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L'Imposta sul Gioco d'Azzardo in Italia: Un'Analisi Dettagliata del Sistema Fiscale

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Quando si gioca online, e fortunatamente si vince, c’è sempre una grande questione che attanaglia i giocatori. Parliamo del fatto se bisogna dichiarare i premi e quali sono le tasse previste. Nei prossimi paragrafi vogliamo porre rimedio a tutti questi dubbi.

Ti parleremo, infatti, in maniera precisa, di come funziona il sistema di tassazione sulle piattaforme online, sia in quelle con licenza Italiana, sia nei casinò non AAMS. In questo modo giocherai anche in maniera più responsabile e senza avere inutili timori.

Prima di andare ad approfondire l’argomento, però, vale la pena fare un piccolo excursus, anche per sottolineare quanto sia importante.

Il settore del gioco d’azzardo, infatti, in Italia è in continua crescita e il volume di affari si aggira su circa 20 miliardi di euro, di cui una buona parte finisce nelle casse delle Stato, grazie al pagamento delle tasse.

Il Ministero delle Finanze, di cui fa parte l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perciò, è sempre molto attento all'andamento e a far sì che tutti paghino quanto dovuto. Di conseguenza, meglio non commettere errori visto che in caso di negligenza, ci sono diverse e onerose sanzioni da pagare. Vogliamo anticiparvi, però, che per i giocatori non c’è da preoccuparsi particolarmente.

Legge su Imposta Gioco d’Azzardo

In Italia, il pagamento delle tasse è regolato da una serie di norme che sono variate nel corso del tempo. Una delle ultime è il Decreto Legislativo 507/1999, anche noto come "Testo Unico sul Gioco d'Azzardo". Tra gli argomenti trattati all'interno del testo, c’è anche la tassazione.

Come ben sapete, poi, la fase di verifica, controllo e rilascio delle licenze è stata affidata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che da alcuni anni ha sostituito l’AAMS. Tra i compiti che spettano all’ADM, quindi, c’è anche assicurarsi che i concessionari paghino le tasse che gli spettano.

In Italia, infatti, lo Stato tassa diverse categorie di gioco, di cui le più importanti sono:

Scommesse Sportive: è sicuramente una delle categorie che viene tassata di più anche perché c’è una doppia fase di contributo che devono versare. La prima è sull'importo giocato dallo scommettitore, a cui segue anche quella sulle eventuali vincite ottenute. In generale, quindi, il tasso varia dal 2 al 6%.

Slot Machine: eccoci alla regina dei giochi da casinò per eccellenza. Le slot machine, sia quelle che troviamo nei casinò online, sia quelle situate in bar, sale slot e casinò tradizionali, hanno anch'esse una doppia fase di pagamento delle tasse. La prima è fissa e viene pagata solo per rendere attivo il gioco. La seconda parte dell'imposta, invece, cambia in base al valore delle puntate.

Casinò Fisici: i casinò terrestri prevedono un’aliquota che varia in base al volume d'affari generato dalle strutture. In linea di massima, comunque, si parte dal 20%. Stesso discorso anche per quelli online, in cui anche le vincite vengono tassate.

Bingo: tutte le tipologie di bingo devono pagare un'imposta basata sul volume delle giocate.

Quindi chi Paga le Tasse?

Siamo giunti al fulcro del nostro discorso, ovvero chi effettivamente paga le tasse sul gioco d'azzardo in Italia. Siamo ben felici di dirti che giocando nei casinò ADM, quindi con regolare licenza italiana, sarà il concessionario a pagare direttamente le vincite sull'imposta. Se, ad esempio, dovessi vincere 100 euro giocando al blackjack online o in una delle tante slot machine online disponibili, allora riceverai quella cifra netta.

I giocatori, quindi, possono dormire sonni tranquilli quando puntano online. Le vincite da casinò, infatti, non devono neanche essere dichiarate, anche se in linea di massima è sempre bene conservare una ricevuta della transazione per dimostrare il motivo del trasferimento di denaro.

Tale ragionamento, invece, non si applica alle vittorie ottenute nelle varie Lotterie Nazionali, tra cui il Lotto. Se con un Ambo, ad esempio, si ottiene una vincita pari a 250 volte la puntata e si gioca 1€, in realtà si riceveranno meno di 250€, in quanto bisogna pagare le tasse. Stesso discorso anche per i montepremi elevati come quelli del SuperEnalotto e della famosa Lotteria Italia in cui si mettono in palio diversi milioni di euro.

Cosa Succede nei Casinò non AAMS

Eccoci a un punto molto particolare, ovvero come funziona la tassazione nei casinò non AAMS che, quindi, non dipendono direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Prima, però, è bene sottolineare un aspetto, ovvero che queste piattaforme, come spesso credono i giocatori, non sono illegali o non affidabili. Anzi, ci sono diversi casinò che operano con alcune tra le più importanti licenze europee, come la UK Gambling Commission, la eGaming rilasciata da Curacao e quella di Malta. Significa, quindi, che gli operatori controllano i siti e si assicurano che abbiano tutto ciò che serve per garantire la migliore esperienza di gioco agli utenti.

Detto questo, quindi, torniamo al nostro discorso principale, ovvero il pagamento delle tasse. In questo caso, infatti, non siamo certi che sia il casinò a pagare le tasse in Italia e, quindi, conviene avere un atteggiamento più prudente. Si può, ad esempio, conservare le ricevute dei pagamenti così, qualora l’Agenzia delle Entrate lo chiedesse, si può confermare la provenienza di quel denaro. Il miglior suggerimento, comunque, è chiedere un consiglio al proprio commercialista o a un esperto in materia fiscale.

Conclusione

Eccoci giunti, quindi, alla fine del nostro articolo sull’imposta sul gioco d'azzardo in Italia che, come visto, è una componente decisamente importante del sistema fiscale. Basta considerare, infatti, che nel 2022 sono arrivati oltre 10 miliardi euro dal gioco online, pari a quasi un terzo dell'ultima Finanziaria varata dal Governo.

Inoltre, devi sapere che con le entrate generate dal pagamento delle imposte, l’ADM e lo Stato hanno realizzato una serie di progetti per contrastare il gioco illegale e per un altro importante obiettivo. Parliamo della sensibilizzazione delle persone affinché non cadano nel vortice del gioco d'azzardo compulsivo. Il gioco, infatti, deve essere un semplice passatempo in cui si può vincere, ma anche perdere.

Insomma, il pagamento delle imposte ha un impatto importante per tutto il Paese. Ecco perché la regolamentazione subisce sempre nuove modifiche così da potersi aggiornare al continuo cambiamento e all'evoluzione a cui è sottoposto questo settore.



Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2023 alle 08:07 sul giornale del 07 ottobre 2023 - 42 letture



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