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Fano: Ex ristoratore strangola la moglie malata e tenta di suicidarsi: Angelo Sfuggiti accusato di omicidio volontario. Fano piange la moglie Rita

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Foto di repertorio
L’Italia intera piange ancora la scomparsa di Giulia Cecchettin, ma è già il momento di segnalare un altro femminicidio. Di nuovo a Fano, quattordici mesi dopo Anastasiia. E proprio a ridosso di una serie di iniziative appena annunciate per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Nel pomeriggio di luendì Angelo Sfuggiti – 70enne e storico contitolare, fino a cinque anni fa, della pizzeria ‘Da Angelo’ di Rosciano – ha strangolato a mani nude la moglie 66enne Rita Talamelli, affetta da problemi neurologici in seguito a un aneurisma che aveva causato anche conseguenze di natura psichiatrica. Grande sconcerto, dunque, in via Montefeltro, tra i quartieri Poderino e Fano 2, per questo nuovo femminicidio. Rita è la 106esima donna uccisa in Italia dall’inizio dell’anno.

La tragica scoperta lunedì sera, intorno alle 20 30, da parte di uno dei figli che stava tentando invano di telefonare al padre. Una volta raggiunta l’abitazione dei genitori la tragica scoperta. La madre, senza vita da ore, e il padre intontito dai barbiturici attraverso cui aveva tentato di togliersi la vita, ma senza riuscirci. È stato proprio il figlio a chiamare i soccorsi. Sul posto gli agenti del commissariato di Fano e il 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna e trasferire il marito al pronto soccorso, dove si trova piantonato dalla polizia con l’accusa di omicidio volontario. Non sarebbe in pericolo di vita.

Dopo la sopraggiunta malattia della moglie, Sfuggiti si era preso cura di lei. Nel quartiere viene descritto come un uomo amorevole. Poi quello che, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato un raptus dovuto all’esasperazione, verosimilmente scatenato anche dal recente peggioramento delle condizioni di salute di Rita, la cui salma si trova ora in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria. In tanti, in queste ore, la stanno ricordando con affetto. Anche lei aveva lavorato nella nota pizzeria di Rosciano che il marito gestiva insieme al fratello, prima del cambio di gestione a favore della cooperativa sociale ‘I Talenti’. Poi la pensione, la malattia, la tragedia.



Foto di repertorio

Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2023 alle 10:00 sul giornale del 22 novembre 2023 - 2318 letture






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