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Ancona: Disegnò una grande Ancona diventando un grande artista. Il capoluogo dorico celebra Luigi Vanvitelli

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Ancona celebra l'architetto Luigi Vanvitelli nel 250esimo anniversario della sua morte. La città riscopre la sua identità settecentesca sulle orme del grande architetto che disegno il porto di Ancona e non solo. Alla Pinacoteca una mostra per riscoprire l'Ancona Vanvitelliana. Ritornano anche i Gran Tour e a settembre un convegno internazionale

“In quell'opera ei veramente si mostro grande artista” così il nipote del grande architetto Luigi Vanvitelli scriveva nella biografia dedicata al nonno. L’opera in questione è il Lazzaretto o Mole Vanvitelliana, che secondo il biografo rese Luigi Vanvitelli il grande architetto del ‘700 così come oggi lo ricordiamo e studiamo. Non fu sempre così. Vanvitelli arrivò in fatti ad Ancona con il morale e l’autostima non di una “archistar”. «Vanvitelli inizia a lavorare ad Ancona dopo due delusioni- ci spiega il curatore della mostra “Vanvitelli in Ancona. Sogni, progetti e rivincita di un grande Architetto” Stefano Zuffi - Aveva perso l’appalto per progettare la facciata di Santa Maria Maggiore e la fontana di Trevi contro due suoi rivali. Ad Ancona e nella realizzazione della Mole Vanvitelli diventa un grande artista e non solo un grande architetto, perché riesce ad esprimere una visione globale dell’opera e dell’intera città».

Una città il cui profilo è stato segnato dalla matita del grande architetto, considerato la cerniera tra Roccocò e Neoclassicismo. Vanvitelli infatti disegnò Ancona a partire dal suo già millenario porto, pensandolo dalla Mole fino alla Lanterna, distrutta nel bombardamento piemontese del 1860.

Un’identità sbiadita dal passare della storia e dalle esplosione della guerra, che in più occasioni ha colpito Ancona e il suo porto, ma che è possibile riscoprire appieno nella mostra che verrà inaugurata domani 22 giugno alle ore 16 presso la Pinacoteca Civica di Ancona la mostra Vanvitelli e Ancona - Sogni, progetti e rivincita di un grande architetto, che resterà aperta fino al 26 settembre . Con questa raffinata esposizione, curata dal prof. Stefano Zuffi, responsabile della collezione di via Pizzecolli, la Pinacoteca Podesti partecipa alle manifestazioni organizzate nel capoluogo in questi mesi per i 250 anni dalla scomparsa del grande architetto (Napoli, 1700 - Caserta, 1773)facendo conoscere dipinti, disegni e stampe che illustrano i progetti, le realizzazioni e le committenze delle opere di Vanvitelli in città: fra le opere esposte, tutte pertinenti alle raccolte d’arte e di storia della città di Ancona, spiccano i progetti per la Mole – uno dei monumenti simbolo di Ancona- e il tempietto di San Rocco, oltre alla grande incisione colorata che illustra in modo scenografico i numerosi progetti di Vanvitelli, destinati a dare un’impronta definitiva al porto e alla città.

La mostra precede quello che sarà il momento centrale delle celebrazioni: il convegno internazionale di studi Vanvitelli. Eredità del Futuro , che si terrà alla Mole vanvitelliana il 7-8-9 settembre, ed è preceduta e affiancata da una serie di eventi che valorizzano gli interventi dell’architetto nel cuore e sul profilo della città .

Gli itinerari vanvitelliani hanno difatti inaugurato questo ampio programma nelle settimane scorse: i 3 itinerari messi a punto dall' Amministrazione comunale, assessorato al Turismo – che registrano ad ogni visita guidata il tutto esaurito - sono dedicati al Settecento e alle opere di Vanvitelli ad Ancona: Dal centro storico al colle Guasco; dal centro storico al Porto Antico; la Mole e Porta Pia.

Le celebrazioni vanvitelliane- che vedono il coinvolgimento della Reggia di Caserta, il più celebre monumento realizzato dall'architetto di origine olandese, e di altre istituzioni- hanno dato l'opportunità ad Ancona di creare un Tour dedicato, e già in parte anticipato dagli itinerari proposti: il Grand Tour vanvitelliano, ideato e curato da Marta Paraventi e Annalisa Trasatti è un percorso fortemente identitario per Ancona, dal momento che l'architetto arrivato da lontano ebbe l'occhio e la capacità di determinare il futuro della città, esaltandone l'arco portuale preesistente, e punteggiandola di opere immortali, tra cui, naturalmente, proprio la Mole Vanvitelliana. Il Grand Tour - rivolto a cittadini, turisti e croceristi- si avvale di materiali ad hoc e di una formazione specifica per i professionisti del turismo, e si candida a diventare tour ufficiale della città di Ancona. Poco più di un mese fa, inoltre, si è svolto un evento speciale: l’apertura della Porta ad Acqua alla Mole, che fornisce ai visitatori uno scorcio di grande suggestione sia dall’esterno, sia dall'interno.

Nei mesi di settembre e ottobre, sempre la Pinacoteca Civica ospiterà inoltre una rassegna di incontri a cura dell’Università Politecnica delle Marche dal titolo: Attualità dell’opera di Luigi Vanvitelli tra Roma e le Marche (1773-2023)”, itinerari di visita, letture di testi, e seminari di studio e divulgativi mentre il Museo Archeologico proporrà anch'esso alcuni eventi, in corso di definizione e nello stesso periodo. La Mole avrà al suo interno una serie di installazioni di opere d'arte messe in dialogo con l'architettura vanvitelliana; sarà inoltre possibile visitare I camminamenti della Mole, su prenotazione, contattando il Museo Tattile Statale Omero alla mail prenotazioni@museoomero.itcell. 335- 569 69 85. In collaborazione con Anconameeting

La collaborazione di molte forze cittadine alle celebrazioni vanvitelliane è testimoniata dall’iniziativa concordata dal Comune con Confartigianato, CNA, Confcommercio e Confesercenti: in occasione del grande Convegno internazionale,gli operatori economici della città riserveranno ai clienti offerte speciali e prodotti creati appositamente per le celebrazioni. Sarà sufficiente cercare gli esercizi commerciali che espongono il logo Vanvitelli e Ancona.

La presentazione della mostra in Pinacoteca è stata la prima occasione per i neo assessori al Turismo e alla Cultura di rivolgersi direttamente agli organi di informazione, intervenendo su un progetto di assoluto rilievo per il capoluogo: “Le celebrazioni vanvitelliane costituiscono una occasione formidabile per fare conoscere la Storia e le bellezze del territorio, dal capoluogo fino al litorale del Conero – ha esordito l'assessore al Turismo Daniele Berardinelli. Il successo che hanno avuto le visite guidate a tema è un segnale indicativo. I due assessorati Cultura e Turismo lavoreranno in stretta sinergia, anche per intercettare quel milione di persone che transitano per il porto dirette all'altra parte dell'Adriatico”. “Luigi Vanvitelli – ha sottolineato l'assessore alla Cultura Anna Maria Bertini-è stato un grande propulsore. Con la sua visione, dalla città al porto, ha anticipato quello che è stato il percorso di Ancona, da Porta Oriente fino a snodo centrale della Macro Regione Adriatico Ionica, collettore di progetti, arte e cultura nel flusso tra penisola iberica e penisola balcanica. Ancona reca l'impronta di questo artista, non solo con la imponente struttura della Mole ma anche con la chiesa del Gesù, l'altare della Madonna del Duomo e altre opere significative. Per questo e altri progetti è fondamentale creare una filiera, coinvolgendo gli stake holders del territorio”. “E' essenziale avere una piena conoscenza delle nostre radici per valorizzare il patrimonio cittadino e promuoverlo al meglio”- ha messo in evidenza il Sindaco Daniele Silvetti. “Le celebrazioni vanvitelliane sono una opportunità fondamentale di crescita dal punto di vista dell'identità e della consapevolezza di cittadini. Al Vanvitelli il giusto riconoscimento come progettista e promotore del territorio anconetano”. “Un Artista, più che un architetto, è stato definito Luigi Vanvitelli dal curatore Stefano Zuffi,perché dotato di una visione. Gli rendiamo omaggio con una mostra piccola per estensione ma grande nel significato, realizzata tutta con beni e risorse dei musei di Ancona che ci permettono di apprezzare anche la sua bravura come pittore”. Rispetto al Grand Tour, la storica dell'Arte Annalisa Trasatti, si è detta felice e orgogliosa di potere promuovere la figura del Vanvitelli attraverso un percorso monumentale cittadino di sicuro fascino e ha anticipato che del progetto si riferirà al convegno di settembre, dedicandolo , il Grand Tour, alla memoria del prof. Fabio Mariano recentemente scomparso, che alla città, alla storia e all'architettura vanvitelliana ha dato contributi importanti e appassionati.

Breve storia della permanenza di Luigi Vanvitelli ad Ancona:

Vanvitelli è all’inizio della sua carriera di architetto. Partecipa pieno di speranze a un concorso per la realizzazione della facciata di San Giovanni in Laterano a Roma: i suoi disegni sono certamente tra i migliori, ma a sorpresa il papa Clemente XII Corsini affida l’incarico ad Alessandro Galilei. A un altro concorrente, l’amico Nicola Salvi, viene assegnata la realizzazione della Fontana di Trevi. Vanvitelli è legittimamente deluso: ma il Papa ha in mente un incarico di grande prestigio: la sistemazione del porto di Ancona. Vanvitelli, che già in precedenza aveva toccato le Marche lavorando a Urbino per la famiglia Albani, coglie al volo l’occasione che darà la svolta decisiva alla sua carriera. Si apre un periodo di attività, tra il 1732 e il 1740, che cambia il volto di Ancona, e coinvolge anche altre città vicine, come Macerata (Santa Maria della Misericordia), Pesaro (chiesa della Maddalena) e Loreto (completamento del Palazzo Apostolico e campanile del Santuario). Ma è soprattutto Ancona lo scenario ideale per la creatività e le soluzioni di un grande protagonista della cultura architettonica e urbanistica del Settecento europeo. Vanvitelli comprende perfettamente la centralità del porto nel volto di Ancona, e ne rimodella i lineamenti, dalla spettacolare Mole pentagonale fino all’estremità opposta, al molo con la Lanterna e la Porta Clementina, passando attraverso la facciata curvilinea della Chiesa del Gesù, che accompagna e sottolinea alla perfezione la morbida linea della costa, e a una serie di altre realizzazioni.

Pinacoteca "F. Podesti" e Galleria d'Arte Moderna Via Pizzecolli, 17 – 071 2225047

Orari di apertura della PINACOTECA e della MOSTRA: Lunedì Chiuso Mar - Ven 10-13 / 16-19 Sab - Dom - Festivi 10-19

Biglietti Pinacoteca: Intero € 6,00 Ridotto € 3,00 (minori 25, over 65, soci COOP Alleanza 3.0, gruppi min.15 persone) . Gratuito (disabili e accompagnatori, minori di 14, soci ICOM,croceristi MSC su esibizione di carta d'imbarco o equivalente, giornalisti e guide turistiche con tesserino, docenti accompagnatori della classe)

Promotori delle celebrazioni vanvitelliane:

Comune di Ancona

Reggia di Caserta

Regione Marche

Ancona Tourism

Fondo Mole Vanvitelliana

Partner

La Mole

Museo Tattile Statale Omero

Pinacoteca Civica

Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Museo Diocesano

Università Politecnica delle Marche

Ordine degli Architetti della Regione Marche

L'Edicola IAT

FAI Delegazione Ancona

Confartigianato

CNA

Confcommercio

Confesercenti





Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2023 alle 19:39 sul giornale del 22 giugno 2023 - 288 letture






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