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comunicato stampa

Amianto, Vitri: "Giunta Acquaroli inadempiente. Non segue esempio Emilia-Romagna né stanzia minimo previsto dalla legge"

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amianto eternit

“Nessun bando da due anni e mentre l’Emilia Romagna stanzia 4 milioni, noi neanche un euro per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dalla Regione Marche, che invece è obbligata a farlo per legge”.

Lo riferisce la consigliera regionale Micaela Vitri, che spiega: “Ho presentato un’interrogazione proprio pochi giorni fa per sollecitare il bando 2023 e la risposta della Giunta Acquaroli, in particolare dell’assessore titolare della delega Aguzzi, è stata un secco no.

Dove trova ora il coraggio di parlare il consigliere Baioccchi? Chiede al Comune di Pesaro di intervenire per la rimozione amianto in un edificio privato a Monteciccardo. Cosa che non compete al Comune e potrebbe fare, non per dovere amministrativo, solo intromettendosi in una proprietà privata.

Il presidente Commissione Sanità Baiocchi, dovrebbe essere il primo a preoccuparsi della salute dei cittadini e a conoscere le norme sollecitando invece la Giunta Acquaroli e l’assessore Aguzzi, che hanno responsabilità per legge ma continuano a non rispettarle. Spetta anche a Baiocchi, come sto facendo io da un anno, chiedere alla Regione di stanziare le dovute risorse per contributi a chi rimuove l’eternit.

Nel 2023 l’assessore Aguzzi non ha emanato il bando previsto dalla legge regionale 14/2020 – continua Vitri - che destina incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto a beneficio di soggetti privati. Con una interrogazione dell’aprile 2023 avevo chiesto all’Assessore di apportare delle modifiche alla stessa legge, per aumentare il fondo di 200 mila euro e rendere i requisiti meno restrittivi ampliando gli aventi diritto al contributo. Unico modo per incentivare lo smaltimento come evidenziato anche dalla associazione ONA, presieduta da Elisabetta Sacchi, durante l’audizione in Commissione Ambiente.

Non solo l’assessore non lo ha fatto, ma non sapeva nemmeno che avevo già provveduto io stessa depositando l’atto il 29 settembre, sottoscritto anche dal collega Biancani, – incalza Vitri - per chiedere la modifica della legge regionale al fine di aumentare contrubuti per lo smaltimento e aventi diritto. Una dimostrazione purtroppo di disinteresse, oltre che di totale disinformazione.

Come ho evidenziato in Aula: non solo sono abbandonati a sè stessi i privati, ma anche le imprese che devono garantire luoghi di lavoro sicuri. Basterebbe seguire l’esempio dell’Emilia Romagna – prosegue Vitri – che ha appena stanziato, il 2 novembre, 4 miliardi con una delibera di Giunta, destinati alle imprese che possono avere contributi per la rimozione dell’amianto da un minimo di 15 mila euro a un massimo di 150 mila, fino al 59% dei costi sostenuti. Essendo la nostra provincia al confine ho chiesto di intervenire urgentemente, anche perché si crea una disparità tra imprese nel nord delle Marche e l’Emilia Romagna per garantire luoghi di lavoro salubri e sicuri.

Mi auguro ora che le Marche non solo seguano l’esempio per le imprese, ma diano sostegno anche a cittadini e Comuni in questa battaglia non più procrastinabile."



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2023 alle 15:15 sul giornale del 29 novembre 2023 - 178 letture






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