delle liste d’attesa ha costretto i cittadini a rivolgersi alle strutture sanitarie fuori regione, un circolo vizioso dal quale questa amministrazione regionale non riesce ad uscire.

La Corte dei Conti ha inoltre rilevato lo sforamento del limite di spesa per le prestazioni da operatori privati accreditati nell’assistenza specialistica ambulatoriale e ospedaliera; una deriva privatistica che questa amministrazione regionale ha favorito anche nel 2022, dopo aver promesso ai cittadini l’esatto contrario in campagna elettorale. Inoltre, l’evidente carenza di organico in tutti i settori dell’assistenza sanitaria, in particolare nei servizi di emergenza e urgenza, ha favorito il ricorso a cooperative che forniscono medici e paramedici a contratto, con costi decisamente più alti rispetto alle retribuzioni pubbliche, per una spesa complessiva superiore a 4 milioni di Euro.

Un quadro generale deludente, che certifica il fallimento di questa amministrazione regionale e la delusione delle aspettative che i cittadini marchigiani hanno riposto nella destra.



Marta Ruggeri

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2023 alle 17:02 sul giornale del 30 novembre 2023 - 86 letture






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